Benessere e avventura in jeep ad Acqui Terme

Un emozionante weekend tra terme, degustazioni e percorsi automobilistici tra le colline acquesi

  • di Francesca Bertha
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un weekend di benessere alle terme, godendosi il relax come sapevano fare gli antichi romani, oppure un fine settimana adrenalinico, di avventura al volante di una vera jeep americana, in perfetta sintonia coi miti del nostro tempo? Entrambi, naturalmente! Il nostro viaggio ad Acqui Terme, famosa città termale dell'Alto Monferrato, è stato infatti un piacevole mix di trattamenti benessere, divertente avventura automobilistica e squisita cucina tipica basata sull'eccellente offerta enogastronomica della zona. Abbiamo percorso la panoramicissima strada del Turchino, che da Ovada porta ad Acqui Terme attraverso un paesaggio mozzafiato, e l'idea di poter presto scorrazzare tra le belle colline che vedevamo intorno a noi, guidando una vera jeep americana, ci entusiasmava parecchio. Siamo arrivati ad Acqui Terme sabato mattina, e dopo esserci sistemati presso l'Hotel Pineta, siamo andati a fare una passeggiata in città, per poi abbandonarci ai piaceri delle coccole termali. Dal nostro albergo, il quale, come dice il nome, si trova immerso in una pineta, ma nonostante ciò, rimane vicinissimo al centro di Acqui, abbiamo raggiunto i resti dell'Acquedotto romano, tra i monumenti simbolo della città. Quindici pilastri e quattro giganteschi archi ricordano agli acquesi la loro gloriosa tradizione termale, grazie alla quale la città riuscì a sopravvivere perfino ai tempi più bui dell'Alto Medioevo. Le sorgenti termali di Acqui Terme godettero di notevole prestigio già in epoca romana, infatti lo scrittore latino Plinio Il Vecchio le ricorda tra le più importanti del mondo romano. Dopo l'acquedotto siamo andati a vedere l'acqua: quella della Bollente, il monumento più famoso della città: si tratta di una splendida edicola marmorea realizzata nel 1879 dall'architetto Giovanni Cerutti, all'interno della quale sgorga l'acqua bollette e curativa: 560 litri al minuto a 74,5 gradi, di un'acqua sulfureo-salso-bromo-iodica. La nostra giornata è proseguita a stretto contatto con questa rigenerante realtà acquese: ci siamo concessi una serie di coccole nel centro benessere a due passi dall'Hotel Pineta, senza farci mancare nulla: sauna, biosauna, bagno turco, docce emozionali, piscina con acqua termale di 35 gradi, ma anche un centro fitness con palestra cardioisotonica. Dopo questa giornata ci siamo sentiti come rinati, perfettamente rigenerati nel fisico e rilassati nella mente: eravamo pronti per i piaceri della buona tavola, come per la grande avventura automobilistica dell'indomani. Siamo scesi al ristorante dell'hotel discretamente affamati, e sapendo che i piloti d’auto hanno bisogno di molta energia, abbiamo saggamente deciso di non risparmiarci davanti alle bontà che ci sarebbero state servite. Abbiamo iniziato con un buffet di verdure ed antipasti, seguito dagli irrinunciabili agnolotti alla piemontese. I nostri amici hanno preso invece le tagliatelle al Barbera, dopodiché abbiamo gustato un ottimo brasato al Barolo e una punta di vitello con fonduta di formaggetta Roccaverano. Il tutto annaffiato con gli ottimi vini dell'Alto Monferrato, e seguito da un coloratissimo buffet di dolci. Dopo una sana dormita nelle silenziose stanze dell'hotel, e dopo un'abbondante colazione a buffet, domenica mattina eravamo carichi di adrenalina e non vedevamo l'ora di salire sulle favolose jeep che avevamo visto nelle fotografie. Tutti noi, donne del gruppo comprese, siamo dei tipi "on the road", e l'idea di cimentarci al volante di un'auto che potesse darci emozioni simili a quelle di un rally, ma senza rischiare, ci entusiasmava moltissimo. Dopo le formalità burocratiche ci hanno assegnato le jeep e ci hanno tenuto un briefing sul loro utilizzo. Un'ora dopo, il grande momento: siamo partiti! La nostra "carovana" era preceduta da una jeep dell'organizzazione, e abbiamo percorso i primi chilometri su comode strade tra dolci colline e paesi su crinali panoramici. Dopo aver attraversato il centro di Acqui, abbiamo preso la strada per raggiungere le rinomate cantine Marenco, presso le quali abbiamo fatto una sosta di degustazione di vini con un ricco buffet. Prima di ripartire, abbiamo anche acquistato alcune bottiglie, offerteci a un prezzo speciale. La parte più avventurosa della gita è stata quella pomeridiana: una vera full immersion nella natura incontaminata di colline e boschi, su strade di campagna a tratti impegnative ma gestibili per tutti, attraverso zone pressocché disabitate. Alcuni di noi, i più temerari, si sono anche lanciati in qualche percorso particolarmente tecnico, su strade ripide da brividoSiamo tornati a casa arricchiti di un'esperienza davvero unica, e oltre ad esserci rilassati e divertiti, abbiamo anche trovato dei nuovi amici tra i compagni d'avventura: è stato un weekend davvero riuscito, che ripeteremo presto.

Francesca Bertha

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