In treno tra Polonia e Ucraina

Cracovia, Kiev e Varsavia in treno, zaino in spalla

  • di margimagg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 
Annunci Google

La decisione di partire alla volta di Polonia e Ucraina nasce dal richiamo che io e le mie due compagne di viaggio sentiamo verso l'Europa dell'est. Io parlo un po’ di polacco, tutte e tre siamo studentesse di russo all’università ma soprattutto siamo tutte amanti dell’est Europa e dei paesi slavi. Dopo la fantastica esperienza che l'estate precedente ci aveva portate a trascorrere un mese a Mosca, per quest'estate cerchiamo una meta ad est più “accessibile” (ovvero, senza bisogno di visto ed estremamente lowcost). Perciò, prenotiamo un volo di andata Ryanair Bergamo – Cracovia e un volo di ritorno Wizzair Varsavia – Bergamo: cosa fare nei dieci giorni che separano i due voli lo decideremo al momento. Zaino in spalla arriviamo all'aeroporto di Cracovia, collegato alla stazione centrale della città da un treno molto rapido e confortevole. Arrivate in stazione, è giunto il momento di prendere una decisione su quello che sarebbe stato il nostro itinerario. Ci rechiamo dunque alla biglietteria per le partenze internazionali e acquistiamo un biglietto per la tratta Cracovia – Kiev, con partenza nel primo pomeriggio del sabato seguente. Essendo arrivate in Polonia di giovedì, avevamo due giorni e mezzo da dedicare alla città. Dopo aver lasciato gli zaini al nostro caratteristico ostello (Goodbye Lenin) decidiamo di mangiare qualcosa, essendo ormai l'ora di pranzo: trovandoci nei pressi di Kazimierz, quartiere ebraico, ci precipitiamo verso NowyPlac, che sappiamo essere l'unico luogo autentico dove gustare la tipica Zapiekanka, lunghissima fetta di pane con formaggio e Ketchup! Nonostante la descrizione non le renda giustizia, posso assicurarvi che si tratta di un ottimo spuntino, di cui esistono numerosissime varianti oltre a quella tradizionale di cui vi ho parlato. Dopo aver mangiato, ci dirigiamo a piedi verso il centro della città, poco distante. Tendendo come punto di riferimento la vastissima Rynek Głowny, piazza del mercato, camminiamo per le vie del centro, molto accogliente, concedendoci una birra dissetante ed economica sedute ai tavolini esterni di un locale molto carino. Arriviamo fino al Castello, che merita senz'altro una passeggiata, se non altro per il bel panorama sul fiume Vistola e sulla città. Avendo praticamente esaurito le maggiori attrazioni della città, decidiamo di dedicare il giorno seguente alla visita di Auschwitz, che raggiungiamo con un mini autobus. Facciamo una visita guidata con una guida che parla italiano e che ci conduce attraverso i campi di Auschwitz e di Birkenau. La visita è molto toccante ed interessante, il cielo grigio e la pioggia caratterizzano ancora di più la nostra giornata ad Oswiecim (nome polacco di Auschwitz). Rientriamo a Cracovia nel tardo pomeriggio e ceniamo con un amico italiano che lavora in città, che ci porta in un ottimo ristorante sotto al castello dove mangiamo enormi porzioni a prezzi convenienti.

In ucraina

L'indomani approfittiamo del sole per visitare alcuni luoghi dedicati alla memoria storica degli Ebrei polacchi, tra cui la fabbrica Schindler, famosa grazie all'omonimo film. Siamo inoltre incuriosite da una collinetta perfettamente tondeggiante e completamente verde che vediamo in lontananza. Scopriamo, leggendo sulla nostra guida, che si tratta del “tumulo di Krakor”, leggendario fondatore della città le cui ceneri si dice essere sepolte sotto questa collina. Decidiamo quindi di dirigerci verso di essa, senza sapere bene come giungerci. Il nostro istinto non ci tradisce e finalmente giungiamo ai piedi di questa meravigliosa collina che sembra essere stata disegnata, tanto è perfetta, tutta ricoperta di erba curatissima. Un breve sentiero “a chiocciola” ci conduce fino alla vetta, da cui il panorama sulla città e i suoi dintorni è assolutamente mozzafiato. Recuperati gli zaini in ostello corriamo verso la stazione, dove rischiamo quasi di perdere il treno a causa di una sosta troppo lunga al supermercato, dove compriamo i rifornimenti necessari alle 21 ore di treno

Annunci Google
  • 4402 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social