Polinesia

Finalmente posso dire anch'io SONO ANDATA IN POLINESIA FRANCESE!! Tutto e' cominciato con una levataccia(come comincia sempre un bel viaggio) fino a Milano Malpensa, poi un lungo volo fino a New York (8h) poi 4h di attesa al terminal 4, ...

  • di LAURA E MARCO
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Finalmente posso dire anch'io SONO ANDATA IN POLINESIA FRANCESE!! Tutto e' cominciato con una levataccia(come comincia sempre un bel viaggio) fino a Milano Malpensa, poi un lungo volo fino a New York (8h) poi 4h di attesa al terminal 4, poi altre 12h e finalmente Tahiti, papeete...FINALMENTE POLINESIA FRANCESE!! Essendo un viaggio programmato in agenzia come ferie estive e visto l'ora di arrivo (00.30am) dopo l'accoglienza floreale siamo stati alloggiati al Sofitel di Tahiti, e la mattina circa alle 6.30am eravamo due campanelli svegli e pronti a tutto.

Destinazione Fakarava, che avrebbe dovuto essere l'ultima isola ma che poi per mancanza di spazio in villaggio e' diventata la prima, splendido isolotto delle Tuamoto in cui siamo stati 4 giorni.

Il primo aereo, dopo aver preso quelli intercontinentali e' sembrato piccolo, con pilota pazzo che voleva far vedere ad entrambi i passeggeri delle due corsie la barriera corallina (facendo virate da capogiro!!) splendida hostess tutta colorata e soprattutto nessuna numerazione dei posti a sedere.

Arrivo:un piccolo aeroporto,proprio piccolo, una capanna con intorno una "recinzione" di paletti... Il nastro trasportatore erano gli uomini del posto e soprattutto calma, serenità e un'aria gioiosa. Tutti attendevano qualcuno, chi per affetto chi per interesse come noi; seconda corona di fiori, tutta bianca di fiori di Tiare profumatissima.

Arriviamo al villaggio le maitai , veniamo accolti da Juliette, ragazza francese che lavora li e conosciamo altri due italiani della nostra età in viaggio di nozze: Federico e Elisa. Solitamente in vacanza ci teniamo distanti dagli italiani ma questa volta abbiamo seguito il nostro sesto senso e non ce ne pentiremo mai!! Il primo giorno, dopo aver visto un'alba clamorosa sull'oceano, l'abbiamo passata nella tranquillità più assoluta, facendo snorkeling (eccezionale) e prendendo sole e ombra sotto una palma, con una bella protezione 40. Il bungalow con vista sul giardino, aveva il tetto areato, due porte di cui una vicino alla doccia ed era semplice ma incantevole.

Il secondo giorno invece alle 8.30 prendiamo le canoe, destinazione sconosciuta, insieme alle notre nuove amicizie, e pagaiando pagaiando(circa 3 km), ci troviamo in una piscina naturale, coralli ovunque,pesci spettacolari, sole venticello... Il vero paradiso.

Saranno le affinità di carattere tra noi 4 sconosciuti, ma penso che, vedere quella spiaggia e rimanere incantati tutti insieme e ogni tanto sorriderci e dire QUESTO E' UN SOGNO ci abbia unito tantissimo.

Lui e' uno sportivo molto coraggioso e tenace(forse troppo), lei e’di compagnia e (fortuna nostra) piu' cauta: quello che serviva a noi. Lui diceva ANDIAMO e tutti si andava. Abbiamo raccolto conchiglie piu' grandi di una mano a 5 metri di profondità, abbiamo nuotato insieme a milioni di pesci di tutti i colori, siamo corsi dietro ad una razza o manta che fosse, siamo scappato davanti a uno squalo, ci siamo addentrati tra i coralli scattando foto a go go... Il terzo giorno sempre pagaiando siamo arrivati in paese (circa 7km) siamo risaliti al mercato locale, abbiamo visto l'oceano con delle onde assurde e poi purtroppo come tutte le cose belle finiscono, e si doveva cambiare isola.

Ci piangeva il cuore lasciare quell'isola e quella coppia, ma scambiati gli indirizzi e con la promessa di ritrovarci a Bora Bora (nostra e loro ultima isola) ci siamo salutati.

Partiti da Fakarava alla volta di Moorea con scalo intermedio a Tahiti e corsa al “INTERNATIONAL 2 “ che non trovavamo. Essendo tra le due isole una distanza di appena 17 km e visti i viaggi di turisti e lavoratori, hanno pensato bene di fare un Gate solo per quella destinazione e assicurano 40 viaggi al giorno tra andata e ritorno. Bastava un cartello o bastava non avere fretta come la nostra... guardando l’aeroporto e’ spostato sulla destra di 500 metri basta seguire semplicemente la pista del marciapiede

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