Da Lisbona a Porto

Itinerario: Lisbona, Sintra, Obidos, Alcobaca, Nazarè, Batalha, Porto, Braga, Guimares, Coimbra Commento: Il Paese degli azulejos, del cielo luminoso e della cordialità e semplicità della sua gente; ma anche un Paese che custodisce monumenti architettonici favolosi, castelli fiabeschi e monasteri imponenti, borghi affascinanti immersi in un...
Scritto da: gregori72
da lisbona a porto
Partenza il: 15/03/2008
Ritorno il: 22/03/2008
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €
Itinerario: Lisbona, Sintra, Obidos, Alcobaca, Nazarè, Batalha, Porto, Braga, Guimares, Coimbra Commento: Il Paese degli azulejos, del cielo luminoso e della cordialità e semplicità della sua gente; ma anche un Paese che custodisce monumenti architettonici favolosi, castelli fiabeschi e monasteri imponenti, borghi affascinanti immersi in un paesaggio sempre dolce e insospettabilmente verde. La moderna Lisbona, con uno sguardo attento al futuro, custodisce angoli di passato autentico dove si respira aria di altri tempi nei suoi vecchi quartieri che si arrampicano sulle colline, da dove si ammirano panorami indimenticabili. La vicina Sintra è un piccolo angolo di paradiso immerso nel verde con castelli e palazzi reali di un fascino incredibilmente attraente. Pochi chilometri la separano dal Cabo Roca, il punto dove l’Europa finisce per lasciare spazio all’infinito oceano. Proseguendo verso nord si attraversano borghi mediovali immacolati come Obidos, un incanto, e gli austeri ed imponenti monasteri di Batalha e dell’Alcobaca, oltre alla cittadina tipicamente marittima di Nazarè. Nel nord la gente diventa più semplice, la lingua più incomprensibile, le tradizioni più vive e la religiosità ancor più vissuta; come a Braga, dove la Settimana Santa rappresenta un evento da vivere in modo solenne e con grande partecipazione. Non delude la splendida Guimares, stretta tra l’antico castello e stupende piazze medievali, ma il nord è soprattutto Porto, con la Cattedrale che si confonde per una fortezza, il quartiere della Ribeira dai colori sgargianti, le chiese ricche d’oro ed i panorami superbi sul fiume Douro. Antiche tradizioni come il fado si contrappongono alla voglia di divertirsi nei locali più alla moda, mentre la semplice cucina, fatta principalmente di pesce e di piatti tradizionali come il baccalà e la trippa, è da assaporare negli economici ristoranti tipici, dove difficilmente il conto può superare i 10 euro a persona; basta evitare i ristoranti turistici. Girare in auto è un piacere, con le strade ampie e moderne ed il traffico scarso, dove anche nei grandi centri è difficile restare bloccati in un ingorgo (eccetto Lisbona nelle ore di punta).

Il Portogallo è un paese vivo, ancora autentico, da scoprire magari con più calma: lo salutiamo con la convinzione di un futuro ma non lontano ARRIVEDERCI!!! Lisbona L’antico castello che sovrasta Lisbona non colpisce di certo per la sua eleganza o per il suo stato di conservazione. Ma la sua posizione spettacolare, le stupende viste panoramiche che offre e il fatto di dover attraversare il suggestivo quartiere dell’Alfama per raggiungerlo resta uno dei momenti più indelebili durante la visita della città. La salita inizia dalla città bassa e la prima sosta da non perdere è la Cattedrale Sé, dall’aspetto simile ad una fortezza, resistita a fatica a ben tre terremoti. Poco oltre, una fermata al Miradouro de Santa Luzia è assolutamente d’obbligo, una splendida terrazza panoramica sul fiume e i tetti rossi della città. Superato il caratteristico Largo das Porta do Sol, dove ci si può rilassare con una tazza di caffè seduti in uno dei tanti tavolini all’aperto, si procede ancora con un piccolo sforzo fino all’ingresso del castello: il biglietto costa circa € 5 a persona, ma una famiglia con un bambino paga € 5 in tutto (folle??). Il castello fu fatto edificare nel 1100 dopo la vittoria sui mori e divenne per alcuni secoli la residenza dei reali portoghesi; ma le varie vicissitudini e terremoti hanno fatto si che ciò che si può vedere oggi è il risultato di una completa ricostruzione.

E’ comunque ancora possibile salire sulle torri e percorrere le mura, ma ciò che rende impagabile la visita è la meravigliosa vista su tutta Lisbona e il fiume Tago che si può ammirare dai giardini. Prima di abbandonare il castello si può passeggiare nel tipico quartiere di Santa Cruz e nel successivo cuore dell’Alfama, un labirinto di strette stradine, chiamate “beco”, ripide scalinate, case vecchie dove il bucato viene appeso nei fili tirati da una casa all’altra. Chi non se la sente di affrontare la salita fino al castello, può utilizzare il tram storico n. 28 che si inerpica fino al Largo Sol, per poi percorre in discesa tutto l’itinerario. Elevador de Santa Justa In una città costruita su sette colline, caratterizzata da ripide salite che uniscono un quartiere all’altro, ecco arrivare in aiuto questo straordinario ascensore, anche se forse chiamarlo semplicemente così appare un po’ riduttivo. L’elevador che collega la Baixa al Chiado, 32 metri più in alto, fu ultimato nel 1902 in stile neogotico e presenta una struttura completamente in ferro battuto. Dopo un’attesa di qualche minuto per la coda che si forma praticamente ad ogni ora, l’addetto sistema con cura tutte le inferriate, marca su un foglio il numero del viaggio e fa accomodare i passeggeri nell’enorme cabina, che contiene addirittura panche in legno. Nella stazione superiore, una stretta scala a chiocciola conduce ad un cafè costruito su una terrazza dalla quale la vista è stupenda sia di giorno che di notte.

Il costo della singola tratta è folle (€ 2,70), per cui assolutamente consigliato l’acquisto del pass giornaliero che vale su tutti i trasporti della città (€ 4). Un viaggio con l’elevador è sicuramente un’esperienza affascinante, ma non è di certo consigliata a chi a fretta. In alternativa è possibile utilizzare la scale mobili gratuite della vicina stazione metropolitana Baixa-Chiado che coprono più o meno la stessa distanza. Barrio Alto Dipinto come il più tradizionale tra i quartieri di Lisbona, il Barrio Alto probabilmente in questi ultimi anni ha perso parte del suo fascino originale aprendosi decisamente al turismo. Cuore della vita notturna della città, la sera si anima di luci e colori con i piccoli locali dove è possibile assistere a spettacoli (turistici e costosi) di fado, bere un drink o cenare in uno dei numerosi ristoranti a doc per i turisti. Nonostante questo, personalmente non ho mai cenato nel Barrio Alto: i ristoranti, per quanto molto graziosi e caratteristici, mi sono sembrati decisamente turistici e con prezzi più italiani che portoghesi. Sebbene durante il giorno perda un po’ di fascino, ci sono due valide ragioni per salire al Barrio. Il primo è lo splendido colpo d’occhio offerto dal belvedere dell’Alcantara, il secondo è la visita della chiesa di Sao Roque, dove l’anonima facciata nasconde uno degli interni più opulenti tra le chiese di Lisbona, con preziosi pannelli ricoperti di mosaici, cappelle ornate d’oro e bellissimi azulejos. Il modo più caratteristico e comodo per raggiungere il quartiere è rappresentato dall’Elevador da Gloria, una specie di tram-funicolare che parte dalla città Baixa e che percorre una salita da brivido. Simile e meno conosciuto è anche l’Elevador da Bica, che parte invece da Cais do Sodrè, sul lungofiume, e raggiunge il Barrio dalla parte adiacente al Chiado, attraversando un altro tipico quartiere, quello di Santa Caterina, decisamente più autentico rispetto al gemello più famoso, anche se un po’ decadente e abbandonato. In questa zona si trovano alcuni tra i ristoranti più economici della città. Il Chiado è invece la parte più commerciale del Barrio, sebbene venga considerato un quartiere a sé. Particolarmente curato con importanti ristrutturazioni a seguito di un incendio che ha devastato la zona alla fine degli anni ‘80, ospita eleganti cafè e negozi delle firme più conosciute, ampie arterie trafficate e una piacevole passeggiata che percorre Rua Garrett. L’attrattiva più importante dal punto di vista turistico è rappresentata dalle rovine del Convento do Carmo, dove rimangono solo le arcate in stile gotico a simboleggiare il violento terremoto che ha colpito la città nel 1700.

Baixa L’unica parte del centro di Lisbona che si sviluppa in piano è la parte denominata “Baixa”, interamente ricostruita a seguito del disastroso terremoto del 1700. Un tempo, l’accesso alla città avveniva via fiume e la porticata Piazza del Commercio rappresentava il benvenuto ai visitatori. Varcando il maestoso Arco da Victoria si accede al centro storico, da dove parte la Rua Augusta, l’antica strada dei mercanti ed oggi la via commerciale e del passeggio più frequentata della città, con artisti di strada, pittori che mostrano i loro lavori, eleganti negozi e caratteristici cafè. La lunga strada pedonale termina in prossimità della vasta piazza chiamata Rossio, che appare in tutta la sua bellezza circondata da edifici neoclassici, tra i quali spicca il teatro nazionale e l’adiacente Piazza Figueira. Proseguendo, stupisce l’eleganza della stazione ferroviaria la cui facciata è in stile tipicamente manuelino e risulta particolarmente attraente con l’illuminazione notturna. La Baixa turistica termina in Piazza Restauradores, da dove parte l’Elevador Gloria per il Bairro Alto.

Belem Monasteiro di Jeronimos Al centro di Belem, quartiere affacciato sul fiume a 6 chilometri dal centro di Lisbona, appare in tutta la sua magnificenza questo splendido monastero che a mio parere rappresenta il monumento più affascinante dell’intera città. Commissionato nel 1501 in onore del ritorno di Vasco de Gama dalla storica navigazione che aprì una nuova via per i commerci verso l’India, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si presenta con una facciata elaborata in stile manuelino ed un grandioso portale riccamente decorato. L’interno della chiesa presenta una spettacolare ed immensa navata con alte colonne e custodisce la spoglie del celebre esploratore. La parte più suggestiva del complesso rimane tuttavia lo splendido chiostro (ingresso a pagamento, € 4,50), interamente in pietra e decorato in ogni minimo particolare. Torre di Belem Lo sguardo verso il fiume è indubbiamente rapito da questa bizzarra e isolata torre, che forse può rappresentare il simbolo di Lisbona. Fu fatta edificare per proteggere l’ingresso del porto della città ed oggi rappresenta l’icona dei celebri navigatori che partivano da qui verso l’ignoto. I dettagli delle sculture sono decisamente elaborati, a partire dalle funi scolpite nella pietra fino alle straordinarie torrette costruite in stile moresco. Si accede al monumento tramite una passerella sospesa sul Tago (ingresso € 3); il salone al pian terreno custodisce copie dei cannoni che difendevano l’aerea. Scendendo si arriva alle claustrofobiche prigioni, ma la parte più suggestiva è rappresentata dal piano superiore che ospita la loggia ed offre una bellissima vista su tutta Belem e sul fiume, oltre custodire la parte più pregevole delle merlature della torre e le sue decorazioni stupefacenti. Inutile invece la faticosa salita fino al piano più alto, di poca attrattiva e con una vista identica al piano inferiore. Padrao dos Descobrimentos Il monumento di Belem che più richiama l’attenzione è senza dubbio il Padrao dos Descobrimentos, data la sua maestosità e altezza. Si tratta di una costruzione relativamente recente, datata 1960, in pietra calcarea, innalzata a memoria delle imprese dei tanti esploratori che partivano per mete sconosciute. La forma ricorda una caravella con la prua rivolta verso il fiume e l’oceano e scolpiti su entrambi i lati si trovano i personaggi illustri che hanno fatto la storia della navigazione portoghese ed altri importanti personaggi storici, tra i quali si possono facilmente riconoscere Vasco de Gama e Ferdinando Magellano. L’ingresso costa € 2,50 ed offre la visita al museo ma soprattutto include l’ascensore che conduce alla cima, dove si può ammirare una fantastica vista ed osservare la sottostante immensa bussola nautica disegnata sul pavimento, contornata dalla mappa nautica con indicate le rotte del XV secolo. In una visita a Belem non può mancare una sosta alla Antiga Confeitaria che sforna i caldi Pasteis de Belem (€ 0,90), soffici dolci ripieni di crema e dal profumo di cannella, frutto di una ricetta segreta che si tramanda da secoli.

Sintra Palazzo da Pena Il Palazzo s’innalza quasi come un miraggio sulla cima delle colline che circondano Sintra: dalla facciata decisamente originale e fantasiosa, una combinazione bizzarra di stili architettonici che si fondono in modo sorprendente, quasi a ricordare un palazzo arabo ma dai colori mediterranei, circondato dal verde intenso della vegetazione dolce e lussureggiante. Voluto da Ferdinando di Sassonia e costruito nel XIX secolo, si presenta con cupole orientali rotondeggianti, pareti ricoperte da azulejos e decorazioni finissime, mura merlate intervallate da torri e torrette. Gli interni sono degni dell’opulenza di una vera reggia: si accede dall’arco d’ingresso che ricorda una moschea, quindi si attraversano le varie sale tra cui spicca quella araba, fatta di archi a volta e preziosi arredi, ma soprattutto la sala da ballo, vero gioiello del complesso sontuosamente arredata. Completano il palazzo le varie camere da letto, una cappella principesca e la grande cucina che custodisce ancora le pentole dell’epoca.

Dalla località di Sintra si può arrivare al palazzo in auto percorrendo una stretta strada tortuosa di 3 chilometri che conduce al parcheggio gratuito (pochi posti) a poche centinaia di metri dall’ingresso; in alternativa si può utilizzare il frequente servizio bus che conduce sino all’entrata. Dal paese parte anche un sentiero pedonale molto bello immerso nel verde dei boschi, la salita dura all’incirca mezz’ora. Il costo d’ingresso al parco e al palazzo è di € 10 (biglietto familiare € 20) ed esclude la navetta (1,50 a/r) che dall’entrata copre la ripida salita fino alla porta principale. Purtroppo l’apertura è alle 10,00, ora in cui all’ingresso si presentano già molti visitatori e si forma una lunga coda per acquistare i biglietti. Il consiglio è di essere alla biglietteria 15 minuti di prima. Palacio Nacional de Sintra Al centro dell’incantevole cittadina di Sintra, località di villeggiatura a circa mezz’ora d’auto da Lisbona, si innalza questo maestoso palazzo che risale al XIV secolo, facilmente riconoscibile per i due enormi camini conici visibili da molto lontano. Sintra fu scelta dai reali portoghesi come località di vacanza estiva, per via del clima fresco e la posizione idilliaca. Il palazzo, dalla facciata piuttosto anonima, colpisce per le splendide sale interne, una combinazione di stili differenti dove si impone in prevalenza quello moresco, come si può facilmente notare nella splendida Sala dos Brasoes, dove le pareti rivestite interamente in maiolica e la cupola riccamente decorata lasciano senza parole. Molto sfarzosa anche la sala dos Cisnes, chiamata così per via dei pannelli dei soffitti decorati con cigni, e l’enorme cucina lasciata come si presentava all’epoca, al centro della quale si innalzano i due maestosi camini. Le varie porte ricordano i palazzi più famosi come l’Alhambra mentre altre sale si presentano interamente ricoperte da splendidi azulejos. Il costo d’ingresso è di € 4, gratuito la domenica, mentre il mercoledì è chiuso. Cabo de Roca Da Sintra, una strada a curve che risale le verdi colline conduce fino all’oceano, dove il selvaggio promontorio di Cabo Roca segna la fine del vecchio continente e domina dall’alto delle scogliere un impervio tratto di costa fatto di imponenti faraglioni e distese di prati verdi che in primavera si riempiono di fiori. L’importanza del luogo è sancita da una colonna sovrastata da una croce, con una lapide che segna la longitudine e la latitudine e recita”Aqui, onde a terra se acaba e o mar comeca”.

Un grande parcheggio permette di lasciare agevolmente l’auto e le belle giornate di sole sono l’ideale per un pic-nic all’aria aperta, ammirando l’infinito oceano che ha segnato nel passato il sogno di scoperta degli avventurosi scopritori. Diversi sentieri seguono il profilo del promontorio con bellissime vedute sulla costa; in particolare, camminando verso est, un sentiero scende verso il mare raggiungendo due faraglioni di roccia appuntita dove si infrangono le poderose onde. Un luogo decisamente affascinante e suggestivo.

Obidos Se devo dare una preferenza sul posto più delizioso che ho visto in Portogallo non posso che citare la cittadina di Obidos. Merito forse anche della particolare giornata, del contrasto tra un cielo blu intenso con le immacolate case e le nuvole nere minacciose sullo sfondo, l’assenza o quasi di turisti, che mi hanno portato di fronte ad un dipinto del secolo scorso. Probabilmente l’impressione che ho avuto cambierebbe in una giornata nuvolosa o con le migliaia di turisti che spesso affollano il luogo, ma nulla toglie che il posto sia veramente pregevole; la cittadina, interamente circondata da mura, si presenta con un dedalo di strette stradine circondate da case bianchissime con bordi colorati di azzurro e di giallo, con il castello che sembra vegliare dall’alto sul paese. Le vecchie case sono ormai trasformate in negozi di souvenir o piccoli ristoranti, ma le buganvillee e i glicini che scendono dalle facciate, le stradine che si inerpicano verso le mura e le piccole chiese offrono una suggestione d’altri tempi. Al nucleo antico si accede dalla maestosa porta principale piastrellata da azulejos; oltre la porta il consiglio è di salire sulla ripida scalinata sulla sinistra che porta sopra la torre dalla quale si ammira una vista strepitosa. Percorrendo una tra le due strade principali si incontrano donne che lavorano a maglia, artigiani al lavoro, personaggi curiosi; splendidi dettagli di una visita indimenticabile. Parte del castello è stato trasformato in una pousada di lusso, ma è sempre possibile accedere alla parte antica, salire sulla torre e passeggiare sopra le mura. La chiesa principale, Santa Maria, è famosa perché vide il matrimonio tra Afonso V e la cugina Isabel, rispettivamente dell’età di 10 e 8 anni. Oggi si presenta con un bellissimo soffitto affrescato e pareti interamente ricoperti di splendidi ed autentici azulejos. Obidos si raggiunge con la veloce autostrada A8 da Lisbona in direzione nord, in meno di un’ora, una strada per nulla trafficata.

Alcobaça Un altro capolavoro architettonico del Portogallo inserito nel Patrimonio dell’Unesco è il monastero cistercense de Santa Maria de Alcobaça, uno dei più importanti d’Europa. Fondato nel 1153 a seguito della liberazione della città di Santarem dai mori, nei secoli fu uno dei più potenti della penisola iberica ed arrivò ad ospitare 999 monaci. Nel passato divenne anche famoso per la triste storia tra Dom Pedro e Dona Ines che proveniva da una influente famiglia spagnola, sua amante ed assassinata dal padre per motivi politici, il cui cadavere fu in seguito riesumato ed incoronato quando Pedro salì al trono, dopo aver gustato un’atroce vendetta. Ora le loro tombe rappresentano uno tra i tesori più preziosi della Chiesa, la più grande del Paese, e si trovano una di fronte all’altra per far sì che nel Giorno del Giudizio si possano incontrare subito. Mentre la visita della chiesa è gratuita, per visitare il resto del monastero è necessario pagare l’ingresso di € 4,50 che consente di accedere allo splendido Chiostro del Silenzio, bellissimo spazio in stile manuelino caratterizzato da archi perfetti ed alla Sala Dos Reis, con tutte le statue dei reali di Portogallo splendidamente affrescata. Gli spazi che più colpiscono sono però l’immensa cucina e l’attiguo refettorio. La cucina si presenta con un enorme camino con l’alta canna fumaria dove potevano essere cucinati buoi interi ed un piccolo canale collegato al fiume che consentiva il rifornimento di pesce fresco direttamente all’interno del Monastero. Bellissimo ed imponente anche il refettorio, con il soffitto a volta ed il pulpito dal quale veniva letta la Bibbia durante i pasti.

Nazarè Un tempo tranquillo villaggio di pescatori ricco di tradizioni marinare, oggi si è trasformata in un ridente cittadina balneare che si affaccia su una splendida ed immensa spiaggia bagnata dalle onde dall’Atlantico, in una posizione davvero suggestiva. Tuttavia, le strade strette e la viabilità non scorrevole, l’affollamento estivo della spiaggia, fanno si che per gustare il luogo con la tipica atmosfera sia forse meglio visitarlo fuori stagione. Il centro si sviluppa con una serie di strette viuzze dove le case dei pescatori si sono trasformate in tipici ristoranti dove gustare dell’ottimo pesce freschissimo, negozi alla moda e di artigianato e camere per turisti a prezzi che in alta stagione lievitano notevolmente. L’attrattiva principale si trova però sul promontorio che circonda Nazarè con ripide scogliere, dove una funicolare permette di raggiungere la località di Sitio, dove la vista su tutta la costa è a dir poco sensazionale. L’ampia piazza è dominata dalla chiesa de Nossa Senhora, al cui interno si possono vedere dei bellissimi azulejos e la statua della Madonna che viene portata in processione per le strade del paese. Qui si possono ancora osservare le donne del posto con le tradizionali gonne a sette strati, un tempo occupate a ricucire le reti dei pescatori ma ormai impegnate nel campo turistico.

Porto Ribeira Il quartiere della Ribeira è senza dubbio il più pittoresco di Porto e si presenta con una lunga passeggiata lungo fiume, splendide vedute sul ponte Dom Luis e gli edifici dagli sfavillanti color pastello, pareti decorate da azulejos, balconi in ferro battuto e biancheria stesa ad asciugare. Alle spalle della via principale, si diramano una serie infinita di stretti vicoli dai passaggi acciottolati che salgono verso la parte alta della città, offrendo piccoli e tipici ristoranti, botteghe di artigianato e momenti autentici di vita quotidiana. Il quartiere non presenta particolari monumenti da visitare ma solo una piacevole passeggiata che permette di addentrarsi nell’affollato quartiere, magari con una sosta nella piazza principale in uno dei numerosi cafè all’aperto. Nei piccoli moli attraccano le imbarcazioni turistiche che offrono alcuni tour in barca di varia durata, dalla più breve che permette di ammirare tutti i ponti di Porto, fino alla più completa che risale la valle del Douro fino alle colline dove viene prodotto il famoso vino. Il maestoso ponte in ferro, progettato da un assistente di Gustave Eiffel sovrasta la parte meridionale della Ribeira e collega la città a Vila Nova de Gaia, che sorge sulla sponda opposta del Douro, con le gigantesche insegne di alcune delle più antiche case produttrici del vino porto. Sul piano inferiore il traffico è aperto alle auto ma le viste migliori si osservano dalla parte superiore, percorsa dai nuovissimi tram e da marciapiedi pedonali. Una ripidissima funicolare collega il quartiere con la parte alta della città, evitando in questo modo di dover percorrere una faticosissima salita. Il quartiere della Ribeira è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco.

Cattedrale La Cattedrale Sè si innalza sulla collina più alta di Porto come un’antica fortezza, ed è visibile praticamente da qualsiasi punto della città. Vista la particolare posizione, la zona adiacente può essere considerata come il suo quartiere omonimo, con stradine dalle pendenze mozzafiato dove si tengono i tipici mercati e terrazze che offrono splendide viste sul resto della città e sul fiume Douro. Molto bella è la piazza in cui sorge la Cattedrale, Terreiro da Sé, circondata da splendidi palazzi e con al centro l’inquietante gogna in stile manuelino dove venivano compiute le temute esecuzioni.

L’interno dela Cattedrale, ingresso gratuito, custodisce pregevoli capolavori come pannelli decorati e lo splendido rosone, ma è soprattutto il chiostro, ingresso € 2, ad attirare l’attenzione, con numerosi riquadri di azulejos ed un bel colpo d’occhio che si può ammirare dai piani superiori.

Molto caratteristico è il vicino mercato dove viene venduto tra l’altro il pesce fresco, in un costante folclore fatto di grida e slogan dei venditori per attirare la clientela. Nelle vicinanze si può accedere al passaggio pedonale che permette di attraversare il ponte Dom Luis per giungere fino alla località di Vila Nova de Gaia, ammirando stupende vedute sul fiume e su tutta la città, dalla Ribeira fino alla parte alta dove svetta l’imponente Torre dos Clerigos, alta 70 metri e ormai divenuta uno dei simboli di Porto.

Organizzazione viaggio e alcuni consigli.

Per il volo ho optato per Easyjet, che collega Malpensa con Lisbona. Prezzo pagato, volando di sabato, € 70 andata e ritorno, prenotando parecchi mesi prima. La soluzione ideale sarebbe volare in andata su Lisbona (Easyjet) e ritorno da Porto (Ryanair), il problema è che uno parte da Malpensa, l’altro da Orio al Serio. Inoltre difficilmente si possono trovare buone offerte per il noleggio auto con rilascio e consegna in città diverse. La distanza tra le due città non è comunque proibitiva, per cui si può fare un tour del Portogallo partendo da Lisbona e tornando sempre a Lisbona.

L’auto l’ho prenotata direttamente dal sito Easyjet, un’offerta speciale durata pochi giorni, con Europcar, una settimana € 127 per una economy (fiat punto) con aria condizionata. La compagnia si è dimostrata molto pignola nel ricontrollare lo stato dell’auto, ad ogni modo non mi hanno riscontrato nulla. Guardate bene al momento della consegna tutte le ammaccature, anche minime, e fate segnare sul foglio.

Traffico: eccetto Lisbona e il centro di Porto, traffico piuttosto scarso, quasi nullo sulle autostrade, circolazione molto tranquilla. Anche nelle due città nulla di drammatico. Evitate le stradine del centro storico a Porto, meglio prenderla più larga con le tangenziali. Se pensate di tenere l’auto a Lisbona, trovate un hotel fuori dal centro ma ben collegato con i mezzi. Il carburante è caro come in Italia, così come le autostrade.

Lisbona: molto cari i biglietti singoli dei mezzi di trasporto, in particolare funicolari e ascensori. Conviene acquistare il pass giornaliero (€ 4).

Arrivate presto al castello di San Jorge, si forma una bella fila per i biglietti. Molto conveniente il family ticket, costa come l’ingresso di un solo adulto.

All’Elevador de Santa Justa c’è sempre fila, anche in bassa stagione. Se proprio lo volete provare, forse troverete meno fila nello scendere. La stazione metropolitana della Baixa offre scale mobili gratuiti che compiono un percorso mediamente parallelo all’Elevador, coprendo parte del livello tra bassa e alta.

A Sintra, l’ingresso al Palacio National è gratuito la domenica, dovete passare dalla biglietteria prima di entrare.

Splendia è Obidos, da inserire assolutamente nel programma di viaggio. Se andate a Porto, dedicate una mezza giornata a Guimaraes, bellissima città con un centro storico pregevole, ed al Santuario di Bom Jesus, con la scalinata molto caratteristica. Braga invece non mi ha entusiasmato.

La vista migliore su Porto la si può osservare dalla parte opposta del ponte Dom Luis, dalla parte di Vila Nova de Gaia. Qui non perdere una visita ad una cantina di Porto, molto suggestiva, e in città alla splendida Igreja de Sao Francisco, ingresso a pagamento.

Ristoranti: il conto supera difficilmente i 10-15 euro, mangiando tipico, le porzioni sono enormi (una in due è troppo poco, l’ideale sarebbe 2 porzioni in 3). La varietà dei piatti non è infinita, i menu presentano sempre le stesse portate con poche variazioni, ma i piatti tipici sono gustosi e ben cucinati. Ottimo in particolare il pesce, anche lo stesso baccalà, molto saporito e trattato in svariati modi. A tavola costa poco anche la birra e il vino sfuso.

Media cena in tre persone: € 25 Non perdetevi una cena a base di pesce a Nazare al ristorante Caravela, conto finale € 50 mangiando: zuppa di pesce, insalata di polipo, mega spiedo con carne grigliata, due spigole da 1kg l’una, porzione di calamaro gigante, acqua, vino e caffè.

Hotels, prezzi pagati per la tripla (terzo letto bambino sempre gratuito con la colazione, per cui tariffa camera doppia), e relativo book: Lisbona, hotel Villa Rica, 4 stelle, € 82, parcheggio € 10, asia rooms Nazare, hotel Marè, 3 stelle, € 40, park gratuito, booking.Com Porto, hotel Vila Galé, 4 stelle, € 70, ingresso fitness a pagamento, parcheggio € 5, booking.Com Coimbra, hotel Tivoli, 4 stelle, € 73, park gratuito, booking.Com Racconto completo e foto sul mio sito: http://digilander.Libero.It/albertoviaggi



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche