Tra i colori del Perù

Tour classico tra natura e cultura

  • di gianpiturista
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

21 aprile - 8 maggio 2017

Paracas - Nazca - Arequipa - valle del Colca - Cruz del Condor - Puno e lago Titicaca - Cuzco - Lima

21 aprile

Partenza da Linate con volo delle 8, con arrivo alle 10,20 a Madrid, con Iberia, e pronti per il volo intercontinentale alle 12,50 . Oltre 12 ore di volo... comunque arriviamo neanche troppo provati alle 18 a 'Lima'. Non c'è coda all'immigrazione, aspettiamo la valigia un po' e in una oretta e qualcosa siamo fuori, e in mezz'ora in hotel. Catena José Antonio, quartiere Miraflores, uno tra i più belli ed esclusivi di Lima; la guida ci fiorisce nel frattempo tutte le informazioni di viaggio. Camera fantastica, con anche idromassaggio !! ma noi siamo troppo stanchi e andiamo giusto al negozio all'angolo a prendere dell'acqua e poi a nanna!

22 aprile

Colazione alle 6, che poi viene Richard a prenderci per portarci alla stazione dei bus. Partenza per 'Paracas' in bus. Siamo curiosissimi di provare l'esperienza del viaggio in bus in Perù, non sappiamo esattamente cosa aspettarci, fondamentalmente siamo molto prevenuti , nonostante siamo viaggiatori, non ci si libera facilmente dei pregiudizi ... La stazione degli autobus è una vera sorpresa: tutto funziona come i aeroporto, check in bagaglio e check in delle persone con metal detector , controllo passaporti e biglietti. Gli autobus Cruz del sur sono a 5 stelle: servizio tipo aereo, poltrone comode reclinabili, video, hostess di bordo, colazione servita al posto e toilette.

Arrivati a Paracas ci attende la guida con l'autista Jean che subito ci propone il giro guidato della riserva. Circa 2,30 ore, costo totale 120 soles (la moneta locale). Ne vale la pena. Il sole, nonostante sia autunno è cocente, e anche se la guida Lonely Planet dice che si può fare a piedi o in bici... credetemi, in auto è molto più salutare.

La riserva è molto grande. Ci sono vari "mirador", ossia punti panoramici o d'osservazione dove è consentito sostare. La guida è un ragazzo sveglio, si prodiga a spiegarci tutto utilizzando parole semplici e parlando piano cosicché riesco a capire tutto anche se è in spagnolo. Lui è sposato con due figlie piccole, viene dalla "selva" come dicono qui, la parte amazzonica del Perù. È il maggiore di 6 fratelli e vanta una nonna italiana, ma non sa di dove, le informazioni si sono perse nelle storie di ordinaria immigrazione... Ogni volta che gli capita, piazza nel discorso un detto che usa dire suo padre, o sua madre o suo suocero e così via... alla fine della visita ci sembra di conoscerlo da una vita, compreso tutto il parentado!

Ci spiega che lì c'era una foresta nella preistoria, e c'era il mare, e ci mostra i fossili fermandosi in un punto dove se ne vedono effettivamente parecchi. La (ora) riserva naturale di Paracas è il deserto meno piovoso della terra, pur non essendo molto esteso. I colori delle dune di sabbia vanno dal giallo, al bianco (qui c'è molto sale, e ancora oggi ci sono le miniere) al rosso (il ferro caratterizza deserto e spiagge). Gli scorci delle baie si aprono magicamente da dietro le dune. Ci sono pochissimi turisti, spesso siamo soli... dune, vento mare... il vento è una caratteristica importante. Qui soffia sempre, a volte, ci spiega la guida, soffia a 50km/ora e allora sì che non vedi nulla! Noi, che già ci sentiamo la sabbia ovunque, sgraniamo gli occhi! Stasera tocca una mega doccia per liberarsi di tutta questa sabbia!

Ci fermiamo a mangiare a 'Lagunillas' da Carlos, mangiamo sul terrazzo, davanti alla splendida baia, a suon di capesante, polipo piccante per Enrico e gamberi per me. La guida opta per il tipico ceviche (pesce crudo). Che delizia... che pace.... che bellezza ....

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Commenti
  1. enrymac56
    , 5/9/2017 11:46
    Bellissimo tour raccontato molto bene!
    Brava!

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