Perù: quei visi bruciati dal sole

Tutto il bello del Perù in un viaggio in solitaria tra il Machu Picchu, Cusco, Nazca, il Lago Titicaca, Arequipa e Lima

  • di giusep11
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Perù: quei visi bruciati dal sole!

di giusep11 dal 27 settembre al 14 ottobre

27 settembre

È ora di partire. Sì, è arrivato il momento di iniziare ad esplorare il sud-America. Come sarà? Ho molta esperienza del Sud-est asiatico in cui mi sono recato per vari anni, ma di questo continente no, a parte il Mexico visitato come turista e non come viaggiatore.

La storia comincia con un brivido. Arrivo alle 4.30 alla stazione dei bus, ma non vedo nessuno. Più tardi comincia ad arrivare qualcuno che mi prospetta dei dubbi sul ritardo del bus, ovvero ci convince che lo stesso è già passato e che siamo rimasti a piedi. Pur essendo molto razionale, mi lascio convincere e mi abbandono alla disperazione per aver perso il viaggio. Ma ad un certo punto giunge una macchina con a bordo un uomo, marito della profanatrice della teoria della perdita del bus, che ci dice che lo stesso sta per arrivare. Pericolo scampato!

Volo American Airlines che parte dal T5 di Fiumicino, ed è tutta un’ impresa per salire a bordo. Ci sono vari step di controllo con annesso interrogatorio fatto di domande sul perché e percome… ecco come ci hanno ridotto i terroristi! Faccio scalo a Charlotte e a Dallas, tenendo presente la regola che al primo aeroporto USA bisogna sempre riprendere il bagaglio per controlli e rimetterlo sul nastro per proseguire con altro aereo.

28 settembre

Il volo arriva a Lima in anticipo e avendo lo zaino al seguito in pochi minuti sono fuori. Al banco dei taxi-green c’è un ragazzo americano che sta chiedendo per una corsa e subito mi faccio avanti per un taxi-share con lui per 80s/2pax su zone diverse. Il cambio è notevolmente svantaggioso sia per l’euro che per il dollaro, anche perché i furbetti vogliono dare sempre il resto in soles… ma soprassediamo. Certamente questo è il momento di maggiore debolezza per il turista che arriva affaticato dal volo e si trova smarrito all’arrivo. Avevo fretta di arrivare a terminal bus per cui ho preferito non avventurarmi per strada con taxi di fortuna, altrimenti l’avrei fatto volentieri. Arrivo alla stazione Cruz del Sur con notevole anticipo per prendere la corsa delle 7.30 che ferma a El Chaco(Paracas). Ammiro la grande professionalità e l’ organizzazione di questa azienda che non ha eguali in Perù e forse anche da noi. Giungiamo a Paracas con 30’ di ritardo e mi avvio verso il centro città camminando sul lungomare(a poche centinaia di metri). Molte sono le offerte di tour e hostel che mi vengono proposte per strada, ma io avevo già prenotato. Perdo un po’ di tempo per prendere la camera e decido di andare a Pisco con taxi(10s.) per cambiare i soldi. Trovo qualche difficoltà a cambiare euro ma nessun problema per i dollari. Al ritorno, lungo la strada, vedo una persona allungata per terra in mezzo alla carreggiata, molto probabilmente morta nella più totale indifferenza della gente; solo dopo mia richiesta il taxi si ferma e fa chiamare la polizia(purtroppo questo spettacolo mi si ripresenterà anche in un’altra occasione). Tornati a Paracas è già pomeriggio ed essendo già partiti i tour per la Reserva, decido di affittare una bici e andare da solo(15s. contrattati per il pomeriggio). Andare in bici alla Reserva è a dir poco un’impresa in quanto il vento forte del pomeriggio ti spinge in senso contrario ed è una fatica enorme guadagnare qualche metro, ma non desisto. Tuttavia superata la fase iniziale di resa decido di pagare il boleto 15s. e di entrare alla reserva nella speranza di arrivare a Lagunillas. Lo sforzo è stato titanico ma ce l’ho fatta ad arrivare almeno a Lagunillas e ammirare gli strapiombi che danno sul mare blù cercando di ignorare i sacchi di immondizia lasciati lì in mezzo alla natura incontaminata…forse. Non mi ero accorto che la fatica è stata enorme per arrivare qui in quanto la strada all’andata era in leggera salita per cui al ritorno la bici andava da sola. E’ possibile visitare anche il museo di biologia marina che si trova appena dopo l’entrata alla reserva(niente di che)

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Commenti
  1. davovad
    , 23/11/2016 23:04
    "E’ incredibile come la strada abbia tagliato in due queste linee in barba al patrimonio storico. "
    Purtroppo la strada é stata costruita prima che si scoprissero i geoglifi

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