Perù nel cuore

Viaggio di nozze tra Perù e Venezuela

  • di vale pollon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Abbiamo iniziato a pensare al viaggio in Perù per il nostro matrimonio perché ci piaceva il Machu Picchu, pensando che avremmo integrato la tappa con qualche altra Regione del Sudamerica. Ma ben presto abbiamo scoperto che attorno al Machu Picchu esisteva un Paese straordinariamente ricco di posti da visitare, rovine da scoprire, paesaggi da ammirare, gusti da provare…

Abbiamo così scelto di rimanere solo in Perù e usare le nostre settimane di vacanza per visitarlo il più a fondo possibile, inserendo poi una piccola tappa per rifarci delle fatiche, una settimana di mare a Los Roques, in Venezuela. Abbiamo trovato un tour operator solidale in internet che ci ha affidato alle cure di diverse guide locali (che parlano italiano) e che ci hanno portato a visitare i migliori ristoranti non turistici, e che con la passione per il loro Paese ci hanno passato tutto l’amore possibile per questa terra meravigliosa. Senza di loro non sarebbe stata assolutamente la stessa cosa.

Il nostro viaggio è iniziato a Lima, ovviamente, tappa obbligatoria, città in cui siamo tornati più volte nei nostri peregrinaggi per spostarci da una parte all’altra del Paese. Il nostro albergo era nella parte più residenziale, turistica e ben curata della metropoli (Miraflores), ma in generale non ci è piaciuta per niente. Il traffico è a dir poco allucinante, mai visto niente di simile in Europa; la città è molto grigia e caotica. L’unica parte carina è il centro, in cui è possibile anche trovare un caffè decente.

Ci siamo spostati poi verso Trujillo e Chiclayo, nel nord, con un primo assaggio di Panamericana, che ti lascia senza fiato per i paesaggi quasi lunari che ci sono sulla costa, per visitare alcuni tra i più bei siti archeologici che io abbia mai visto: Huaca del Sole e della Luna, Huaca Cao, Chan Chan, la Huaca dove è stato ritrovato il signore di Sipan…il nord è davvero magico, poco frequentato dai turisti, e i siti regalano un’atmosfera unica. La guida ci ha affascinato con il racconto della loro storia e ci ha fatto comprendere quante altre civiltà siano esistite oltre gli Inca, quale sia stato il loro sviluppo e quanto siano state importanti. Un vero peccato è lo scoprire che molti siti ancora non sono stati portati alla luce perché mancano i fondi e che sono stati rovinati dalle condizioni meteorologiche (il Nino è davvero devastante) o dai tombaroli.

Bellissimi in Perù anche i musei (oddio, non tutti… quello sul signore di Sipan è il migliore visto, curatissimo; quelli di Cusco lasciano abbastanza a desiderare). Nota super positiva: il cibo è SQUISITO e molto abbondante. Basti dire che siamo delle buone forchette, ma una colazione light e un pasto al giorno erano più che sufficienti per farci sentire sempre e comunque sazi. Carne, milioni di tipi di patate e di mais, frutta sconosciuta….e chi più ne ha più ne metta.

Dopo il viaggio al nord, ci siamo diretti verso la riserva naturale di Paracas, che ingenuamente pensavamo simile alle riserve naturali europee. E invece. Siamo rimasti senza parole di fronte al primo deserto della nostra vita: immenso, con scogliere sul mare, colori che al tramonto erano talmente belli da commuovere, ed un silenzio irreale. Certo poi averlo visitato con un 4x4 ed un folle come noi alla guida che aveva canzoni di Brusco nell’autoradio e ci faceva salire e scendere dalle dune...è stato il top. Non avremmo potuto desiderare di meglio! E la sera abbiamo bevuto il miglior Pisco Sour del mondo!!

Il giorno dopo abbiamo visitato le Isole Ballestas (riserva naturale per un tot di specie di uccelli….sinceramente una levataccia che mi sarei evitata). Abbiamo poi visitato le famose linee di Nasca, oggi molto più sicure che in passato. Costicchiano e conviene prenotarle con largo anticipo, ma valgono la pena…quando cominci a vederle…il fatto è che non si sa se aspettarsi un disegno di 20m o di 200m e quindi all’inizio identificare le figure non è così semplice; una volta che si hanno le proporzioni però lo spettacolo è sbalorditivo. Confermo il consiglio che avevo letto di non mangiare né bere troppo prima del decollo; l’aereo è molto piccolo ed effettua molte evoluzioni per far vedere bene i disegni. Lo stesso giorno delle linee abbiamo fatto la gita in dune buggy, molto divertente e PORTATEVI UNA GIACCA A VENTO!! Nonostante il super caldo diurno, la dune buggy ha solo un telaio, senza finestrini, e la sera il vento si fa davvero molto sentire. Occhio ai sassi. Abbiamo fatto anche il surf sulle dune…spettacolare!!! Ci si ritrova la sabbia OVUNQUE, ma è davvero divertente

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Commenti
  1. ambrolina
    , 26/3/2015 14:52
    Ciao Valentina,
    grazie per il tuo interessantissimo post!
    Anche noi vorremmo visitare il Perù e poi spendere qualche giorno a Los Roques (abbiamo un po’ meno tempo di voi.. circa tre settimane a disposizione) per il nostro viaggio di nozze a Settembre.
    Ho letto che vi siete appoggiati ad un tour operator solidale.. potresti dirmi quale? Anche a noi piacerebbe farci accompagnare da guide locali.
    Per Los Roques a chi vi siete appoggiati? Sempre ad un tour operator o avete fatto tutto da soli?
    Ho letto in alcuni post che nelle posadas ci sono un sacco di insetti è vero?
    Ti ringrazio anticipatamente per il tuo aiuto

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