Tre grifoni in portogallo

Marco,Etta, Giacomo (11 anni) 1/8 Partenza , all’alba, da Genova per Milano: lasciamo la macchina al parcheggione, uno dei tanti che si trovano poco distanti dalla Malpensa e con la navetta arriviamo all’aeroporto. Il nostro volo TAP e’ previsto per ...

  • di Orietta Serra
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Marco,Etta, Giacomo (11 anni)

1/8

Partenza , all’alba, da Genova per Milano: lasciamo la macchina al parcheggione, uno dei tanti che si trovano poco distanti dalla Malpensa e con la navetta arriviamo all’aeroporto. Il nostro volo TAP e’ previsto per le ore 12,15: partira’ effettivamente alle 13,15. Arriviamo a Lisbona alle 14,40 (ora locale).

Purtroppo le nostre due valigie non sono state imbarcate a Milano perche’ il volo era affollato: dobbiamo pertanto rivolgerci al Lost & found della TAP, e sperare che i nostri bagali ci siano recapitati direttamente in albergo entro le 24,00 (cosi’ ci viene assicurato).

Fuori dall’aeroporto c’e’ una fila interminabile che aspetta un taxi, decidiamo, visto che “abbiamo la fortuna” di non avere valigie, di servirci dell’autobus (Euro 3,00 a testa), che ci portera’ direttamente davanti al nostro albergo (Veneza – in Avenida da Liberdade 159). Usciti dall’albergo, ci stupisce il clima: c’e’ un bel sole ma e’ un caldo secco, c’e’ anche un po’ d’aria..Insomma si sta benissimo. Passeggiata attraverso le piazze piu’ belle di Lisbona per arrivare alla zona del porto dove ceniamo al Adega do Atum, in Rua dos Bacalhoeiros 8. Ordiniamo sardine, seppie, calamari alla brace, 1 bott. Vinho verde; 1 bott, acqua il tutto, ottimo ed abbondante, per E. 38,50. Rientro a piedi in albergo: passiamo davanti alla Estaçao do Rossio, bellissima facciata in stile neomanuelino, tutta illuminata: ne approfittiamo per fare un po’ di foto!

2/8

Sveglia ore 8. Le valigie sono state effettivamente restituite all’albergo, nella notte.Facciamo colazione (a buffet, molto abbondante) e prima di visitare la citta’ andiamo all’Ufficio del Turismo per fare le Lisboa Cards che ci permetteranno di viaggiare su tutti i mezzi (autobus – tram – ascensori), e di entrare nei musei senza dover fare il biglietto o, quanto meno, usufruendo di uno sconto dal 5 al 50% (a seconda del Museo). Le Lisboa Cards, la nostra, della durata di 48 ore, e’ costata 23,00 E. Ciascuno, e 9,50 per Giacomo. In Av. De Conçencao, prendiamo il tram 28 che si inerpica per le strette stradine dell’Alfama, che conserva l’essenza storica della citta’. Al capolinea scendiamo al Miradouro de Santa Luzia, un bel terrazzo panoramico: la giornata e’ tersa, fa caldo, ma come ieri, e’ secco e c’e’ sempre un po’ d’aria. La piccola cappella di Santa Luzia ha la facciata decorata di azulejos, ci fermiamo a scattare qualche foto e poi scendiamo alla Se’ Patriarcal, la cattedrale costruita nel 1147 e ricostruita dopo i terremoti del 1344 e del 1755. La Chiesa ha un bellissimo fonte battesimale tutto decorato da azulejos. All’uscita della chiesa, c’e’ la fermata dell’autobus 37 che ci porta fin sotto al Castelo de Sao Jorge (con la Lisboa Cards abbiamo lo sconto e paghiamo E. 4,50 – Giacomo non paga). Da qui si gode uno splendido panorama. Dopo la visita al Castelo, scendiamo a piedi fino in centro e raggiungiamo la Cervejaria da Trinidade (Nova da Trinidade 21) che conserva parte di un antico refettorio dei frati trinitari, con begli azulejos alle pareti. Ordiniamo due insalate, 2 birre medie alla spina (Super Bock), 1 gelato, 2 caffe’ (ottimi) il tutto per E. 16,50. Giacomo si limita al dolce perche’ ci ha traditi, prima, al MC Donald’s...

Da qui, a piedi al Chiado, all’altezza del Carmo, la piu’ famosa chiesa gotica della citta’, devastata dal terremoto del 1755 (oggi rimangono solo le rovine). Affascinante il contrasto tra gli archi rimasti intatti ed il cielo blu: c’e’ una luce particolare che rimane impressa. All’interno, il museo non e’ molto interessante in quanto sono mescolati vari generi che, con la chiesa, non si capisce bene cosa c’entrino (reperti preistorici; mummie egizie; vasta libreria). Dal Carmo, scendiamo all’Elevador de Santa Justa che unisce la Baxia (centro commerciale della citta’) con il Chiado. Altro splendido panorama, da cartolina. Foto e scendiamo fino ad Av. De Conçencao per prendere il tram 28 che arriva al Bairro Alto, quartiere che sorge su una collina di fianco al Rossio e scendiamo alla Bica qui si trova una funicolare che scende, ogni 15 minuti, una stretta stradina, ripidissima

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