Diario di un flauto andino

Deborah M. DIARIO DI UN FLAUTO ANDINO Un viaggio avventuroso alla conquista del Perù, intimo ed emozionante, vissuto e raccontato da Deborah e Paolo. INTRODUZIONE Tra pochissimi giorni si avvererà come per miracolo, e capita davvero al momento giusto, uno ...

  • di Deborah Mini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Deborah M.

DIARIO DI UN FLAUTO ANDINO

Un viaggio avventuroso alla conquista del Perù, intimo ed emozionante, vissuto e raccontato da Deborah e Paolo.

INTRODUZIONE

Tra pochissimi giorni si avvererà come per miracolo, e capita davvero al momento giusto, uno dei nostri desideri più profondi: quello di conoscere il Perù…. E mia nonna, che vede sempre le nostre foto in anteprima, ha già “fabbricato” l’ennesimo centrino su cui poserà l’ennesimo souvenir, che le porteremo da questa esperienza ai confini del mondo…

Quest’anno è stato veramente un colpo di fortuna quello che ci ha portati, quasi per caso, ad imbatterci in un diario di bordo dalle mille sfaccettature, simpatico, leggero, esaustivo sotto ogni profilo…Si tratta di un vero e proprio manuale di consigli pratici, da fare invidia alla Lonely Planet, studiato per prendere per mano e per guidare anche il turista più inesperto; ma soprattutto si tratta di un racconto capace di sfiorarti il cuore, di stregarti, con quella sensibilità che pochi sanno cogliere, profondo, intimissimo, che parla di gente e di luoghi bellissimi e diversi allo stesso tempo: il diario di Gabriele Serrau…

Come tutti gli anni, prima di partire per le vacanze, io e mio marito Paolo cerchiamo di documentarci circa il Paese che andremo a visitare, prendendo spunto dalle tante impressioni che i “turisti per caso” pubblicano su INTERNET….Quasi per caso, appunto, (come fa a passare inosservato, cavolo….con le sue oltre 50 pagine è indubbiamente il diario più lungo che io abbia mai visto in rete! Scaricatelo anche voi!!!), quasi per caso, dicevo, abbiamo avuto la fortuna di leggere il racconto di Gabriele, un ragazzo intelligente e preparato, che ci ha letteralmente stregati col suo modo semplicemente magico di scrivere e di descrivere…Un racconto da cui traspira una sensibilità fuori dal normale, difficile da trovare ai giorni nostri. Un insieme di ricordi carichi di sentimento, vissuti durante i suoi numerosissimi viaggi in Perù.

Gabriele, infatti, cerca di dare il suo aiuto ad una ONG che ha come scopo primario quello di promuovere il turismo sostenibile e responsabile, dando la possibilità a noi “turisti mortali” di immergerci dolcemente e con rispetto all’interno della cultura delle comunità peruviane, nei loro usi, costumi, modi di VIVERE E SOPRAVVIVERE, evitando di entrare violentemente nella loro vita, lasciando che la nostra si fonda nella loro….Con G. E il suo comodo pullmino verde speranza si ha la possibilità, ogni anno, d’estate, di raggiungere le mete più famose del Perù: turistiche, naturalistiche, storico-culturali…soprattutto, però, si ha la possibilità di conoscere la vita autentica della gente peruviana, quella vera, nascosta, che si riesce ad intravedere solo in lontananza, durante uno di quei soliti, “perfettini”, organizzati e costosissimi viaggi in agenzia. Tramite lui o la ONG, infatti, si può percorrere un magnifico itinerario turistico e non, che ci permetterà di sfiorare, quasi con le mani, tutta la geografia del Perù. Per abbassare i costi del viaggio, inoltre, ci si può spostare utilizzando il suo pullmino oppure i mezzi di trasporto pubblico e pernottare in ostelli puliti ma molto spartani, senza tante pretese (quelli dove non puoi “fregarti” le bottigliette di shampoo con su scritto il nome dell’albergo a 5* per intenderci!!), oppure in centri di accoglienza familiare, dove puoi entrare a contatto con la gente che soffre o che ha sofferto, ma che ha ancora voglia di regalarti un sorriso!!!

Prima di partire, G. Ci ha messi al corrente anche dei possibili disagi che potremmo incontrare durante il nostro soggiorno…che non somiglierà di certo ad una tranquillissima e noiosissima vacanza alle Maldive! Ci ha domandato, infine, cosa ci aspettassimo da questo viaggio. Beh! Sapete cosa ho risposto? Dal Perù mi aspetto tutto…..Mi aspetto di passare dal paesaggio desertico alla costa del Pacifico, dal lago navigabile più alto del mondo alle gole profonde del Colca Canyon, dalla cordigliera Bianca e Negra al sito di Machu Picchu, con i suoi misteri e secoli di storia. Sono convinta di poter sostenere al 100% i ritmi frenetici di questa vacanza attiva e dinamica, che sarà caratterizzata da camminate dal fiato corto lungo gli impervi sentieri andini, da interminabili ore trascorse su mezzi di trasporto a volte sgarrupati, da levatacce al mattino presto quando sei già arrivato stanchissimo alla sera e non vedi l’ora di coricarti, coi piedi freddi nel letto che fanno fatica a scaldarsi…ma so di potercela fare!

Mi aspetto di conoscere volontari che aiutano le persone più deboli, “angeli travestiti da uomini” che hanno offerto accoglienza a bambini poveri e abbandonati…..Mi aspetto di salutare con rispetto e devozione dei vecchi “quechua”, sparsi qua e là per qualche viuzza del Paese, con i loro caratteristici cappelli e ponchi rosso acceso, con i volti rugosi e le mani segnate dal tempo, con quegli occhi “appannati”, quasi familiari, che tanto ricordano i miei saggi e affettuosissimi nonni

  • 1549 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico