Gita nel borgo di Pontremoli

In Toscana per visitare un piccolo paradiso dimenticato da tutti: la chiesa della Santissima Annunziata

  • di Lalla60
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un piccolo paradiso dimenticato da tutti, un bel borgo dove un tempo vi erano commercianti di ogni tipo, la chiesa e l’ex convento degli Agostiniani alla Santissima Annunziata, appena fuori Pontremoli, fu costruita sul finire del Quattrocento, nel luogo dove la tradizione vuole che nel 1470 la Vergine Maria sia apparsa più volte ad una bambina che custodiva un gregge.

Si racconta che le apparizioni avvenissero davanti a un’immagine dell’Annunciazione affrescata su un’edicola di pietra nel bosco, lungo la strada che scendeva al ponte di Saliceto. Il numero sempre crescente di fedeli che accorrevano nel luogo spinse, l’anno successivo, un medico, Princivalle Villani, a costruire una prima cappella per contenere l’immagine davanti alla quale erano avvenute le apparizioni.

La costruzione dell’edificio sacro, come si legge nei libri spese, fu affidata dapprima al “maestro Biagio da Firenze” cui subentrò poi al “maestro Martino da Lugano”; il primo di idee rinascimentali, il secondo più legato alla tradizione tardo gotica settentrionale.

La facciata della chiesa risale al 1558, ma quella che vediamo oggi è stata rifatta nel 1937; l’interno, si presenta a navata unica con una scalinata in pietra che conduce al presbiterio sopraelevato, dove è conserva il polittico Madonna col Bambino e Evangelisti del 1470, a lungo attribuito prima a Giovanni Mazone, poi al pittore genovese Giacomo Serfolio. In realtà, oggi, la si ritiene opera di un non meglio precisato Maestro dell’Annunciazione del Monte, con riferimento ad un analogo lavoro conservato a Genova, nella chiesa di Nostra Signora del Monte. Il polittico in passato fu rubato e poi smembrato nelle varie tavole, a distanza di anni l’opera venne fortuitamente recuperata e ricollocata nell’attuale posizione.

Al centro della navata splende un tempietto marmoreo ottagonale del 1527, attribuito alla scuola di Jacopo Sansovino, decorato da statue che fanno da corona alla cupola mentre la lunetta, posta sopra l’entrata del tempietto, raffigura l’Annunciazione.

Dietro l’altare cinquecentesco, è custodito l’affresco del XV secolo davanti al quale sarebbero avvenute le apparizioni della Vergine, mentre sopra si trova una pala Adorazione dei Magi di Luca Cambiaso. Dal presbiterio si accede a due chiostri quattrocenteschi appartenenti all’ex convento degli Agostiniani, edificato a spese della città nel 1474. I chiostri sono definiti da possenti colonne in arenaria e bei capitelli di fogge differenti che sorreggono arcate a tutto sesto. Nel chiostro più interno si trovano la sala del Capitolo, la cucina ed il refettorio dove appare un grande affresco degli inizi del XVI secolo, con al centro una Crocifissione e i Santi.

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