AUSTRALIA e POLINESIA

POLINESIA FRANCESE: DALL’ALBA AL TRAMONTO IL SOGNO CONTINUA…………….. di Luca e Francy - 2^Parte Del tour in Australia (12 giorni fantastici) che dire, splendido e indimenticabile, ma il nostro sogno si è realizzato del tutto solo quando siamo sbarcati nella ...

  • di luca&fra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

POLINESIA FRANCESE: DALL’ALBA AL TRAMONTO IL SOGNO CONTINUA......

Di Luca e Francy - 2^Parte Del tour in Australia (12 giorni fantastici) che dire, splendido e indimenticabile, ma il nostro sogno si è realizzato del tutto solo quando siamo sbarcati nella terra polinesiana...Quante volte abbiamo pensato di andare in luna di miele in Polinesia e finalmente il sogno è diventato realtà, una realtà che non vorremmo mai dimenticare...Eccoci allora a ricordare con voi la nostra meravigliosa avventura...Con la speranza che un giorno forse potremo ritornarci...

24/06/07 TAHITI Arriviamo da Sidney, è la nostra prima notte in Polinesia, i sorrisi, le corone di fiori di tiare e hibiscus, le melodie locali che ci hanno accolto appena arrivati a Tahiti, non ci fanno più dormire, così ci alziamo, sono le 5.30 del mattino, fuori c’è già l’alba: forse è il fuso orario con l’Australia ad averci fatto sballare le ore di sonno. Ammirando la nostra prima alba polinesiana, aspettiamo allora che vengano le 7.30 per poter andare a fare una mega colazione nel nostro resort; il buffet è veramente ricco e invitante, ci danno il buon giorno tre polinesiani che suonano e cantano musiche locali...Che atmosfera!!! La spiaggia di colore nero di fronte all’hotel non è di certo quella tipica polinesiana ma la vegetazione, le montagne circostanti, le musiche in sottofondo, ci regalano un assaggio della vera Polinesia.

Prepariamo i bagagli e alle 10 arriva il transfer che ci porta all’aeroporto nazionale con destinazione Moorea. In meno di 20 minuti facciamo check-in e imbarco; l’aereo é tipo un paiper da 20 posti (compreso il pilota), non c’è neppure l’hostess; la durata del volo è davvero minima: in soli 7-8 minuti siamo a Moorea. Non mancano però le turbolenze (che paura!!!), tra le due isole ci sono correnti d’aria molto forti, ma la vista è davvero unica. Arrivati a Moorea ci attende un pulmino che ci porta allo Sheraton Lagon Resort & Spa. L’hotel è molto confortevole e si trova in una posizione davvero unica tra le baie di Cook e di Opunohu, qui abbiamo prenotato una camera tipo garden con trattamento di solo pernottamento (p.S. Alla fine è risultato più economico acquistare direttamente in loco la prima colazione, inoltre per il pranzo e la cena abbiamo avuto la possibilità di provare ristoranti alternativi situati fuori dai resort, quasi tutti infatti sono dotati di navetta gratuita). Anche qui appena arrivati ci accolgono con una bellissima collana di fiori ed un drink di benvenuto e ci accompagnano nel nostro bungalow costruito in stile polinesiano, dotato di ogni confort e immerso in un bellissimo giardino tropicale con tantissime specie vegetali.

Una notizia un po’ buffa: scopriamo che alloggiati con noi nell’albergo c’è un a tribù di galli che cantano a tutte le ore del giorno e della notte. Che bella sorpresa!!!... l’importante però non averli di notte sottocasa...Ci rilassiamo in spiaggia, cercando di non pensarci... L’albergo è pieno di italiani in luna di miele, c’è anche un’assistente sempre italiana molto simpatica e disponibile, Francesca, che ci spiega in dettaglio le possibili attività sull’isola e cidà utili consigli.

Dopo il tramonto, rientriamo in camera e troviamo una bottiglia di champagne che aspetta di essere stappata. Alla sera non c’è molto da fare, per fortuna la compagnia di alcune coppie che abbiamo conosciuto ci fa passare una piacevole serata.

25/06/07 MOOREA Questa mattina ci siamo svegliati un po’ tardi, forse sentivamo i postumi della serata di chiacchiere con gli amici, e dopo un abbondante colazione intercontinentale decidiamo di affittare uno scooter alla reception dell’hotel al costo di 6000 xpf al giorno. Lo scooter si trova in pessime condizioni ma pare funzionare e ci sembra il mezzo più idoneo per poter girare l’isola. Montiamo in sella attrezzati di telecamera e macchina fotografica, (assolutamente da non scordare), e passando dalla baia di Cook e dal paesino Paopao imbocchiamo una strada stretta e sterrata piena di buche che, attraversando le piantagioni di ananas, vaniglia, ci porta sulla strada asfaltata verso il belvedere, il punto più spettacolare e panoramico dell’isola ai pendici del monte Tohiea alto 1200mt. Lungo questo percorso ci fermiamo a visitare i resti di Marare, antichi altari polinesiani sui quali venivano eseguiti sacrifici umani

  • 3697 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. gigi'
    , 19/9/2011 20:13
    Ciao,
    sono stata in Polinesia a giugno di quest'anno (2011) per il viaggio di nozze e volevo solo dirvi che io e mio marito condividiamo pienamente la frase con cui avete concluso il vostro splendido racconto:

    è meglio averne la nostalgia che non il rimpianto di chi la sogna ma forse non ci andrà mai !

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social