In moto da Roma a Lisbona

Che c'è di più bello di una viaggio in moto? Secondo me nulla, anche se quando rientri avresti bisogno di una vacanza supplementare... Così, anche quest'anno, fatti i relativi controlli e dato appuntamento a Lisbona alle nostre ragazze (che arriveranno, ...

  • di Piergiorgio Marraffa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Che c'è di più bello di una viaggio in moto? Secondo me nulla, anche se quando rientri avresti bisogno di una vacanza supplementare... Così, anche quest'anno, fatti i relativi controlli e dato appuntamento a Lisbona alle nostre ragazze (che arriveranno, comode comode, in aereo) mettiamo il minimo indispensabile nelle borse da serbatoio e nelle laterali ed io e il mio amico Giulio siamo pronti per un'altra mini avventura on the road.

Non voglio, perchè non saprei farlo non avendone le competenze, sostituirmi ad una guida e descrivere nel dettaglio i monumenti e i luoghi d'interesse visitati: scrivo solo per dare uno spunto a chi volesse seguire lo stesso itinerario, magari in moto come ho fatto io, e per ripercorrere mentalmente quello che è stato un gran bel viaggio.

ROMA-MONTPELLIER (1030 Km) Partenza fissata per la mattina di sabato 31 luglio e con un obiettivo preciso: essere a Madrid la domenica sera (2000 km in totale) dove ci aspetta il mio amico Gustavo, che non vedo da sette anni e che ci ospiterà per un paio di notti per poter riprendere un pò di fiato; Ci diamo come timing per le soste i 250 km ( di guida e incredibilmente, rispettando la tabella di marcia perchè riusciamo a partire alle 9, poco dopo l'una siamo dalle parti di Genova. Sosta, panino, caffè e via di nuovo verso la Francia, arriviamo fino a Montpellier verso le 21 e passiamo la notte lì. 1030 Km, come primo giorno niente male! Riusciamo a malapena a prendere una birra dopo cena sulla piazzetta di questa graziosa cittadina prima di crollare a letto.

Montpellier-Madrid (930 Km) Appena in autostrada realizziamo che tutta la Francia sta andando in vacanza: camper, roulotte e auto rendono i primi 100 km un inferno, così decidiamo per una deviazione: a Perpignan usciamo per prendere la statale pirenaica per Andorra che, una volta scollinato, scende in picchiata fino a Leida in Catalogna attraverso uno splendido paesaggio fatto di laghi, canyon e montagne dalle strane forme scolpite dal vento. Sosta per pranzo, e via di nuovo verso Saragozza dove un vento fortissimo ci costringe a fermarci per un pò. Sono le 18 e a Madrid mancano 300 km, bisogna ripartire: la strada verso la Capitale è molto bella, piena di curvoni veloci che attraversano le montagne della Sierra a Nordovest di Madrid. Alle 21 siamo a destinazione, riabbracciamo Gustavo, parcheggiamo le moto (non se ne parla neanche di riprenderle per domani) e dopo la doccia usciamo per affrontare, distrutti come siamo, la famosa "movida" madrilena...Cosa che verrà ripetuta anche la sera seguente, dopo però una giornata intera passata ad oziare a bordo piscina e sul divano.

Madrid-Lisbona (650km) Oggi ci aspetta una passeggiata, in confronto ai due tapponi precedenti. Tanto è vero che la mattina la passiamo con calma in un caffè di Madrid per i saluti con il mio amico e solo intorno a mezzogiorno (furboni, proprio nell'ora più fresca...) rimettiamo il sedere sulla sella. Tra Madrid e Lisbona c'è da attraversare il nulla aspro dell'Extremadura, finchè non si arriva in Portogallo e il paesaggio comincia gradatamente a cambiare: dolci colline piene di querce da sughero accompagnano gli ultimi km dell'autostrada verso Lisbona, alla quale si accede dallo spettacolare Ponte 25 Abril, una sorta di fotocopia del Golden Gate che ti permette una vista mozzafiato della città e dell'estuario del fiume. Siamo abbastanza riposati una volta giunti in hotel (un fantastico colpo di...Fortuna ci ha permesso, via internet, di prenotare per 4 notti in un 4 stelle a soli 30 euro a persona) ma non rifiutiamo, già che c'è ed è compreso nel prezzo, un bel bagno turco e un idromassaggio in attesa dell'arrivo delle nostre due ragazze. Una volta giunte anche loro a destinazione, ci tocca la nostra prima razione di baccalà in un ristorantino del Barrio Alto. Gli altri tre giorni sono dedicati alla visita di Lisbona e dintorni (Sintra) con le moto rigorosamente in garage e sempre tanto baccalà ( ma anche arroz de mariscos) nello stomaco.

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