Perù e Bolivia

In giro tra Lima, La Paz, Cusco e le isole Ballestas

  • di Daniela Colombi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Questa volta ci siamo affidati, navigando in internet, a un tour operator perché abbiamo deciso il viaggio di punto in bianco; abbiamo trovato un itinerario che ci soddisfaceva e che non prevedeva gruppi troppo numerosi; effettivamente abbiamo avuto la comodità di alberghi, guide e trasporti già predisposti e, avendo incontrato persone splendide (eravamo in tredici), ci è sembrato di essere un gruppetto di amici in viaggio.

L’itinerario: Lima – Isole Ballestas – Nazca con sorvolo – Laguna di Huacachina – Arequipa – Cruz del Condor – Lago Titicaca – La Paz – Cusco; il fascino delle antiche civiltà inca è ancor più vivo dopo aver visitato questi luoghi.

28 maggio 2012

Il viaggio è stato lungo e stancante: partenza da Bologna, scalo a Roma e Caracas con Alitalia, Alitalia e LAN, però tutto è andato bene e siamo arrivati con tutti i bagagli. A Caracas si è compattato il gruppo che proseguirà per tutto il tour… praticamente eravamo sullo stesso aereo da Roma ma ancora non ci conoscevamo: allo scalo di Caracas, nella ricerca del cancello per il volo Lan, abbiamo realizzato quali erano i passeggeri per il nostro stesso tour.

Oggi visita al parque del Amor a Miraflores poi a Lima del Museo Rafael Larco e del centro storico spagnolo: Plaza San Martin con la statua del liberatore del Perù, la chiesa di San Francisco dove abbiamo visitato il museo e le catacombe (cementerio) e la Plaza de Armas con la Cattedrale, l'Arcivescovado, il Palazzo del Governo e la residenza del Presidente. Passiamo anche davanti alla Chiesa di Santo Domingo e poi Jesus, la nostra guida che habla italiano, ci ha portati all’agenzia di cambio. Abbiamo pranzato (tardi) al Parquetito nella zona di Miraflores dove si trova anche il nostro hotel e poi, avendo il pomeriggio libero, siamo andati a passeggiare sul viale che costeggia, se pure in alto, il mare.

Il pranzo è stato OK ed abbiamo assaggiato sia il Pisco Sour che il Pisco liscio. La compagnia è buona e credo che ce la passeremo bene.

Tempo buono con un po' di foschia ma non quella nebbia che, secondo le informazioni raccolte, avvolge la città in questa stagione.

Cena in albergo poi a nanna presto.

29 maggio 2012

Alzataccia alle 2,30 per andare verso Paracas con il pulmino e la guida Jesus; arriviamo anche troppo presto e ci fermiamo sulla spiaggia dove un uomo (forse un pescatore) si fa riprendere con il pellicano Josè (chiaramente abituato a fare il “numero” per i turisti); saliamo dopo circa mezz'ora sulla barca che ci porta alle isole Ballestas nel Parco marino di Paracas con sole splendente e mare calmo; dapprima ammiriamo il “candelabro”, figura incisa sulle rocce della costa, poi scogli con formazioni di archi e grotte ed infine leoni marini, pinguini di Humboldt, uccelli marini.

Al ritorno (sono le 10,30) ci propongono il pranzo perchè abbiamo fatto colazione alle 3; mentre alcuni pranzano veramente, noi due mangiamo un gelato e facciamo un giretto tra le immancabili bancarelle. Quando siamo tutti pronti partiamo per Nazca con lo stesso pulmino accompagnati da Jesus; è un tragitto di parecchi chilometri che dalla costa porta in mezzo a pianure e montagne desertiche con panorami nuovi per noi; prima tappa è la laguna di Huacachina .....che favola in mezzo al deserto! Sosta e fantastico giro nel deserto su di una specie di dune buggy multiplo guidato da un uomo di colore che assomiglia in maniera impressionante all’attore Morgan Freeman; vorremmo fermarci di più, ma Jesus ci richiama all’ordine. Prima di arrivare a Nazca facciamo una sosta lungo la Panamericana per salire su di una torre e vedere due dei famosi disegni ed infine, sempre nei dintorni di Nazca, andiamo a visitare l'acquedotto di Cantayoc in anticipo rispetto al programma iniziale in modo da essere pronti domani per la partenza per Arequipa. Interessante scoprire quanto le civiltà antiche di questa parte del mondo fossero evolute e sapessero raccogliere e canalizzare l’acqua, ma fatale per Marco e Roberto che si beccano un sacco di punture di zanzare e/o mosquitos nelle gambe, con conseguenti pruriti e Irritazioni che dureranno diversi giorni. La cena in albergo è a buffet, le camere ci sembrano un po' spartane ma il posto è molto bello: si tratta di un'antica villa trasformata in convento e poi in casa hacienda immersa in un parco con piscina, laghetto e zona orticola ed a frutteto dove circolano liberamente diversi animali più o meno domestici; noi siamo colpiti da un bellissimo pavone e da un lama che si spinge quasi fino a bordo piscina. La canalizzazione dell’acqua per l’irrigazione è fatta ancora con il metodo dei Nazca

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