IN PERU' CON IL PULMINO RESPONSABILE - parte 1^

Ho iniziato a scrivere il “mio” itinerario in Perù nell’anno 2002, dopo il mio primo viaggio nel paese dove il cielo ti cammina accanto: il Perù. All’inizio, l’idea era di “regalarlo” ad una agenzia di viaggi che oramai qualche tempo ...

  • di Gabriele
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ho iniziato a scrivere il “mio” itinerario in Perù nell’anno 2002, dopo il mio primo viaggio nel paese dove il cielo ti cammina accanto: il Perù.

All’inizio, l’idea era di “regalarlo” ad una agenzia di viaggi che oramai qualche tempo mi tartassava per avere, assolutamente, il resoconto di uno dei miei (improbabili) peregrinaggi da girovago negli angoli più sperduti del globo. Si pensava di vedere se fosse possibile, partendo dal racconto che avrei dovuto scrivere, organizzare gruppetti di viaggiatori giovani e forti e con l’attitudine verso esperienze un pochino fuori dall’ordinario. Poi, naufragata l’idea per problemi organizzativi, ne è nata un’altra: provare, io da solo, ad inventare un gruppo di viaggio e condurlo a calpestare il terreno Peruviano, ripercorrendo la migliore esperienza della mia vita. Come tutte le cose che mi metto in testa… con un po’ di fatica…l’ho fatto….e la mia vita è cambiata, ovviamente in meglio ?… così, nel 2004, non pago del piacere che mi aveva dato l’esplorare in solitaria questo paese, e forte delle esperienze accumulate in diversi anni insieme a tanti amici viaggiatori nonchè insieme a cittadini peruviani di forza, sensibilità ed umanità difficilmente descrivibili con la tastiera del mio “apple”, ho deciso, con alcuni ragazzi pazzi quanto me, di fondare l’Associazione Peruresponsabile.it, che oggi muove i primi passi nel campo del turismo solidale e si impegna prevalentemente nel diffondere una corretta informazione ai viaggiatori che vogliono conoscere “diversamente” questo paese e nel condurre quelli che amano girovagare in gruppo, con alcuni viaggi all’anno, su itinerari alternativi, densi di esperienze e di fascino, in totale sintonia e contatto con le migliori realtà di turismo responsabile che si trovano in Perù…almeno, questa e’ la nostra aspirazione

Con questo spirito, il 2004 ed il 2005 hanno visto ancora il “nostro” ritorno in Perù e, quello che state per leggere, se vorrete, è il sunto di quasi 4 anni di lunghe avventure, rimbalzando su e giù per questo angolo di mondo…a volte da solo, altre volte accompagnato ed ancora altre volte accompagnando chi vuole fidarsi di me; e’ il riassunto di circa 30.000 km di passione e di mal di montagna, di terra e fango, risate, pianti, mattine di sole e di gelo, notti calde di pisco e di fuoco, di amazzonia, di sierra, di lago color diamante e di sole perfido, di sabbia fredda del deserto, di onde bianche e schiumose dell’oceano, di aquile, alligatori e delfini, di donne e uomini che hanno mille anni, di bambini mai nati o in attesa di nascere, di città cattive e splendide, di violenza ed amore per la storia e per la natura. E’ il riassunto del paese più bello e strano del mondo visto dai miei occhi, e da quelli delle persone che mi hanno aiutato ed ospitato. Ve lo regalo. Con tutto il cuore e l’allegria che il Perù ha regalato me…

Allora:

Genericamente, a meno che voi non facciate parte della schiera degli eletti, ovvero di quelli che possono permettersi un bel volo Iberia Madrid-Lima-Madrid, pianeta 1.500 Euro chiama terra, oppure non siate possessori della fantasmagorica macchina del teletrasporto del capitano Kirk, viaggiare dagli Appennini alle Ande è un gradevole massacro che oscilla fra le 18 e le 25 ore che a volte si snoda, come e’ capitato a me nel febbraio di quest’anno, passando da paesi mai sentiti nominare prima (Bonnaire – Antille Olandesi??? Bha?). Ma in fin dei conti, lo ripeto sempre, il Perù è un posto assai strano…e, quindi, perché dovrebbe essere facile, per chiunque, arrivarci? Perciò, qualora riusciste a rimanere sotto le 18 ore di viaggio, sarete stati bravi (o più semplicemente siete ricchi); se invece sarete riusciti a rimanere sulla “via di mezzo” volando per una ventina di ore, siete sulla buona strada (oppure avete una buona agenzia); se invece state sopra le 25, allora vuol dire che siete “pirla” quanto o più di me, che il primo anno ho viaggiato con Alitalia via Caracas, la più problematica opzione che voi possiate scegliere, ma spesso quella che garantisce la maggiore disponibilità di posti (a costi di circa 1.100 €) Molto meglio, per questa destinazione, volare con Continental Airlines via NY o con Delta Airlines, via Atlanta (1.000 €)…Entrambe volano prima negli Usa e poi scendono in paradiso, facendo solo un paio al massimo tre ore di scalo. Buona anche la KLM, anche per il servizio, che vola piu’ o meno con gli stessi tempi di percorrenza del’Alitalia, ma con un servizo migliore (quest’anno ho pagato in febbraio (1.080 €). Ci sono poi le low cost…ma che sono tali solo se avete la forza d’animo di prenotare il vostro volo a febbraio per agosto…e allora potete risparmiare sino a 400 € volando a circa 750 + tasse, con scalo in Spagna e poi con volo diretto a Lima (Comet e Air Madrid). Una sola cosa…attenzione ai bagagli! Con le compagnie low cost, infatti, potrete risparmiare, ma rischiate di non vedere arrivare in tempo i vostri zaini (e non è bello, ve lo assicuro!) in realtà non mi è mai capitato (tranne una volta) di veder “perdere” dei bagagli…ma ogni anno ne arrivano la metà di quelli che dovrebbero, ed il resto arriva con qualche giorno (nel 30/40 % dei casi anche 4 o 5 giorni) di ritardo Almeno, però, per onesta devo dire che poi i bagagli raggiungono sempre, con autobus o altri voli interni, il turista ovunque esso sia…basta dar l’ardello alla compagnia e chiamare ogni ora per sapere dove s trovano “las mallettas”… Alcune compagnie low cost, infatti, volano solo due volte alla settimana, e se il bagaglio non viene correttamente imbarcato per qualsiasi motivo, allora bisogna attendere il prossimo…ed il gioco e’ fatto…Il problema non sarebbe neanche grandissimo se si ha molto tempo per viaggiare… ma quando si deve concentrare l’itinerario in tre o peggio due settimane, allora l’inconveniente si fa sentire… quindi la morale è questa: in alta stagione (in bassa il problema non esiste) vale la pena prendere un volo low cost se, una volta arrivati a Lima, non si ha problema ad aspettare qualche giorno che arrivino i bagagli magari rimasti a Madrid! Diversamente, forse, il mio consiglio è quello di spendere qualche centinaio di euro in più ma volare con una compagnia un pochino “più affidabile” riguardo ai servizi di handling. In sostanza i prezzi, belli miei, non scendono quasi mai sotto le mille cucuzzette, e quindi, già soltanto per arrivare, spenderete quanto quel vostro amico truzzone che se ne va con la ragazza per tre settimane in Croazia, nella pensione della Signora Irina in una bella stanzetta con il letti di ferro arrugginiti a mangiare del buon burek!!! Comunque, amici viaggiatori, nonostante i costi di questo viaggio, anche a voler rimanere nello stile “budget”, siano sicuramente più alti di molti altri…ne rimarrete contenti, garantito. In fin dei conti, il Perù non è mica la Croazia!!! Cacchio!

Questo, per quanto riguarda i costi dei voli. Ma anche se si riuscisse a volare a così basso costo…bhè, le difficoltà non sono certo tutte superate! Il viaggio è denso di prove e scoperte, fitto d’incontri e piacevoli imprevisti….ricco di fatiche, sudore e mal di pancia! ma non temete, sarà il viaggio più emozionante della vostra vita, e tutto quello che vivrete e scoprirete nel mezzo di questo cammino non sarà mai possibile ricordare e raccontare senza emozione…

PARTIAMO…

1° GIORNO – LIMA

50 mt. Sul livello del Mare

Dove Dormire – Dove Mangiare – City Tour, alla scoperta del centro storico e delle catacombe dei poveri nella Iglesia di S.Francisco

Il primo giorno, ovviamente, arrivo a Lima! Questo, purtroppo, è un posto difficile, e che inoltre da il “peggio di se” proprio nei periodi in cui per noi viaggiatori è più facile raggiungerla, cioè in luglio, agosto e settembre, o comunque da maggio alla fine dell’estate. La capitale del Perù, a meno di non volerla conoscere a fondo - e quindi solo dopo averci speso almeno un mesetto di gira e rigira…(come ho fatto io quest’anno …anche se non per mia volontà!!!) - appare senza dubbio, al viaggiatore giornaliero, come una delle città più grigie del mondo. Tuttavia, dedicandole del tempo, essendo a volte comprensivi con Lei, si riescono a scovare dei luoghi accoglienti e simpatici, soprattutto fra le vie di Barranco, il quartiere più giovanile dove si riesce anche a ballare sino a notte fonda con le vene inondate dal tipico Pisco Sour…liquore a base di grappa leggera di uva, lime, chiara di uovo e “amargo de angostura” o cannella! Buonissimo..ma bisogna entrare prima nello spirito…e non lasciarsi abbattere dal grigio che ti assale già dai primi giorni, ore, anzi minuti in cui si arriva nella capitale degli Incas. Avrete capito che arrivare a Lima un pochino disorienta, sembra quasi di aver sbagliato paese, o di aver mal interpretato qualche lettura un po’ troppo generosa. Ma è sorprendente come la spiegazione del perché questo accade sia meravigliosa, pur nella sua semplice crudeltà

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