Lisbona e Portogallo: a ginjinha!

Il Portogallo è uno di quei posti che da un pò io e Diego il mio fidanzato ci eravamo ripromessi di visitare. Prima cosa da fare la ricerca di qualche offerta per il volo su internet: da Roma purtroppo non ...

  • di chiararocci
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il Portogallo è uno di quei posti che da un pò io e Diego il mio fidanzato ci eravamo ripromessi di visitare. Prima cosa da fare la ricerca di qualche offerta per il volo su internet: da Roma purtroppo non è operativo alcun collegamento low cost su Lisbona o Porto (presto però verrà attivato il volo Roma-Lisbona con easyjet, che tempismo!) così optiamo per un volo Tap Portugal, tutto sommato conveniente (250 euro a/r a testa)! Il volo è previsto per le 06.30 ed è piuttosto puntuale e dopo circa due ore e mezza di viaggio arriviamo all'areoporto di Lisbona. Proprio di fronte all'uscita dell'areoporto si trovano le fermate dei bus dirette al centro città. Si può optare per l'Areobus oppure per i normali autobus di linea. Noi ne prendiamo uno diretto a Cais do Sodrè. Avevamo prenotato una sistemazione su Hostelworld dall'Italia: doveva trattarsi di un ostello nel cuore del Bairro Alto, in realtà non era niente di più di un tugurio...Che chiaramente non ci sentiamo di consigliare a nessuno. Lasciate le valigie decidiamo di cominciare la scoperta di Lisbona direttamente dalla Rua Augusta la principale strada della città piena di negozietti di souvenir, boutique e ristorantini che sfocia poi in Praca do Commercio, splendida piazza che affaccia direttamente sul Rio Tejo, purtroppo al momento quasi completamente chiusa per lavori. Per gli spostamenti all'interno della città facciamo una sorta di abbonamento al costo di 11 euro valido per tre giorni, comodissimo perchè ci permette di spostarci liberamente su bus, metro, elevador e quant'altro. Dopo una breve sosta in un piccolo fast food Ca' das Sandes ci dedichiamo alla scoperta dell'Alfama, ancora oggi il cuore pulsante di Lisbona...Un intrico di vicoletti in cui è frequente trovare le donne a chiacchierare o stendere il bucato. Il modo migliore per addentrarsi nell'Alfama è fare un giro sul mitico tram 28. Lo prendiamo a Praca Martim Moniz e scendiamo alla fermata Largo da Graca e subito davanti a noi una splendida vista di Lisbona e del suo Castello nel Miradouro da Graca che rimarrà per tutto il resto del viaggio il nostro posto del cuore. Da lì procediamo in direzione del Castello de Sao Jorge: una visita molto piacevole anche se le viuzze che si diramano lì intorno sono estremamente turistiche e nulla hanno a che vedere con il fascino autentico dell'Alfama. Mentre scendiamo dal Castello altra doverosa sosta al miradouro de Santa Luzia, un belvedere da cui si gode una vista bellissima e infine la Sè la Cattedrale di Lisbona. Per la cena su consiglio della nostra inseparabile Lonely Planet optiamo per un ristorantino del Bairro Alto dove finalmente assaggio il bacalhau: il ristorantino si trova all'incrocio tra R. Mal. Saldanha e Rua do Almada!

Le Taverne (Tasca) a Lisbona sono davvero economiche il prezzo medio di una cena abbondante per due è di circa 20 euro, quindi ci si può concedere una cena al ristorante tutte le sere!! Nei ristoranti portoghesi si usa servire dei piccoli antipasti che possono andare dalle semplici olive al formaggio o ai gamberi, se non li volete basta non consumarli altrimenti verranno inclusi nel conto. A Lisbona può capitare di essere avvicinati da tipi che offrono droghe anche in pieno giorno nel centro della città, ma tranquilli non sono pericolosi nè troppo insistenti. La mattina dopo eccoci di nuovo pronti, prossima tappa il quartiere Belém, prima di inoltrarci nella visita nel Mosteiro dos Jeronimos non potevamo non assaggiare i mitici pasteis (piccoli pasticcini a base di pasta sfoglia e crema spolverati di cannella) nella Confeitaria de Belém, un' antica pasticceria con pareti rivestite di azulejos: favolosi! La visita al quartiere Belém comprende oltre al Mosteiro anche la Torre e il Padrao dos Doscobrimentos, tutti monumenti costruiti per celebrare l'età delle conquiste. Da Belém si ha una splendida vista sul ponte 25 de Abril e sul Cristo Rei una sorta di copia in miniatura (è alto circa 100 m) del ben più noto Cristo Redentore di Rio de Janeiro. Nel pomeriggio decidiamo di attraversare il fiume e con soli 10 minuti a bordo di un traghetto arriviamo a Cacilhas, sull'altra sponda del Tago. Il traghetto si prende dalla stazione fluviale di Cais do Sodrè. Una volta giunti a Cacilhas, a bordo del bus 101 arriviamo ai piedi del Cristo Rei sul quale saliamo per ammirare ancora una volta Lisbona, che ormai ci ha definitivamente conquistati. Per la sera ceniamo al Rossio, quartiere molto vivace al centro di Lisbona, in un ristorantino molto carino: Bonjardim...In effetti l'unico in cui il cameriere insistente non cerca di convincerci ad entrare. Il nostro terzo giorno a Lisbona lo dedichiamo ad esplorare il Parco dos Nacoes, inaugurato in occasione dell'expo 98. Scendiamo alla fermata della metropolitana Oriente progettata dall'architetto spagnolo Calatrava, facciamo una salto al centro commerciale Vasco da Gama e poi una passeggiata all'interno del Parco in riva al fiume fino alla Torre Vasco Da Gama da cui possiamo guardare il Ponte Vasco Da Gama il ponte più lugo d'Europa con i suoi 17,2 km (inclusi i viadotti). Nel pomeriggio torniamo al centro di Lisbona per prendere l'Elevador Santa Justa realizzato da un allievo di Eiffel, l'unico in tutta lisbona ad unire direttamente due diverse vie. Da qui ci dirigiamo nuovamente all'Alfama, dove torniamo ancora una volta per visitare il convento di Sao Vicente da Fora, un monastero bellissimo dove possiamo ammirare una serie di azulejos bianchi e blu che raffigurano le favole di La Fontaine. Scendendo di nuovo verso Rua Augusta, facciamo una piccola deviazione in Rua dos Bacalhoeiros, dove visitiamo la Conserveira de Lisboa, un piccolo negozio che vende scatole di sardine in tutte le salse, in confezioni vintage: davvero interessante per gli appassionati di design. Per la sera optiamo di nuovo per una cenetta davvero succulenta nel Bairro alto, che dal tardo pomeriggio si riempie di vita per i tanti localetti aperti nelle sue stradine

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