Perù, un viaggio da sogno

Tour di gruppo alla scoperta di una terra fantastica e accogliente

  • di liunor.tripping
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 16
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’INIZIO

Il Perù è un viaggio che tutti abbiamo sognato, almeno una volta nella vita, guardando le foto del Machu Picchu sul libro di storia. Per quanto mi riguarda è stato un viaggio che ho fortemente desiderato per un lungo periodo della mia vita, ma che poi ho messo da parte. Oggi però, beh, oggi si parte!

Il gruppo parte da Milano e Roma, su whatsapp iniziano ad arrivare le prime foto, siamo tutti così sorridenti e curiosi per il viaggio che ci aspetta.

Dopo un breve volo arriviamo a Madrid, finalmente siamo al completo!

Per alcuni questo viaggio rappresenta il primo vero viaggio intercontinentale, l’emozione è quindi ancora maggiore. Si prova faticosamente ad associare i nomi alle facce, cosa non semplice, essendo un gruppo di 18 persone, ma resa comunque più facile dalla presenza di ben 3 Laura nel gruppo.

A mezzanotte e trentacinque, con 30 minuti di ritardo, parte il nostro volo, dodici ore di viaggio trascorse tra film, torcicollo e gambe addormentate. Io, a detta di Michele, il nostro compagno di viaggio genovese, sono crollata in fase di rullaggio!

LIMA

All’arrivo in aeroporto ritiriamo i bagagli che arrivano puntuali uno dopo l’altro e ci dirigiamo all’uscita. A bordo di un pulmino ci dirigiamo verso il centro della città che ci accoglie avvolta in un cielo grigio che non ci lascerà per tutto il resto della giornata.

Nonostante siano appena le 7 di un sabato mattina la città è già brulicante: oggi è un giorno speciale, di quelli che passano alla storia e che i bambini racconteranno ai propri figli. Oggi, dopo 36 anni, il Perù gioca la sua prima partita ai Mondiali di calcio. Bandiere bianche e rosse sventolano dalle macchine che intasano le strade e invadono Plaza de Armas dove per l’occasione è stato allestito un maxischermo. Siamo emozionati all’idea di poter assistere a questo evento fortemente sentito da tutti i peruviani. Decidiamo di organizzare la giornata in funzione della partita, vogliamo vivere e condividere la gioia di un intero popolo. Passiamo velocemente in hotel, colazione veloce in centro e poi diritti in plaza de Armas.

Arriva il momento degli inni, anziani intorno a noi cantano e piangono contagiando sia me che Laura N a tal punto che facciamo fatica a trattenere le lacrime. Forse non si può capire quanto una cosa così insignificante come il calcio possa in realtà dire così tanto per un Paese come il Perù. Un Paese che, nonostante la crisi economica e le calamità naturali, trova sempre la forza di ricominciare e che questa volta ha finalmente l’occasione di mostrarlo al mondo intero “Ehi, ci siamo anche noi!”.

Durante la partita visitiamo il monastero di San Francesco e le catacombe, anche qui, però, non poteva mancare la tv accesa sulla partita che, purtroppo, non si è conclusa positivamente per la “nostra” squadra. Nella città prima così rumorosa, cala un silenzio assordante che però dura poco: la voglia di far festa dei peruviani è più forte della tristezza e quindi ecco che iniziano parate in piazza e concerti improvvisati. Dal centro ci spostiamo verso il Museo Nazionale di Antropologia e Storia del Perù dove ci raggiunge di corsa Monica, la nostra guida. La visita al museo è davvero interessante, ci permette di iniziare a conoscere la storia della civiltà peruviana che poi avremo modo di approfondire nel resto del viaggio. Dal museo ci spostiamo al Barranco, il quartiere degli artisti di Lima, una matassa di stradine colorate da graffiti ed artisti di strada che ci rallegra il cuore prima di rimetterci in viaggio verso Paracas

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