Viaggio in Polinesia, passando da Tokyo

Nei mari del sud con tappa nel paese del Sol Levante

  • di angeladima
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

La Polinesia da tempi immemori, è sempre stata per me “la meta di viaggio” e per questo ho voluto tenerla da parte, diciamo così, per un’occasione speciale: le mie nozze.

Premetto che è sicuramente una destinazione importante e impegnativa sia sotto il profilo economico che sotto quello organizzativo, quindi consiglio di iniziare a programmare questo viaggio almeno un anno prima.

Chi sceglie questa zona lontana del mondo, spesso si è già documentato in passato e dunque sa già indicativamente dove vuole andare, cosa vedere ecc., però può accadere anche che “in corso d’opera”, in maniera anche sorprendente e inaspettata, qualcosa cambi e l’itinerario prenda sfumature diverse e questo è quello che è accaduto a noi.

Avevamo più o meno chiaro un budget, la durata del viaggio e il periodo, le isole da visitare, così ci siamo messi a “caccia” di un’agenzia specializzata.

Solitamente io e mio marito, organizziamo i nostri viaggi da soli, ma essendo questa una meta a lunghissimo raggio non abbiamo voluto rischiare e con il senno di poi, abbiamo fatto bene, visti alcuni intoppi capitati (normale direi…) durante il percorso.

Quello che mi ha sorpreso in questa ricerca è la mancanza in Italia di agenzie specializzate davvero su questa destinazione. Tutte ti propongono la stessa cosa, a prezzi da mutuo trentennale, utilizzando semplicemente i patinati cataloghi dei tour operator sui quali si appoggiano; c’è poi stata la ciliegina sulla torta per quanto riguarda una nota agenzia turistica veronese, di cui non faccio il nome, ma è presente spesso anche nelle fiere dedicate agli sposi, che in maniera altezzosa non ha voluto farci nemmeno il preventivo perché l’avevamo richiesto anche ad altri… preferisco non commentare… Poi grazie a vari siti di viaggiatori, primo fra tutti turistipercaso.it, abbiamo trovato la Kia Ora e da lì è iniziato tutto! E' un tour operator di Spinea (VE) specializzato (l’unico che abbiamo trovato nelle nostre ricerche) su mete a lungo raggio come la Polinesia. Disponibilissimi, pazienti e professionali ci hanno aiutato a costruire il nostro viaggio di nozze, facendoci anche risparmiare rispetto a quanto viene attualmente preventivato dalle classiche agenzie viaggio, il tutto tramite e-mail e telefono.

Per questa meta, consiglio minimo due settimane a disposizione, meglio tre, altrimenti cambiate destinazione, non ne vale la pena vista la lunghezza del viaggio, dove in totale bisogna mettere in conto almeno 24 ore solo di volo sia all’andata che al ritorno, tralasciando le ore per gli scali ed eventuali ritardi; come periodo, noi siamo andati da metà settembre ai primi di ottobre. In teoria siamo ancora nella stagione cosiddetta buona, ma qualche pioggia, anche se breve l’abbiamo beccata…ma si sa che ormai il tempo non è più quello; come riferimenti per documentarsi e organizzare il tutto, consiglio oltre a turistipercaso.it, anche tripadvisor, gullivercrociere.it di Michele Salvatore, la guida della Lonely planet e vari diari di viaggiatori online. Gentilissimi poi sono stati l’Ufficio Turistico giapponese e quello della Polinesia francese, che su mia richiesta, mi hanno mandato a casa un po’ di materiale cartaceo.

Alla fine l’itinerario del viaggio, grazie anche ai suggerimenti e proposte della Kia Ora è risultato il seguente: Tahiti, Tahaa, Bora Bora e Rangiroa, il tutto passando dal Giappone. La novità è stata proprio questa! Invece della solita tratta di volo, passando dagli USA, l'agenzia ci ha proposto un volo conveniente passando da est con sosta a Tokyo di qualche giorno. Così abbiamo avuto l’opportunità di vedere una città che sicuramente ci affascinava, ma che non pensavamo di “toccare” in questo viaggio e allo stesso tempo di risparmiare sul volo: è costato meno passare dal Giappone soggiornando a Tokyo, piuttosto che sostare a Los Angeles, dove le tasse aeroportuali erano piuttosto alte. Se il volo è conveniente, vi suggerisco di provare questa soluzione, perché il Giappone ci ha proprio stupiti. Come strutture di soggiorno poi, l'agenzia ci ha proposto delle pensioni familiari con mezza pensione, anziché i resort a tremila stelle stipati su isolotti. Le compagnie aeree con cui abbiamo volato sono state Emirates, nella tratta Milano/Tokyo andata e ritorno, con scalo a Dubai. Ottima compagnia che all’andata ci ha regalato, essendo in viaggio di nozze, anche una buonissima torta sacker, divorata allo scalo di Dubai. Da Tokyo a Tahiti invece abbiamo volato con Air Tahiti Nui. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più da questa compagnia, come vettori intendo…l’atterraggio a Tahiti poi è stato pessimo, per non parlare al ritorno che hanno fatto un casino con l’imbarco dei nostri bagagli a Tahiti…risolto solo grazie all’efficienza e gentilezza giapponese, una volta ritornati a Tokyo. Tra le isole invece abbiamo volato con Air Tahiti. Suggerisco infine di stipulare un’assicurazione che comprenda l’annullamento viaggio, assistenza medica e altri vari inconvenienti che possono accadere

  • 40006 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social