Portogallo da nord a sud

Questo Paese ci dà la possibilità di viaggiare come piace a noi, alternando interessanti tappe culturali a soste in splendide spiagge. Partenza da Madrid, tappa a Salamanca e poi attraversiamo il Portogallo. Rientriamo a Madrid dall'Andalusia.

  • di Corby
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
Annunci Google

Per la vacanze estive scegliamo il Portogallo perché, almeno sulla carta, ci dovrebbe offrire l'opportunità di alternare tappe culturali a soste in splendide spiagge. Iniziamo a pianificare il viaggio ad aprile e il primo passo è la prenotazione del volo (con Easyjet); conosciamo abbastanza bene la Spagna, che abbiamo avuto modo di visitare diffusamente in passato, ma io (Carlo) vorrei vedere Salamanca, mia moglie (Raffaella) ha da tempo il desiderio di visitare la moschea-cattedrale di Cordoba e, per ultimo, le figlie (Giulia e Francesca) vorrebbero tornare a Madrid, di cui serbano un piacevole ricordo. Decidiamo allora di atterrare nella capitale spagnola in modo da aggiungere al viaggio queste tappe, in un tour pressochè circolare che, passando da Salamanca e in direzione antioraria, prevederà la visita del Portogallo da nord a sud per poi tornare a Madrid dall'Andalusia. Prenotiamo alberghi e residence con Booking e infine la vettura con Easyterra, analogamente a quanto già fatto con soddisfazione in passato.

26 Luglio

Atterriamo a Madrid Barajas in orario, in prima mattinata, dopo un po' di agitazione in aeroporto; arriviamo infatti ai banchi del check-in un po' ritardo e malgrado l'ora (le sei) già si sono formate lunghe code. E' da un pò di tempo che viaggiamo con Easy Jet esclusivamente con bagaglio a mano, ma oggi dobbiamo caricare un paio di bagagli in stiva e scopriamo che ora la compagnia non prevede più banchi dedicati a singoli voli ma comuni per tutte le destinazioni; ci sentiamo persi, ormai impossibilitati a partire ma fortunatamente un annuncio ci comunica che un banco è a disposizione per gli ultimi imbarchi per Madrid: siamo i soli a utilizzarlo e chiude immediatamente dopo l'imbarco dei nostri bagagli; per questa volta è andata, ma mi appunto mentalmente, in futuro, di arrivare un bel pò prima ... Al noleggio (compagnia National) fanno un pò di difficoltà a darci una vettura con cambio manuale e ci offrono un'auto (una Volvo) di cilindrata superiore allo stesso prezzo, ma con cambio automatico. Accettiamo la proposta vantaggiosa e non ce ne pentiremo: guidare un auto con cambio automatico è estremamente semplice e l'ampio bagagliaio ci servirà eccome. Ci dirigiamo verso la prima tappa, la città spagnola di Salamanca, che si trova a circa 300 km da Madrid e a soli 100 km dal confine portoghese; la raggiungiamo nel primo pomeriggio dopo un viaggio tranquillo e un po' noioso, attraverso il paesaggio arido e un po' monotono della Castiglia. Salamanca però non delude e si rivela essere una città decisamente attraente, che vanta una delle piazze più eleganti di Spagna (la plaza Mayor) e una serie di notevoli monumenti (in particolare la Cattedrale e l'Università) in stile plateresco, caratterizzato da decorazioni plastiche molto ricche che di solito ricoprono i portali delle chiese e dei palazzi. Nota negativa la cena: ci hanno servito una paella scotta e salatissima (sia come sapore che prezzo); prima del ritorno in albergo (Jch Congreso Apartamentos, centrale ma poco luminoso e non particolarmente consigliabile) ci siamo nuovamente recati in plaza Mayor che, a un certo punto, come d'incanto si è illuminata offrendo uno spettacolo emozionante (come dimostrano gli oooh! di ammirazione delle persone che in quel momento la occupavano).

27 Luglio

Di buon'ora ripartiamo e ci dirigiamo verso il Portogallo, meta principe del viaggio. Dopo un'ora circa di viaggio attraversiamo il confine, riportiamo indietro di un'ora gli orologi e ci dirigiamo verso la città di Viseu, il nostro primo "assaggio" di terra lusitana. Devo dire che la prima impressione è senz'altro positiva: subito il Portogallo ci si presenta in una veste meno "sgargiante" e più modesta della vicina Spagna, ma compensa questo aspetto con un'atmosfera più tranquilla e contadina. Abbiamo immediatamente modo di gradire la cucina portoghese, semplice ma gustosa e genuina e non ne verremo in seguito mai delusi; la varietà dei piatti è piuttosto limitata, ma soprattutto il pesce è cucinato ottimamente e a prezzi assolutamente inferiori alla vicina Spagna (e soprattutto alla nostra Italia). In generale i ristoratori portoghesi non hanno la brutta abitudine di "caricare" il conto con prezzi esagerati per le bevande (un euro mediamente per una Coca Cola ...) e per il coperto (di solito gratuito). All'inizio del pasto vi portano (non richiesti) una serie di antipastini che vi saranno addebitati solo se li mangerete. Viseu ci è piaciuta soprattutto per l'atmosfera tipicamente portoghese e per la bella piazza della Cattedrale che tra l'altro ospita un Museo notevole per la collezione di azulejos, piastrelle normalmente di colore azzurro che in Portogallo sono onnipresenti: decorano soprattutto i muri di chiese e chiostri, sono uno degli aspetti più caratteristici e peculiari del paese. Lasciamo Viseu e ci dirigiamo verso sud. Il nostro tour non contemplerà l'estremo nord del Paese; nel pomeriggio arriviamo a Coimbra dove pernottiamo presso l'albergo Tivoli (lo consigliamo), vicino alla città vecchia che raggiungiamo a piedi servendoci anche di un ascensore; ecco un altro elemento caratteristico del Paese che ritroveremo a Lisbona e in altre città. Mangiamo (ottimamente) in un ristorante della città vecchia dopo aver visitato l'università di cui la città va giustamente fiera (è la più antica del Paese e una delle prime a essere state fondate in Europa). Dopo cena raggiungiamo il lungofiume, è una serata molto bella, il tramonto è spettacolare e colora di rosa il quartiere antico che si inerpica su un colle.

28 Luglio

Tappa di avvicinamento alla costa atlantica; durante il viaggio ci fermiamo a Tomar per visitare il Convento di Cristo, fondato dai Templari nel Medioevo. Molto caratteristica è una chiesa a pianta circolare dove i monaci guerrieri entravano a cavallo; interessante la visita al resto del monastero, con le cucine molto grandi e rivestite di piastrelle, dotate di camini altissimi. Ci fermiamo poi a Fatima per una rapida visita alla chiesa e al vasto piazzale dove i fedeli si raccolgono in particolari periodi dell'anno; infine sosta a Batalha per ammirare l'abbazia dove spiccano le tombe finemente scolpite di alcuni re portoghesi. Facciamo una fatica esagerata a raggiungere la località di Sao Martinho do Porto causa l'assenza o quasi di cartelli stradali, anche se disponiamo di un navigatore satellitare. Finiamo su una stradina molto stretta e tutta a curve, che almeno ha il pregio di mostrarci vedute fantastiche della costa atlantica; si intravedono spiagge deserte battute da onde piuttosto alte; è ormai sera, la luce è dorata, il panorama indimenticabile.

29 Luglio

Come da nostra abitudine amiamo alternare giorni dedicati a visitare luoghi e monumenti a altri di relax preferibilmente al mare .Ci svegliamo quindi con questa idea in mente ma, aperte le finestre, ci accoglie un tempo uggioso e grigio. Sa buoni padani ci rendiamo subito conto però che si tratta di nebbia, assolutamente inattesa ma a quanto pare tipica del clima atlantico; fortunatamente a metà mattina la nebbia si alza e possiamo lasciare il nostro appartamento (tra l'altro nuovissimo, ampio e super accessoriato - residence Golf Atlantico) e dirigerci verso la spiaggia. La scopriamo molto ampia e pressochè circolare (la località si affaccia su una baia); gli ombrelloni non esistono e sono sostituiti da piccole capanne di tessuto, probabilmente a causa del vento; ne affittiamo una e partiamo per una bella passeggiata lungo la spiaggia; una passerella ci permette di transitare al di sopra di un ambiente molto ben conservato, con una flora rigogliosa, caratterizzata da bassi cespugli e gigli di mare; al termine della camminata una grande parete sabbiosa permette a chi lo desidera di lanciarsi in discese spericolate con "padelle" del tutto simili a quelle che noi utilizziamo d'inverno in montagna. Al ritorno decido di avventurarmi in mare, dove resisto poco (l'acqua è piuttosto fredda). Nel frattempo la nebbia riprende il sopravvento e il sole se ne va; la temperatura è intorno ai 20 gradi, io sto benissimo, chi mi accompagna un pò meno. Decidiamo di occupare il pomeriggio con un'escursione alla vicina località di Obidos. La gita si rivela un successo: appena lasciata la costa torna il sole e il paese si rivela incantevole, con le sue case tutte dipinte di giallo e azzurro, circondate da una cinta muraria intatta, su cui si può salire e scattare belle foto. Torniamo in paese, saliamo su un elevador (ascensore) e arriviamo alla parte alta di Sao Martinho; ceniamo in un piccolo ristorante dove, con la solita cortesia, ci vengono offerti ottimi piatti di pesce (questa volta mangio una sogliola enorme) al solito prezzo, più che equo; passeggiata lungo la spiaggia e a nanna

Annunci Google
  • 14675 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social