Perù in autonomia

Alla scoperta di un paese affascinante, dalla foresta amazzonica alle ande.

  • di CARONTEROSA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Il Perù lo abbiamo visto in mille documentari, ma quando le sue bellezze appaiono nella sua realtà, si resta senza fiato. Tenteremo di raccontare il nostro Perù, dando quelli che per noi sono i principali suggerimenti pratici per organizzare un viaggio fai da te in questo meraviglioso paese.

Partendo dall’aquisto dei biglietti aerei, essendo stati acquistati tardi - a metà giugno - abbiamo dovuto ripiegare su un volo con 2 scali.

07 AGOSTO – MILANO – ROMA – CARACAS – LIMA

Volo Alitalia fino a Caracas e Lan Chile fino a Lima. Voli tutti puntuali e bagaglio pure. Arrivo in tarda serata a Lima – per questa notte di solo scalo abbiamo prenotato presso l’HOSTAL MAMI PANCHITA – nel quartiere di San Miguel, il più vicino all’aeroporto tra i quartieri sicuri. Hostal comodo, pulito e silenzioso; notte e prima colazione a 35 USD la camera. Hanno organizzato loro il trasferimento dall’aeroporto – arrivo 25 USD e ritorno la mattina successiva 20 USD.

08 - 13 AGOSTO – IQUITOS

Al mattino volo da Lima con Star Perù, per Iquitos, nella foresta amazzonica (volo prenotato via internet dall’Italia sul sito STARPERU); abbiamo sorvolato montagne innevate e distese immense di foresta amazzonica. Arrivati a Iquitos, la cosa più sconvolgente è il caos di mototaxi per strada e il caldo umido (e siamo in inverno). Ci sistemiamo all’hotel Royal Inn, niente di particolare, poi gironzoliamo per la città, per orientarci un po’. Non soggiorneremo nella giungla, ma faremo gite giornaliere per conoscere i dintorni. Iquitos è una città strana, collegata al resto del mondo solo via aerea o via fiume (Rio Amazonas); si è sviluppata al tempo della scoperta della gomma, quando ne era la sola esportatrice; attualmente la sua economia si basa principalmente sull’esportazione del legname pregiato, sulla trivellazione petrolifera, ed infine sul turismo.

Il clima è molto umido e caldo, ma la città è accogliente; noi ci siamo sempre spostati in mototaxi – diciamo dei risciò motorizzati - e vi consigliamo di non perdervi l’esperienza; per le escursioni sul Rio Nanay e Rio Amazonas abbiamo sempre contrattato direttamene al porto Bellavista Nanay con i barcaioli locali. Ovviamente bisogna tenere gli occhi aperti perché allontanandosi dal centro la povertà aumenta. Nella zona del porto noi non abbiamo avuto alcun problema, anzi abbiamo trovato delle persone veramente gentili e disponibili; ci hanno invece sconsigliato di addentrarci da soli nel quartiere di Belen (famoso in estate per il suo mercato galleggiante). In questo periodo siamo nella stagione secca per cui le case galleggianti sono spiaggiate sulla terraferma e da riva si vedono le fondamenta delle palafitte vicino al Rio; in questa zona non c’è corrente elettrica, acqua potabile e servizi igienici (solo alcuni fuori casa, direttamente sul fiume); l’immondizia, gettata nel fiume durante la stagione umida, è poi spiaggiata durante la stagione secca, qui manca tutto quello che noi diamo per scontato. Se volete andare fate ben attenzione, meglio se vi fate accompagnare da qualcuno locale

Come ristoranti ad Iquitos consigliamo: MIXTURA – solo a mezzogiorno per mangiare del ceviche (pesce crudo) ; TEXAS – ottimi piatti mexicano e pizze -

Per gli acquisti – il mercato artigianale sul Malecon – abbiamo trovato i prezzi più bassi del Peru e soprattutto i più bei pezzi di artigianato locale in assoluto. Anche se non volete comprare nulla, andateci solo per curiosare.

Da visitare:

- Lungo il Rio Nanay le tribu degli Uros; assisterete al solito spettacolo turistico, che però serve ad aiutare le tribù che vivono all’interno; il serpentario e la riserva di Padre Cocha. Per arrivare a questa riserva, bisogna prendere il mototaxi che aspetta a riva e vi porta all’ingresso della riserva: provatelo – è un’esperienza unica e divertentissima!!!!. Attraversiamo il paesino di Padre Cocha, molto ben organizzato, con la sua riserva di acqua potabile, la scuola e l’elettricità (so che per noi è scontatissimo, ma qui credetemi non lo è per niente). Qui visitiamo il MARIPOSARIO, un allevamento di farfalle e orfanotrofio di animali abbandonati o sequestrati ai cacciatori. Tra qui e il serpentario abbiamo visto bradipo, tapiro, scimmie, orsetto lavatore, otorongo (una specie di tigre più piccola), anaconda, cobra, tartaruga preistorica, alligatori. (6 soles mototaxi A/R - 15 soles a testa per la barca tutto il giorno)

- A sud di Iquitos, la laguna del Lago Quistococha – qui potete visitare uno zoo dove si possono vedere tutti gli animali che normalmente vivono nella foresta amazzonica e che è quasi impossibile vedere in un breve soggiorno, poichè la foresta è fittissima. All’interno della riserva si trova la spiaggia di Iquitos, una laguna con una spiaggia di sabbia bianca, dove è possibile fare il bagno e fare un giro in canoa. (10 soles mototaxi A/R)

- Navigazione sul Rio Amazonas - al mattino presto dove il Rio Nanay si butta nel Rio Amazonas si possono vedere i delfini rosa di fiume; belli e veramente tanti …. Poi navigazione lungo il Rio Amazonas verso un allevamento di pesci di fiume prelibatissimi. Il Rio Amazonas è veramente immenso e la corrente è molto più forte che sul Rio Nanay o Itaya (su cui si affaccia Iquitos); il viaggio su queste barchette è sicuramente più caratteristico rispetto all’utilizzo dei grossi motoscafi. Il Rio da una sensazione di tranquillità anche se il colore non ispira alcun bagno… (6 soles mototaxi A/R – 20 soles a testa tutto il giorno la barca)

14 AGOSTO – IQUITOS –LIMA

Trasferimento a Lima con Star Peru. Meno male che il ns volo è puntuale, perché al mattino un forte temporale ha bloccato tutta la città e il rischio di sospensione dei voli nella foresta è molto alto. Al momento dell’imbarco, in coda, un sacerdote si meraviglia di trovare degli italiani a Iquitos, città fuori dai normali circuiti turistici. Ci dice che lui vive nella foresta, all’interno di Tarapoto (altra città peruviana nell’amazzonia) da ca 50 anni e che non torna in Italia da molti anni. Ci racconta che non possiamo immaginare come vivono gli indigeni, tanto che hanno fatto festa perché dopo tanti anni finalmente in un villaggio, quest’anno sono riusciti a portare la corrente elettrica. Persone come questo sacerdote sono veramente speciali, se tutti noi avessimo un briciolo della loro bontà e del loro spirito di sacrificio

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