Dai magici colori del peru al blu di los roques

Diario di viaggio 4/10 – 24/10. Era un po’ di tempo che questo itinerario era nel cassetto e verso giugno abbiamo deciso di farlo diventare il nostro viaggio di nozze. Una volta decise a grandi linee le tappe prendendo spunto ...

  • di Elisabetta73
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Diario di viaggio 4/10 – 24/10. Era un po’ di tempo che questo itinerario era nel cassetto e verso giugno abbiamo deciso di farlo diventare il nostro viaggio di nozze. Una volta decise a grandi linee le tappe prendendo spunto come al solito dai diari dei Turisti per Caso, ci siamo appoggiati a un’agenzia che ha una filiale a Lima e ci ha prenotato spostamenti, alberghi e escursioni con guida. Non siamo soliti prenotare tutte queste cose prima di partire, in genere ci organizziamo sul posto, ma visto che il viaggio rientrava nella lista di nozze ne abbiamo approfittato; secondo motivo è stato il tempo a disposizione che ci ha costretto a fare tappe forzate per far rientrare più cose possibile nell’itinerario eliminando i tempi morti sul posto. A cose fatte direi che è stata un’ottima scelta perché effettivamente abbiamo risparmiato un sacco di tempo ed energie (e vi assicuro che da queste pari servono…!)

Inutile negare che alla partenza le aspettative erano tante per entrambi le mete, e sommando il tutto all’adrenalina accumulata per i preparativi del matrimonio siamo arrivati alla partenza con un grande bisogno di scaricarci, staccare la spina e ricaricare le batterie.

4/10 Partenza per Lima da Bologna via Madrid con Iberia. Il volo è perfetto, solo un’oretta di ritardo e arriviamo a Lima verso le 18. Ad aspettarci c’è Eric titolare dell’agenzia che ci dà qualche dritta e ci consegna i voucher per le varie prenotazioni. Siamo abbastanza cotti dal viaggio, quindi ci beviamo un tè e andiamo a letto.

5/10 In attesa di partire per il sud nel pomeriggio, stamani facciamo un giro panoramico di un paio di ore Lima con Eric che fa da cicerone. La garua avvolge la metropoli rendendola ancora più grigia e triste. In poco tempo riusciamo a vedere molte facce diverse della città, dalla zona costiera alla centralissima Plaza de Armas, dalla zona residenziale di San Isidro a quella povera di San Miguel. La cosa più impressionante è il traffico impazzito e la confusione, chiunque suona per qualsiasi motivo e non sembra che esista un codice della strada o almeno non sembra che venga applicato.

Nel primo pomeriggio partiamo con il Royal Class per Pisco e attraversiamo per la prima volta zone molto povere, a partire dalla periferia di Lima e per tutto il percorso si incontrano agglomerati di baracche sparsi qua e là nella polvere. Il paesaggio lungo la Panamericana diventa sempre più brullo e arido, un deserto roccioso che si getta nell’oceano e cambia colore man mano che si va avanti. Dopo 3 ore arriviamo a Pisco e la prima impressione è un po’ scioccante, all’uscita dal terminal tassisti e venditori ci assaltano e per le strade regna il caos. Troviamo il nostro taxi che ci porta in albergo e poi andiamo a cena. Ci hanno detto che non è molto sicuro andare in giro da soli in questo paesino, secondo me basta solo non uscire dalle strade principali e tenere gli occhi aperti come in qualsiasi città. Passiamo la serata nella piazza centrale e strade limitrofe piene di ristoranti e negozietti anche perché usciti da questo isolato ci sono solo baracche e strade buie. Ceniamo a base di pesce visto che siamo sul mare, per la carne avremo tempo nell’interno.

6/10 Partiamo alle 8 per l’escursione Isole Ballestas e Riserva di Paracas. Poco dopo la partenza possiamo ammirare sulla costa il famoso Candelabro che ha dimensioni davvero impressionanti. Le famose isole del guano sono popolate da milioni di uccelli di moltissime specie, leoni marini, pinguini e delfini che vivono qui grazie alla corrente fredda di Humboldt. Il cielo purtroppo è grigio ma lo spettacolo forse è ancora più suggestivo e insolito per questa latitudine. Unico inconveniente è il cattivo odore che a metà tragitto complice il mare mosso mi fa venire un po’ di nausea.

Ancora più particolare è lo spettacolare paesaggio della riserva dove arriviamo in tarda mattinata; qui il deserto arriva all’oceano con alte scogliere, le rocce e la sabbia hanno un’infinità di sfumature dal giallo al rosso a seconda del metallo che contengono e alla luce del sole che finalmente è uscito lo spettacolo diventa ancora più grande e noi ci sentiamo minuscoli. Per pranzo ci portano in un paesino sul mare dove abbiamo un po’ di tempo libero, scegliamo un ristorante e ci mangiamo un ottimo branzino alla griglia con salsa d’aglio.

Gli scenari che ci siamo trovati di fronte oggi sono maestosi e difficili da dimenticare, ma soprattutto inaspettati perchè escono dall’immaginario comune legato al Perù, sono decisamente una bellissima sorpresa

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