Parco del Manu amazzonia peruviana

IL MIO VIAGGIO IN AMAZZONIA Sono arrivato di notte a Lima, in aereo,passando per Amsterdam,con il volo più economico che ho trovato… L’aeroporto è un po’ fuori dalla città e appena scesi si è assaliti da folle di taxisti e ...

  • di Alberto Falconelvento
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

IL MIO VIAGGIO IN AMAZZONIA

Sono arrivato di notte a Lima, in aereo,passando per Amsterdam,con il volo più economico che ho trovato… L’aeroporto è un po’ fuori dalla città e appena scesi si è assaliti da folle di taxisti e procacciatori di affari, che cercano di conquistare qualche cliente, magnificando le qualità del tale albergo ed altro… mi rendo conto che di spenna-turisti ce ne sono molti, le truffe sono numerose e preferisco passare la notte in aeroporto, poiché devo ripartire nella prima mattinata per Cuzco.

Alcuni mi propongono pacchetti turistici tutto compreso, voli aerei per l’Amazzonia, a prezzi folli (o comunque molto sopra le mie possibilità economiche).

Andare in Amazzonia ed incontrare le comunità indigene, ammirare la incredibile varietà vegetale ed animale, è sempre stato il mio sogno ed è una delle cose che mi hanno spinto a venire in Sudamerica. Ho intenzione di stare 3 mesi e visitare Perù, Bolivia ed Ecuador…ma ho pochi soldi con me e non ho intenzione di muovermi come un normale turista.

Il piccolo aereo che mi porta a Cuzco, sorvola la catena delle Ande, mostrando prima montagne riarse, senza alberi, (siamo al termine della stagione secca) poi stupende cordigliere innevate, alte più di 6000 metri,che svettano sopra le nuvole. Ho scelto di arrivare a Cuzco in aereo, perché un

Amico mi aspetta e poi la guida che ho letto prima di partire, sconsigliava il percorso Lima-Cuzco Via terra,perché si sarebbe attraversato una zona pericolosa per la guerriglia di Sendero e fenomeni di banditismo che prendono di mira i turisti.

Il pilota dell’ aereo, dopo alcuni tentativi falliti di atterrare nel piccolo aeroporto di Cuzco, circondato da alte montagne, finalmente riesce, con una ardita picchiata, qualche sobbalzo ed una brusca frenata, ad atterrare…suscitando un sentito applauso tra i passeggeri.

Cuzco è l’antica capitale del regno incaico…ricchissima di testimonianze archeologiche..vi si possono trovare templi e costruzioni ciclopiche che lasciano senza fiato per la perfezione e la grandezza delle pietre usate (provenienti da altri luoghi, trasportate e levigate,innalzate con precisione millimetrica,da un popolo che non aveva strumenti di ferro e la ruota!

Oggi Cuzco è una cittadina assediata dai turisti…è ancora presente molto della cultura tradizionale andina, ma purtroppo si sta occidentalizzando sempre di più…dovunque spuntano minidiscoteche, pub, pizzerie, e forse anche mac donalds.

Ma nei mercatini ancora si trovano persone del luogo che vendono le loro produzioni,che cucinano carne,mais, vendono cicia (bevanda simile alla birra , ma pericolosa per lo stomaco occidentale) maglioni e bambini che vendono fette di torta o lustrano le scarpe o si offrono per qualche foto con il lama o come guida per la città.

A Cuzco si trova facilmente da dormire e da mangiare a poco prezzo…l’offerta è molto varia! Basta evitare gli alberghi per turisti,optando per l’ospitalità familiare o hostal economici.

Frequentare i piccoli ristoranti dove vanno le persone del luogo (un piatto di minestra,riso e carne,più bevanda…circa 2000-3000 lire)

La famiglia che ci ospitava, era molto cordiale e si offri di portarmi dalla curandera della zona,quando mi arrivò l’immancabile crisi di diarrea (avevo assaggiato la cicia appena arrivato).

Dopo una limpia fatta con un uovo e la prescrizione di alcune erbe amare…in pochi giorni mi sono ripreso. Ma ci sono casi di diarrea che continuano anche per un mese!

Bisogna assolutamente ,arrivando in aereo a Cuzco ,che è molto alto (3500 m.), rimanere a riposo alcuni giorni e curare l’alimentazione,per dare il tempo al corpo di ambientarsi…io ovviamente mi ero fatto prendere dall’entusiasmo delle novità e mi ero subito lanciato in arrampicate tremende,sul huaina picchu (la montagna ripidissima davanti alle rovine di macchu picchu)

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