Cracovia e dintorni

Una breve ma intensissima vacanza a Cracovia con le gite a Wieliczka e Auschwitz. Ecco il diario di viaggio della nostra Guida per Caso

  • di Alicja Ćwieczkowska
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ero già stata a Cracovia un paio di volte ma questa volta ci ho portato anche il mio ragazzo italiano (io sono polacca e viviamo in Italia). Ci siamo andati con il treno (Roma-Vienna e poi Vienna-Cracovia) perché il mio ragazzo ha paura di volare, ma so che ci sono tantissimi voli low cost e non (Wizzair, Rayanair, Alitalia) per questa direzione per esempio da Roma. Anche la comunicazione tra l’aeroporto e la città è ottima (da circa un anno c’è un treno che porta dal terminal direttamente in centro città in 15-20 minuti).

Comunque, per chi arriva con il treno c’è un albergo comodissimo vicino alla stazione (alla quale a sua volta si accede anche dalla Galeria Krakowska, un grandissimo centro commerciale) e nello stesso tempo anche al centro. Si chiama Ibis Budget e prenotato almeno 30 giorni prima viene 5 euro a persona a notte! Le camere sono piccole e semplici però comunque pulite e moderne. Insomma, il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Ci abbiamo alloggiato per 3 notti.

Quando siamo arrivati dopo un lungo viaggio ci siamo riposati un po’ ma poi, non volendo perdere troppo tempo, abbiamo fatto il nostro primo giretto in centro. Ci siamo andati a piedi (circa 1 km) ammirando lungo il percorso la Basilica di San Floriano, il Barbacane e la Porta di San Floriano.

Arrivati in Rynek Główny (la Piazza del Mercato) abbiamo scattato alcune foto alla basilica di Santa Maria e Sukiennice (il Mercato dei Tessuti). Abbiamo anche ascoltato il trombettiere che a ogni ora piena esegue dalla torre più alta della chiesa di Santa Maria una particolare melodia chiamata “hejnał” cioè chiamata a raccolta. La storia dice che questa melodia viene suonata in ricordo di una sentinella che nel 1241 cercò di avvisare i cittadini dell’invasione dei Tartari ma non fece in tempo a finire perché fu trafitta da una freccia da uno degli invasori. Per questo anche oggi “hejnał” viene interrotto a metà.

secondo giorno

La mattinata del secondo giorno l’abbiamo dedicata alla visita del Castello di Wawel. Purtroppo, per ragioni di tempo, l’abbiamo visto solo dall'esterno ma anche in questo modo è stato impressionante. Siamo entrati però nella “Tana del drago” (Smocza Jama). La leggenda dice che nei pressi di Wawel una volta (ai tempi del mitico re Krak, da cui la città prende il nome) viveva un terribile drago che terrorizzava il borgo finché un giorno, un ciabattino chiamato Skuba non lo ingannò facendolo mangiare la pelle del montone farcita di zolfo. Il drago ebbe così tanta sete che bevve l’acqua dalla Vistola fino a scoppiare. Oggi in ricordo di questa leggenda si può appunto visitare la tana del drago e anche scattare una foto con la statua del drago che sputa il vero fuoco.

Dopo la visita al Wawel ci siamo diretti verso il famoso quartiere ebraico Kazimierz.

Il pomeriggio siamo andati a visitare le miniere di sale di Wieliczka. La visita guidata (disponibile anche in italiano) prevede un percorso di 3,5 km (da 300 km esistenti!) e dura circa 3 ore. Durante la visita è possibile ammirare figure storiche e religiose scolpite nel sale, stanze decorate e laghi sotterranei (bellissimi). La gita è organizzata molto bene, ci sono auricolari per tutti in modo che tutti possano sentire. Inoltre, all'interno delle miniere ci sono anche servizi e negozi con i souvenir.

terzo giorno

Il terzo giorno l’abbiamo dedicato interamente alla vista ad Auschwitz-Birkenau. Abbiamo usufruito di una gita organizzata da SeeKrakow con la visita guidata in italiano e con il trasporto al e dal posto a costo di circa 30 euro a persona

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