E allora... Pisco!

Da Buenos Aires a New York City passando per 4 angoli di Mondo: Terra del Fuoco, Patagonia, isola di Pasqua, Atacama Desert

  • di ilaser2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

INTRO

Ci sono luoghi nel Mondo che da piccoli impariamo a conoscere attraverso i libri di Geografia. Li studiamo a scuola e mossi dalla curiosità tipica dei bambini ci facciamo mille domande su di essi. Alcuni bambini poi crescono e, occupati da altre priorità, se ne dimenticano. Alcuni invece continuano a mantenere vivo il desiderio di raggiungere quei luoghi conosciuti solo attraverso le illustrazioni e l’immaginazione. E così che, per soddisfare la curiosità di Ilaria e Sergio bambini, intraprendiamo questo viaggio che unisce la Fine del Mondo, il Perito Moreno, l’Isola di Pasqua, le Ande, la Mano del Deserto il tango di Buenos Aires portandoci fino allo scintillante Skyline di New York.

Abbiamo voglia di avventura e di realizzare contemporaneamente tanti sogni. Partiamo con lo stesso entusiasmo di due undicenni e, per 25 giorni, ci sposteremo attraverso le Americhe ripercorrendo idealmente le pagine del vecchio sussidiario.

IL VIAGGIO

SABATO 8 DICEMBRE 2012

Ci lasciamo alle spalle una Milano imbiancata dalla neve, gelata da temperature polari, ed alle prese con i preparativi del Natale più parco degli ultimi anni…. La crisi si sente anche in aeroporto: Lufthansa ha drasticamente tagliato il personale di terra, check-in solo self service oppure on-line. Quanto mi mancano le hostess di terra che mi dicono “finestrino o corridoio?”!

In un ora arriviamo nel labirintico aeroporto di Francoforte (dove mi perdo sempre!!!). Lì in serata ci aspetta la coincidenza per Buenos Aires… Inganniamo l’attesa dei fantastici 32° di B.A. piluccando una quintalata di Bretzel, il cui sale genera necessità di altrettanti ettolitri di birra. Se non altro saliamo sull’aereo con un discreto livello di sonno che ci permette di dormire 10 ore filate delle 14 totali di viaggio. E Meno male! Sì perché (complice il self check-in che male abbiamo usato) l’assegnazione dei posti ci vede decisamente disagiati: nella fila centrale composta da 4 minuscoli seggiolini ed in mezzo tra, dal lato di Sergio, un argentino caciarone e, dal mio, un enorme tedesco di 1000 Kg che si incastra letteralmente nel sedile e lì resta per 14 ore! Ogni tanto si muove e il lardo mi frana addosso …. Un incubo! Mentre dorme mi tocca ricompattargli la ciccia entro il perimetro del suo sedile con la stessa frustrata energia applicata quando pretendo di infilare un piumino in un sacco copripiumino troppo stretto.

Il caciarone invece ci fa da grillo palante finché, stremati, non scivoliamo nel sonno: ci illustra l’architettura di Buenos Aires, ci fa terrorismo psicologico parlando della tremenda recessione, dei furti, dei tassisti imbroglioni (per fortuna la realtà si rivelerà diversa: è sufficiente usare il solito consueto buon senso) e ci stende definitivamente con la politica monetaria e con l’illustrazione delle politiche populiste messe in atto da Cristina Kirtchner. Lo prendiamo un po’ in giro ma in realtà dovremmo scusarci poiché nei giorni successivi ci rendiamo conto di come l’architetto (questa la professione del grillo argentino qui in Italia) ci abbia fornito un quadro molto utile e dettagliato della situazione attuale in Argentina e, di riflesso, nel Mondo.

DOMENICA 9 DICEMBRE 2012

Agli arrivi dell’aeroporto Ezeiza di B.A. troviamo ad attenderci puntuale il taxi che l’Hostal Portal del Sur ci ha riservato. L’autista è un simpatico vecchietto che ci da subito prova della rinomata loquacità dei tassisti di B.A. In 50 minuti di tragitto so tutto di lui, della moglie e della loro passione per i viaggi. L’aneddoto simpatico è che è stato turlupinato in Italia proprio da un tassista e …… a Milano! (E meno male che bisognava guardarsi dai tassisti argentini!) Si è sentito chiedere ben 200 Euro per una corsa notturna dalla stazione Centrale al Novotel nei pressi di Forlanini! In effetti, a ben pensarci, l’unico Stato nel Mondo dove non sono MAI salita su un taxi è proprio in Italia! Cifre da capogiro!

Avvicinandoci al Centro scopriamo che la nostra esperienza a Buenos Aires sarà legata a doppio filo alla Fiesta Popular. Tutta la zona è transennata e chiusa …. Strano dico al tassista, non ho letto di nessuna festa nazionale sulle diverse guide. In effetti, ci dice, non è una festa nazionale, ma una “stronzata populista di Cristina” ….. Mmhhhh …..ecco che ritorna la Kirtchner, allora il Grillo Parlante aveva ragione! Amata o odiata dagli argentini non saprei, certo è che la nuova, sedicente Evita, ha organizzato proprio per oggi una megaparata con cortei da tutto il Paese, musica e fuochi d’artificio. In sostanza il nostro hotel è proprio nel bel mezzo della zona rossa, a due passi dalla Casa Rosada e decisamente inaccessibile in auto. Al tassista non resta quindi che parcheggiare a 3 isolati (qui detti quadras) e accompagnarci con gli zaini in spalla sotto ad un solo cocente fino all’hotel.

Per fortuna, mi dico, siamo arrivati alla mattina ….. Pomeriggio qui sarà il delirio totale

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Commenti
  1. Matusca
    , 11/9/2013 11:30
    Quello che mi stupisce è come con solo due giorni di permanenza si afferma che la Presidente è un'imbonitrice, i gruppi che la appoggiano violenti e che la gente che partecipa (chiamata spregiativamente popolino) é stata pagata. La realtá è ben diversa. Ho lavorato in Argentina 10 anni, ci passo parte dell'anno e posso assicurare che il livello culturale è alto. L'imbonitrice ha dotato quasi tutte le scuole pubblichedi PC, ha costruito migliaia di scuole, tra le altre cose. E le scuole pubbliche (universitá compresa) sono gratis.

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