Le Langhe piemontesi tra gusto e cultura, vigne e poesia

Una terra meravigliosa per sapori, storia e cultura senza tralasciare il piacere di riscoprire colori e odori della natura

  • di Scaldotto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Gianluca e io, sull’onda dell’entusiasmo per aver riletto Cesare Pavase e Beppe Fenoglio, partiamo per le Langhe tra Asti e Cuneo, Piemonte. Abbiamo ancora in testa la descrizione di questi paesaggi di Pavese ne “La luna e i falò” che appena intravediamo i colori e le geometrie delle coltivazioni rimaniamo incantati.

Questo periodo dell’anno (fine ottobre) è il migliore per gustarne i sapori e i colori che vanno dal giallo al verde smeraldo, dall’arancione al rosso.

Arriviamo a Castigliole d’Asti nostra base e visitiamo il centro del piccolo paese sede del ICIF all’interno del castello del borgo. Una scuola di alta cucina per cuochi provenienti da tutto il mondo: le materie prime di alta qualità non mancano di certo in questi luoghi.

Decidiamo di iniziare il nostro giro turistico da Santo Stefano Belbo, città natale di Cesare Pavese, ma la casa dove aveva vissuto è in ristrutturazione e la Fondazione è chiusa. In Italia non si punta molto sulla cultura! Ci riproveremo, se sarà possibile.

Ci consoliamo visitando Colosso e Nizza Monferrrato, piccoli centri ma gradevoli e vivaci

Il nostro B&B si chiama Frazione Sant’Anna La struttura è una casa di campagna ristrutturata di recente veramente molto curata Gestita da Alessandro e Cinzia, persone squisite che ci fanno sentire a casa tra consigli gastronomici e percorsi turistici ; Siamo stati fortunati a prenotare da loro. L’ospitalità garbata e cortese dovrebbe essere la normalità ma non è tanto comune ricevere tante coccole di “Accoglienza” vera!

Il giorno seguente in più iniziamo la giornata circondati da un ottimo odore di ciambella appena sfornata. Buonissima! Partiamo per Bra, famosa per i suoi formaggi e salsicce di manzo. Passeggiamo per il centro e ci imbattiamo nel Palazzo Traverso sede di una mostra di Klimt e di recente ristrutturato Molto bello anche da fuori

Proseguiamo per Pollenzo e arriviamo all’Università Gastronomica di Slow Food di Carlo Petrini Incantevole! La cornice è una residenza sabauda diventata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Siamo circondati da studenti, giornalisti e fotografi che assistono ad una conferenza di Ferran Adrian, uno dei più famosi chef del mondo. Visitiamo la Banca del vino dove vengono custoditi vini da tutta Italia alcuni di essi sono in vendita ma altri sono solamente da esposizione Tutto questo ci viene spiegato da studenti che a turno accompagnano i visitatori Il biglietto per tutto questo costa 2 euro!!! Qui tutto parla di vino:anche le porte.

Proseguiamo il nostro giro all’insegna del vino a Barolo! Famosa per la produzione del vino e dei grissini. Dopo aver pranzato con un Brasato al Barolo squisito ma di certo non a buon mercato ( 25 euro a testa) visitiamo WI MU (8 euro), il museo del vino proposto dalle guide come una grande emozione di Confino, l’autore dell’allestimento del museo del cinema di Torino. All’inizio del tour siamo un po’ frastornati ma poi ci trasformiamo in bambini all’interno di un parco giochi Riusciamo ad entrare nell’ottica giusta del museo, nella didattica giusta Penso sia un museo proprio per tutti Assolutamente da non perdere.

L’ultima tappa della nostra giornata è il borgo di Grinzane Cavour dove il Conte fu sindaco. All’interno del suo Castello ora c’è una Enoteca di grande valore. Dopo un’ altro risveglio all’insegna di una torta dal profumo e dal sapore eccezionale partiamo per Alba sede in questi giorni del mercato del Tartufo perciò la situazione traffico è un po’ caotica e i parcheggi sono pieni di autobus provenienti da tutta Europa

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