Perù zaino in spalla

Viaggio nel sud del Paese tra natura e cultura

  • di f.paesano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Martedì 11 Settembre

Cerco di fare più in fretta possibile in ufficio e liberarmi per scappare a casa e schizzare con Fede alla stazione centrale dell’Aja. Il treno ci porterà a Bruxelles, da dove inzia l’avventura peruviana. Al nostro arrivo incontreremo un amico dei tempi di Kabul. Purtroppo la sua fidanzata (fatalmente, peruviana) non c’è perché è a casa con la febbre. Fra chiacchiere e risate beviamo un paio di birre al famoso bar Delirium del centro e poi all’una o giù di lì salutiamo Berto e inizia la nostra pena. Ci rifugiamo insieme ai nostri quattro zaini nel fedele ristorantino greco Hellas, dietro alla Grande Place, e ordiniamo una porzione di patatine e da bere. Pensiamo sia preferibile ammazzare il tempo così piuttosto che ciondolare in stazione fra barboni e malviventi per ore.

Come era prevedibile, la notte è lunga e dura a morire, ma speriamo che la grande stanchezza che stiamo accumulando ora ci aiuti a dormire nel lungo viaggio...

Facciamo una passeggiata fino alla stazione di Bruxelles Midi. Da lì il treno per tornare all’aeroporto di Amsterdam (lasciamo perdere) è domattina alle 6:10. Proviamo ad accamparci in terra assieme ad altri viaggiatori dell’alba già accasciati, ma dormire è impossibile, fa freddo e il pavimento è troppo duro.

Mercoledì 12 Settembre

Dopo questa notte infernale, assaltiamo la biglietteria internazionale non appena apre i battenti e ci fiondiamo a scambiare i voucher con i biglietti. Il treno che torna in Olanda passa fantozzianamente per l’Aja. A Schiphol ci attende la sorpresa: siamo in overbooking e solo Fede ha un posto assegnato. Increduli, andiamo al ticket office della KLM lottando per volare e per un posto in business class. Stiamo per contrattare un volo con scalo a Panama in business, quando come per magia compaiono 2 posti sul nostro volo... Meglio così!

Ci imbarchiamo, non senza accorgerci che nessuno ci ha chiesto prova del fatto che effettivamente abbiamo preso il treno da Bruxelles: che rabbia! Meglio non pensarci.

Siamo in penultima fila e il volo è veramente a tappo. Fortunatamente la nostra vicina è una tranquilla signora olandese che va a trovare la figlia che lavora in Perù. Il viaggio è infinito ma liscio, e arriviamo tutto sommato puntuali. Come avevamo letto su uno dei tanti diari di viaggio, all’arrivo a Lima usciamo dal parcheggio dell’aeroporto e prendiamo un taxi concordando 20 soles per la corsa fino a Miraflores. Il Kusillus (25 USD a notte in due con colazione) è un ostello orribile, buono SOLO per la posizione, ma in fin dei conti per una fare una doccia calda e riposare le stanchissime membra può andare.

Andiamo a fare un giro al Larcomar, famoso centro commerciale all’aperto a picco sul Pacifico, mangiamo un panino al Burger King e rientriamo distrutti in ostello, dove sveniamo nel letto.

Giovedì 13 Settembre: Lima

Giornata dedicata alla visita della capitale, anche se tutte le descrizioni, compresa quella della Lonaly Planet, non sono molto promettenti. Ma d’altra parte ci siamo e la capitale va vista, no?

Sveglia relativamente comoda per le 9:30 e colazione nella “splendida” cucina dell’hostal. Scopriremo man mano che le colazioni a questo livello di budget medio/basso sono sempre uguali.

Il tempo fa schifo, c’è un cielo bianco e un’ atmosfera indefinita: potrebbe essere qualsiasi ora del giorno o della notte.

Nonostante cerchino di scoraggiarci, decidiamo di azzardarci a prendere un bus (un mini) per raggiungere il centro e la famosa Plaza de Armas. Prima però facciamo un giro per Miraflores, visitiamo un mercato Inka e le rovine di Huaca Pucllana (niente di trascendentale ma interessanti). Usciti dalle rovine pranziamo in un ristorantino mooolto locale e caratteristico, dove il pranzo è ottimo e abbondante, e per 22 soles in 2!

Saliamo su un bus e arriviamo in qualche modo alla Plaza. È in effetti meno suggestiva che nel nostro immaginario, ma comunque bella. Il Palacio del Gobierno ci offre anche un inaspettato cambio della guardia. Visitiamola Cattedrale e poi la chiesa di S. Domingo, dove sono conservati i teschi dei tre maggiori santi del Perù, e facciamo un giretto a piedi passando per plaza San MartÍn. Riprendiamo un bus per Miraflores e ci fermiamo a comprare due cose al supermercato

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