Scoprire Torino

Mi chiamo Antonella,sono nata Torino dove vivo e lavoro. Vi chiederete, ma se abita lì come fa a essere un “turista per caso?” Bene, lo conoscete il detto “la moglie del ciabattino,cammina scalza” ? Per me è stata la stessa ...

  • di amrit
    pubblicato il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Mi chiamo Antonella,sono nata Torino dove vivo e lavoro. Vi chiederete, ma se abita lì come fa a essere un “turista per caso?” Bene, lo conoscete il detto “la moglie del ciabattino,cammina scalza” ? Per me è stata la stessa cosa, ho girato all’estero, ma della mia città sapevo ben poco, fino al 2006...Quando qui si è svolto un evento “mitico” le Olimpiadi Invernali.

La città è stata ri/scoperta non solo dai turisti stranieri, che prima non avevano forse, neppure idea di dove fosse Torino, ma dagli stessi abitanti tra cui io, naturalmente! In occasione delle Olimpiadi, tutta la città si è mobilitata in modo entusiasta, vincendo quella ritrosia e riservatezza che è così naturale e radicata in lei. Questo atteggiamento si è mantenuto nel tempo, oggi vediamo frotte di turisti che scendono in centro città, dai loro pullman e raggiungono i vari luoghi di interesse. Io ho la fortuna di viverci a Torino, una città, che offre veramente di tutto e per tutti gusti, lasciandoci solo l’imbarazzo della scelta. La cosa migliore da fare ( ho sperimentato personalmente), è girarla a piedi, solo così mentre ci rechiamo a un museo, oppure a visitare un palazzo, possiamo “sbirciare” dentro ai cortili della città “vecchia” e scoprirne la bellezza. Buona parte del centro sta diventando, per fortuna, isola pedonale,e una delle ultime vie chiuse al traffico è stata via Lagrange (sede, assieme alla parallela via Roma, dello shopping cittadino), che parte da p.Zza Castello, arriva in c.So Vittorio Emanuele, quasi davanti alla stazione dei treni a Porta Nuova . Ebbene, durante il mio girovagare estivo (la città ad agosto è ancora più bella), con la scusa di visitare un piccolo negozio alla moda, ho potuto ammirarne l’interno cortile , sono rimasta senza parole! Con una mia amica, in primavera abbiamo preso il pullman turistico, lo potete prendere al capolinea in p.Zza Castello, lo distinguete perché è coloratissimo e ha due piani; ci ha portato in giro per la città e parte della collina, facendoci scoprire una città ricca non solo di storia, ma anche di aneddoti curiosi..., merita la pena salirci a bordo, mettersi le cuffiette e ascoltare cosa la guida ci racconta. Tra l’altro si può con un solo biglietto salire e scendere dal mezzo e approfondire le visite suggerite dalla guida.

Ma come vi dicevo a Torino c’è solo l’imbarazzo della scelta . Vi faccio qualche esempio: ci sono agenzie turistiche, che propongono itinerari a tema: uno di questi è la “Torino sotterranea”, un giro di circa tre ore (bisogna prenotarsi ), si parte da p.Zza Vittorio Veneto 5 per scendere a quindici metri sotto terra e visitare le gallerie della “ Cittadella” (museo di P. Micca), un rifugio antiaereo, le Rege ghiacciaie a Porta Palazzo e ancora gli Infernotti dei palazzi barocchi.

Altro percorso molto suggestivo è “ Torino magica”, qui potrete scoprire luoghi e misteri di una delle città più magiche al mondo! Se vi recate nella bellissima p.Zza Statuto, vicino a Porta Susa sede dell’altra stazione dei treni, scoprirete che leggenda vuole si tratti del cuore nero della città! Probabilmente perché in epoca romana c’era una necropoli.

Ma non basta..., p.Zza Statuto è anche stata sede delle esecuzioni capitali. Successivamente le esecuzioni furono spostate in c.So Regina Margherita, in un slargo, detto e conosciuto dai torinesi come il “rondò dla furca”, appunto... Al centro del corso c’è un piccolo giardinetto che ha un tombino, sempre secondo credenza...Porta dritti, dritti all’inferno! Una curiosità: tornando ai condannati a morte, essi, prima di giungere al compimento del loro destino, venivano condotti nella chiesa della Misericordia sita in via Barbaroux ( splendido esempio di recupero urbano) per l’ultima benedizione, all’interno della chiesa sono conservati alcuni reperti d’epoca come per esempio: i cappucci neri, il registro dei condannati..

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