Tra Langhe e Monferrato

Viaggio in Piemonte tra cultura e natura

  • di plau
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Senza nessun intoppo strada facendo, con solo un po’ di pioggia verso Brescia, alle 11.00 eravamo già alla prima tappa del breve viaggio piemontese: Grinzane Cavour. La scoperta cadde su questo piccolo borgo curiosando qua e là in internet prima della partenza alla ricerca di un bel castello da visitare. Arriviamo al castello accolti da una scolaresca di bambini delle elementari che erano impegnati in una sorta di gioco che consisteva nel trovare elementi tipici dell’architettura dei castelli. Superata la massa di bimbi, entriamo e ad accoglierci c’è una piccola biglietteria per l’ingresso al Museo delle Langhe. Paghiamo subito i 4€ di ingresso e il custode ci apre il museo, consegnandoci delle audioguide. La prima sala, chiamata “Sala del territorio”, ha sede nelle ex scuderie e ospita un grande torcio del Settecento, pannelli espositivi che raffigurano mappe delle varie langhe ed un proiettore multimediale che trasmette un video sulla storia di Cavour e del vino. Al piano nobile si giunge alla “Sala delle Maschere”, chiamata così per le 156 “maschere” presenti nel soffitto a trabeazione, che raffigurano stemmi, volti e allegorie. In questa sala a novembre si tiene l’asta del tartufo bianco ad opera dell’Ordine dei Cavalieri del tartufo. Si prosegue per la “Sala degli affreschi” che ospita un interessante allestimento intitolato “Verità sul vino”, il quale illustra le proprietà dell’uva e del vino stesso. Successivamente si arriva nella “Sala del Tartufo” e nella “Sala del museo etnografico”, che riproduce antichi ambienti come la cucina della langa o l’osteria. Nella “Sala Cavour” è riproposta la camera da letto del conte, che soggiornò nel castello in quanto sindaco di Grinzane Cavour. L’ultima, la “Sala delle contadinerie”, mostra le antiche botteghe, come quella del bottaio. Il castello, oltre al museo, ospita l’enoteca regionale piemontese e un ristorante. C’è da aggiungere che il panorama che si ha da Grinzane Cavour è qualcosa di meraviglioso: tutto il territorio delle Langhe si apre davanti ai nostri occhi.

Dopo un buon pranzo in un osteria ai piedi del castello raggiungiamo Alba. Facciamo solo una breve passeggiata perché il paese non ci colpisce molto, probabilmente ci aspettavamo qualcosa di diverso, di più antico. Ci spostiamo dunque ad Asti parcheggiando in un enorme parcheggio nella piazza dove si tiene il mercato, che, se non abbiamo capito male, è la stessa in cui si tiene il palio. Da lì ci muoviamo verso il centro, dove visitiamo una chiesa, molto carina all’interno, che ospita gli stendardi dei palii passati. Il giro prosegue attraverso tutto il centro storico della città, passando per le tipiche torri, grazie ad una cartina dettagliata recuperata nel centro informazioni in Piazza Alfieri. Lasciata anche Asti ci dirigiamo vero Casale Monferrato dove avevamo alloggio da parenti.

Il secondo giorno è dedicato alla visita di Torino, dopo non pochi problemi dati da lavori in corso, sensi unici e traffico, raggiungiamo il parcheggio di Piazza Vittorio Veneto. La prima visita è dedicata alla Mole Antonelliana e dunque al Museo del Cinema. All’ingresso vi sono due file: una per chi intende visitare solo il museo e una per chi vuole salire sull’ascensore panoramico; essendo a Torino per la prima volta, non ci facciamo di certo mancare una bella vista dall’alto, così ci mettiamo in coda, che è durata circa mezz’ora. Fatto il biglietto per ascensore+museo (7€ ingresso ridotto), saliamo subito in cima alla Mole; si gode di una vista mozzafiato, Torino dall’alto, circondata dai monti e dalla Alpi, merita assolutamente di essere vista. Dopo aver passato una buona mezz’ora tendando di riconoscere i vari monumenti, i monti e alla ricerca dello Juventus Stadium, scendiamo ed iniziamo la visita del Museo del Cinema

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