Peru': costa, ande e selva

Io e mia moglie per quest’anno abbiamo deciso di visitare il Peru’, ecco il nostro diario di viaggio: 31/07 Domenica MILANO-AMSTERDAM-BONAIRE-LIMA Ci svegliamo alle ore 1.40 ed alle 6.35 partiamo da Milano Malpensa con il volo della KLM per Amsterdam. ...

  • di Daniele Di novi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Io e mia moglie per quest’anno abbiamo deciso di visitare il Peru’, ecco il nostro diario di viaggio:

31/07 Domenica MILANO-AMSTERDAM-BONAIRE-LIMA

Ci svegliamo alle ore 1.40 ed alle 6.35 partiamo da Milano Malpensa con il volo della KLM per Amsterdam.

A Milano l’addetto alla sicurezza al metal detector non ci fa passare il cavalletto della macchina fotografica (pesa 8 etti e chiuso è lungo 20 centimetri), svuotiamo una borsetta e spediamo il cavalletto (appena in tempo perché stavano gia’ chiudendo il check-in).

Ad Amsterdam pronti per partire, con il tagliandino della carta d’imbarco gia’ staccato, entriamo nel gate ed a 20 metri dall’aereo ci fanno uscire annunciando 2 ore di ritardo per un problema tecnico.

Ci danno un buono da 5 euro per uno spuntino (ad Amsterdam si compra a malapena una brioche ed un caffè). Vediamo un signore con un cavalletto, peserà 3 kg. E chiuso supererà i 60 centimetri (che differenza di valutazione tra la polizia di Malpensa e quella di Amsterdam !!!).

Saliamo sull’aereo, ci spostiamo dal finger, siamo pronti per il decollo ma annunciano che forse dobbiamo scendere per un problema tecnico. Dopo 1 ora e 30 minuti (fermi nell’aeromobile) ci informano che un capo ingegnere ha risolto un problema elettrico, finalmente partiamo (alle ore 15.00 invece che alle ore 11.05). Speriamo bene.

Durante il volo ci servono ogni ben di Dio e mangiamo con le posate di metallo (sicuramente più pericolose del nostro cavalletto !!!). Facciamo uno scalo tecnico a Bonaire (un’isola delle Antille olandesi vicino al Venezuela) scendiamo per un’ora di sosta assaporando i 30 gradi dei Caraibi.

Arriviamo a Lima alle ore 21.45. Il cavalletto non arriva, abbiamo fatto il check-in troppo tardi e non è riuscito a partire da Milano Malpensa. Facciamo la denuncia, la signora della KLM è scortese e lentissima. Un addetto dell’aeroporto ci prende il passaporto per fotocopiarlo e torna dopo 30 minuti (chissà dove aveva la fotocopiatrice !!!). Nel frattempo ne approfittiamo per cambiare la valuta, non e’ necessario portare i dollari in quanto gli Euro vengono cambiati in Sol ovunque. Dopo 2 ore usciamo dall’aeroporto e per fortuna la signora Anna Pia ci ha aspettato con l’autista e finalmente arriviamo all’hotel Josè Antonio a Miraflores. La famiglia di Anna Pia è di origine alessandrina ma da più generazioni vive in Perù, ci dice che la città è molto pericolosa, di non andare in giro con cose vistose (gioielli, macchina fotografica, videocamera …), di lasciare i soldi ed i passaporti (portatevi le fotocopie al seguito) in hotel e di stare attenti ai taxi perché diversi non sono autorizzati e magari accompagnano i turisti ad un agguato.

Per il resto ci assicura che il paese è bellissimo ed il cibo stupendo.

01/08 Lunedì LIMA

Sveglia alle ore 7.00.

Andiamo a parlare con l’assistenza del nostro Tour Operator per vedere cosa si può fare per il cavalletto, visitiamo così una casa coloniale un po’ decadente. Le case a Lima sono quasi tutte circondate da cancellate piene di spuntoni, filo elettrico e certe hanno la guardia armata notturna sul marciapiede (spesso abbiamo visto dormire le guardie su una sedia al freddo). Le case a Miraflores sono molto belle, certe sono basse, altre sono state abbattute per costruire piccoli grattacieli di appartamenti. C’è ogni tipo di negozio, dall’internet point al punto telefonico in cui in comode cabine si può telefonare per pochissimo anche in Europa.

Prendiamo il taxi e ci rechiamo a Barranco, siamo appena arrivati in Peru’ e non contrattiamo così ci costa 5 Sol (1 Sol vale circa 0,26 Euro). A Barranco non c’è nessuno, solo qualche coppia di innamorati, passiamo sopra il Ponte dei Sospiri ed arriviamo su una terrazza con vista sull’Oceano Pacifico. La zona è carina, molto verde e ben curata e piena di locali per la sera. Fotografiamo, ma un signore ci fa cenno di mettere la macchina fotografica sotto la giacca a vento, la cosa ci sconvolge un po’ perché sembra tutto tranquillo, ma effettivamente non c’è nessuno e potrebbe capitare qualsiasi cosa, così decidiamo di tornare verso Miraflores. Prendiamo il taxi (non contrattiamo e paghiamo 4 Sol) fino al centro commerciale Larcomar. Facciamo pranzo con 1/4 di pollo e patate, beviamo Inka Kola (bevanda gasata a base di erba luigia di colore giallo) e chicha morada (bevanda dolce con il lime a base di mais viola che esiste solo in Perù)

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