Polinesia francese, seconda luna di miele

· Inizio progettazione: circa 1 anno prima · Durata: 23 gg (inclusi i viaggi A/R) · Periodo: 29 giugno – 21 luglio 2009 · Isole visitate: Nuku Hiva e Ua Huka (Marchesi); Mo’orea, Tahiti e Taha’a (Società); Rangiroa (Tuamotu). · ...

  • di Lori & Fede
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

· Inizio progettazione: circa 1 anno prima · Durata: 23 gg (inclusi i viaggi A/R) · Periodo: 29 giugno – 21 luglio 2009 · Isole visitate: Nuku Hiva e Ua Huka (Marchesi); Mo’orea, Tahiti e Taha’a (Società); Rangiroa (Tuamotu).

· Agenzia di viaggio: Manureva (Roma).

· Tipologia alloggio: pensioni di famiglia, hotel di 1° cat. (solo a Mo’orea).

· Costo complessivo: € xxx. Di cui: € xxx all’agenzia per viaggi, tasse, assicurazione, vitto, alloggio e matrimonio polinesiano al Tiki Village di Moorea; più € 2.300 di pasti non inclusi, extra, vino e bevande, telefonate, artigianato locale (inclusa l’immancabile perla nera), attività, escursioni e regali di Natale prossimi venturi per tutta la famiglia.

Avremmo dovuto fare questo viaggio dieci anni fa, in occasione del nostro matrimonio; ma siccome il viaggio di nozze ci era stato regalato (grazie, zia!), non ci era parso il caso, all’epoca, di puntare ad un costo simile: due settimane alle Seychelles sono state più che memorabili; dopo dieci anni di sudati risparmi, tuttavia, ci è parso il caso di festeggiare il nostro 10° anniversario colla meta dei nostri (e naturalmente, dei vostri) sogni.

Siccome per il nostro viaggio ci siamo basati sui racconti di altri viaggiatori che tanto gentilmente hanno voluto prendersi la briga di condividere i loro diari su internet, ci è parso opportuno ringraziare e sostenere questa comunità offrendo un nostro, analogo contributo; nella speranza che sia di vera utilità a tutti voi, come lo è stato per noi.

Lunedì 29 giugno Ore 04:10, sveglia e partenza per Malpensa in auto. Decisamente, viaggia troppa gente: ovunque, code infinite ai tornelli (e siamo solo a giugno): ma non c’era la crisi? Federico è nervoso, io stranamente sono tranquilla. 07:15, finalmente si parte! Air France in 1 ora ci porta a Parigi, e per fortuna qui ci guidano alla navetta per il nostro terminal: l’aeroporto è enorme, e ci si può perdere.

Shopping fino all’imbarco. 11:30: un grande aereo (8 posti per 48 file) della Air Tahiti Nui si leva in volo e... l’incubo inizia! Sì, perché due file davanti a noi siede una famiglia con due mostri urlanti (la terza, per fortuna, è innocua) che si alterneranno per le successive 11 ore di volo (per poi riprendere un’altra volta dopo lo scalo a Los Angeles per altre 9 ore) a fare capricci isterici, urla e strepiti interminabili. E ti assicuro che, se ami i bambini, cambi idea: impossibile dormire (persino coi tappi); la madre, polinesiana, ha il viso sconvolto e le occhiaie di chi non dorme da settimane: impossibile prendersela con lei; il padre, francese, appare indifferente al problema; le hostess non sanno che fare... del resto, i finestrini sono chiusi ermeticamente. Vabbé, armiamoci di pazienza.

Ci servono un pasto caldo: pesce e patate, camembert e dolce con marmellata, e dell’ottimo chardonnay: ne approfittiamo abbondantemente pensando che sarà l’ultimo per un bel po’: il vino lì sarà difficile da trovare, costoso e generalmente mediocre.

Leggendo, sonnecchiando, passeggiando e maledicendo i mostri urlanti, arriviamo a Los Angeles. Dopo un’ottima colazione con una strana insalata di pastina fredda (sorprendentemente buona), salmone affumicato, macedonia di frutta e chardonnay, arrivano le 14:30 ora locale. Incontriamo 4 coppie di Italiani (abbiamo riscontrato che il 100% delle coppie italiane in Polinesia è in viaggio di nozze o di anniversario) e due ore dopo ripartiamo per Papeete collo stesso aereo dopo aver sbrigato le formalità doganali. Arriviamo a destinazione dopo altre 9 ore di strilli e strepiti

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Commenti
  1. Elena Morlacchi
    , 24/3/2011 02:05
    Il tuo racconto è dettagliato, divertente e ben scritto. Solo una cosa, e scusami in anticipo ma non ho potuto resistere a fartelo notare... In italiano "collo stesso aereo" si scrive "con lo stesso aereo". Stesso discorso per "cogli altri ospiti", che si scrive "con gli altri ospiti".
    Perdonami, non voglio fare la maestrina e anzi ti faccio i complimenti per il tuo diario di viaggio, però quell'errore lì è davvero bruttino...

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