Azzorre: il paradiso dell'Atlantico

A marzo, io e mio marito con i nostri vicini Cristina e Francesco decidiamo di visitare le isole Azzorre, soprannominate le perle dell'Atlantico. I vari racconti dei turisti per caso ci danno un'immagine di una natura incontaminata e un relax ...

  • di La Redazione
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

A marzo, io e mio marito con i nostri vicini Cristina e Francesco decidiamo di visitare le isole Azzorre, soprannominate le perle dell'Atlantico. I vari racconti dei turisti per caso ci danno un'immagine di una natura incontaminata e un relax assoluto, e così abbiamo deciso di visitarle.

Unico incoveniente: la gestione delle valigie agli aeroporti e i voli.

Decidiamo di partire il 09/08 alle 21.25 da Malpensa con la TAP e prendere il volo per Sao Miguel alle 6.30 per recuperare una mezza giornata. Dormiamo in aeroporto per qualche ora, con una valigia persa ( scopriremo alla fine del viaggio che la valigia non è mai partita da Milano in quanto l'etichetta di destinazione è andata persa) e l'aria condizionata fredissima! Arriviamo a Sao Miguel alle 8.00 e all'aeroporto troviamo Louis ( sopprannominato Louis Miguel) ad aspettarci, con la nostra nostra fantastica Ford KA rosso fiammante che ci porterà in giro per l'isola.

Abbiamo infatti affittato un appartemento a Mosteiros a Casa do Falesia e Louis ci mostra la strada. Prima di arrivare però ci porta a le Sete Cidades, vista la bella giornata.

La vista dei due laghi, quello blu e verde è incantevole, anche se gli alisei si fanno sentire.

Arriviamo a Mosteiros e dopo aver posato i bagagli e ammirato la fantastica vista dalla casa sulle falesie e su Mosteiros, inizia il nostro tour dell'isola con un bel pranzo a base di polpo alla griglia da Barbosa (Mosteiros). Decidiamo di visitare subito la fabbrica del te(chà) a Porto Formoso. Le macchine sono ancora in funzione e nell'aria c'è un forte profumo di te. Dopo la visita e la degustazione gratuita, ripartiamo per Caldeira Velha, dove ci aspetta una cascatella con un laghetto di acqua calda. Lungo la camminata verso la cascata ammiriamo la verde vegetazione di felci e un piccolo geyser.

L'acqua è veramente calda e la cascata immersa dal verde rende il paessaggio molto suggestivo.

Lasciamo Caldeira in direzione Lagoa de Fogo dove è possibile ammirare questo fantastico lago e le due coste dell'isola quella a nord e quella a sud. Il tempo sta peggiorando e incomincia a fare un pò freschino, quindi ripartiamo in direzione sud verso Lagoa dove ci hanno consigliato un ottimo ristorante ( Borda d'Agua ) al porticciolo a prezzi bassissimi. Fantastico! la grigliata di pesce è ottima e i 40 euro spesi in 4 è un prezzo innimaginabile in Italia .

Il giorno dopo prenotiamo il pranzo al ristorante dell'hotel Terra Nostra per mangiare il Cocido, carne e verdura cotte per 5-6 ore in buchi fatti nella terra dove esce il vapore. Vicino si trovano 3 siti con piccoli geyser. La vista è suggestiva e il caldo si fa sentire. Dopo un'ottima mangiata di cocido decidiamo di regalarci un pò di relax nella spiaggia nera di Ponta de Agua. Anche se arriviamo nel pomeriggio inoltrato il sole è ancora molto caldo e l'acqua del mare è molto gradevole ( anche se in pieno oceano Atlantico, l'acqua non è per niente fredda).

Ritornando a casa ci fermiamo a mangiare in un ristorantino a Ponta Delgada.

Il terzo giorno a Sao Miguel lo dedichiamo allo shopping a Parco Atlantide per rimpiazzare parte dei vestiti mancati della valigia persa.

Il resto della giornata lo passiamo a Ribeira Quente dove troviamo un'altra bella spiaggia attrezzatissima e dove i ragazzini del luogo si divertono a tuffarsi da uno scoglio vicino alla spiaggia, anche se per noi un pò pericoloso. Il mare è pieno di pesci dai colori e dalle dimensioni più svariati.

Il 13/08 è il giorno della partenza per Terceira. Con qualche ora di ritardo arriviamo sull'isola con un aereo bimotore della SATA. All'aeroporto ci aspetta Jean Claude: soggiorneremo 3 notti a Rural Salga, che più di una casa per turisti, sembra la casa di alcuni vecchi zii ( Jean Claude e Fatima) che ti accolgono a braccia aperte. I colori della casa e dei fiori e il silenzio regnano sovrani

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