Alla scoperta del Portogallo

“Siamo tutti portoghesi. Ogni volta che guardiamo al di là dei nostri orizzonti, che cerchiamo nuove rotte (e non solo sulle carte stradali) o scegliamo l’avventura, portiamo in noi uno spirito vecchio di secoli. Lo spirito di quel Portogallo di ...

  • di stefj
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“Siamo tutti portoghesi. Ogni volta che guardiamo al di là dei nostri orizzonti, che cerchiamo nuove rotte (e non solo sulle carte stradali) o scegliamo l’avventura, portiamo in noi uno spirito vecchio di secoli. Lo spirito di quel Portogallo di Magellano, di Vasco da Gama, di Cabral e dei grandi capitani marittimi che con i loro viaggi hanno allargato i confini del mondo. Eppure, anche se ha fatto da incubatrice alla cultura moderna, il Portogallo resta per noi un mistero”.

Incuriositi da questa frase letta su una rivista di viaggi, decidiamo che il Portogallo sarà la meta delle nostre vacanze estive.

Domenica 10 agosto 2008 - Bergamo / Valladolid / Santiago de Compostela - La prendiamo larga per arrivare in Portogallo. Fatti due conti, reputiamo più conveniente atterrare a Valladolid (volo Ryanair € 100 in due compreso € 30 per due valigie) e noleggiare l’auto in Spagna (Hertz, € 287 per 13 giorni) piuttosto che arrivare a Porto (unica destinazione portoghese per partenze da Bergamo). Partenza da Bergamo alle 9.45, volo puntuale, a mezzogiorno abbiamo già ritirato la nostra Peugeot 307 (solo km.5000 percorsi e una piccola ammaccatura sul paraurti anteriore, che facciamo prontamente segnare sul contratto). Il clima è torrido, circa 40°, le strade deserte, arriviamo velocemente in una Valladolid vuota, con le sue caratteristiche costruzioni in mattoni e pietre rosse; la visitiamo abbastanza velocemente avendone comunque una bella impressione. Il tempo a disposizione non è molto e prima di sera dobbiamo arrivare a Santiago de Compostela, prima tappa del nostro viaggio; anche se non proprio sulla giusta traiettoria di viaggio decidiamo di cogliere l’occasione di essere nelle “vicinanze” per visitare questa cittadina di cui abbiamo molto sentito parlare, e di cui speriamo, un giorno, di riuscire a fare almeno parte del famoso “Cammino”. Man mano ci avviciniamo a Santiago, l’architettura delle abitazioni cambia (case con il tetto a punta in pietra) così come la vegetazione, i colori ed il clima: la temperatura comincia a scendere, tanto che arriviamo verso le 17 a Santiago con 18°, una leggera pioggerellina e nel nostro scarno bagaglio abbiamo solo una misera felpa!. Raggiungiamo l’hostal Mexico PR (prenotato in internet, centro storico facilmente raggiungibile a piedi in 10 minuti), lasciamo le valigie e siamo alla scoperta della parte vecchia di questa fantastica cittadina, la “città di pietra” come viene comunemente definita. C’è tantissima gente in giro, dall’abbigliamento intuiamo essere molti di più i pellegrini che i semplici turisti. Per quanto riguarda ristoranti e bar, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Lunedì 11 agosto 2008 – Santiago de Compostela / Viana do Castelo / Barcelos / Braga / Porto (Regione di Minho) – Come sempre durante questa vacanza lasciamo presto l’hotel, vale sempre la pena alzarsi presto ed andare a spasso quando ancora tutti dormono! Alle 8 siamo già a zonzo per Santiago. Ma stamattina, oltre a piovere e fare piuttosto freddo, c’è anche una bella nebbiolina che rende la città ancora più misteriosa ed interessante. Nonostante l’ora c’è già una fila di pellegrini che, terminato il loro cammino, sono davanti l’ufficio d’accoglienza in Rua do Vilar per ottenere la “Compostela”, il documento che attesta di averne percorso almeno 100 km. Attraversata la grande Praza do Obradorio entriamo nella maestosa Cattedrale dove, proprio in questo momento, stanno riempiendo il famoso “Botafumeiro” il gigantesco turibolo dell’incenso, e per mezzo di grosse corde lo stanno sollevando verso il soffitto. Purtroppo non possiamo aspettare fino il pomeriggio per vederlo in azione! Ci perdiamo ancora un po’ tra vicoli e piazze e poi ci rimettiamo in viaggio verso il Portogallo. Attraversato il confine, la prima tappa è Viana do Castelo, dove il paese è tutto in fermento per i preparativi di non so quale festeggiamento e, guardando per sbaglio l’orologio di un campanile, ci ricordiamo di dover cambiare l’ora al nostro orologio (- 1 ora)! L’insieme è carino, il traffico molto, il freddo pure quindi decidiamo di rimetterci in viaggio verso Barcelos, dove ci fermiamo a pranzo da Bagoeira, ottimo ristorante consigliatoci in Italia da un amico. Anche qui tutto il paese è addobbato, ad ogni angolo spuntano giganti galletti variopinti! Di nuovo in auto verso Braga, cittadina molto carina, bellissimi i giardini tutti in fiore, caratteristiche le piazze e le strette viuzze. Dopo un piccolo contrattempo con l’auto, maledicendo il tempo che abbiamo perso, ci spostiamo alla volta del santuario Bom Jesus do Monte e la sua particolare scalinata, distante solo pochi chilometri da Braga. Arriviamo giusto in tempo per beccarci un forte acquazzone, senza dimenticare poi la nebbia, che rende questa visita ancora più suggestiva! Peccato solo per le foto! Ultima tappa della giornata è Porto. Grazie al navigatore arriviamo senza problemi al Bessa Hotel (molto bello, nella zona moderna di Boavista, prenotato in internet); solo il tempo di lasciare le valigie e siamo già alla scoperta della città. Sono solo le 21 ma non c’è molta gente in giro... anzi nessuno! Ovviamente piove sempre e c’è pure un forte vento: azzardiamo a piedi l’attraversamento del ponte Dom Luis I e siamo a Vila Nova Gaia, alla ricerca di un locale dove cenare

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