Zaino in spalla tra Patagonia, Cile, Argentina, la Terra del Fuoco e le imponenti cascate dell'Iguazú

Tra due città frenetiche, Santiago e Buenos Aires, un mese on the road per la Patagonia Cilena e Argentina, la variopinta isola di Chiloé, i pinguini di Punta Arenas, Ushuaia alla fine del mondo e le inimmaginabili cascate

  • di MartinaBi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Decidiamo di organizzare un viaggio in queste terre intorno alla metà dell’afoso Agosto 2016, tra i miei turni di lavoro massacranti e la preparazione della laurea di Marco, il mio compagno di avventure ormai da qualche anno. La scelta della destinazione non è scontata: andiamo al mare per recuperare le mille forze perdute o ci immergiamo nella natura incontaminata ed immensa della Patagonia? Ma sì, addentriamoci alla fine del mondo! Zaino in spalla, google map sempre acceso, musica nelle orecchie e crema solare a portata di mano, a inizio ottobre inizia la nostra avventura a 13.000 km di distanza.

Il viaggio lo abbiamo organizzato in circa un mese e mezzo, il biglietto aereo intercontinentale lo abbiamo acquistato un mese prima, ma il consiglio è di rifarsi con più anticipo per giovare di prezzi concorrenziali: andata e ritorno si può trovare a 450-500 euro contro gli oltre mille se si prenota con poco anticipo.

Firenze – Parigi – Santiago con AirFrance (compagnia assolutamente sconsigliata!!) è la nostra tratta di andata e Buenos Aires – Parigi – Firenze quella di ritorno.

Santiago del Cile ti rapisce già quando metti piede giù dall’aereo: par d’essere a L’Havana pur non essendoci mai stata, case basse e colorate in periferia, giovani che giocano per strada, auto “d’epoca” e tanti tanti sorrisi. Il centro città è quello tipico di una grande città europea: strade trafficate, autobus e metropolitana sempre attivi, voci, colori, rumori, odori.

Un paio di giorni o tre bastano per avere un’idea superficiale della capitale cilena. Abbiamo deciso di affittare le biciclette per un tour diverso e più rapido della città, e perché è nostra abitudine nelle città che visitiamo: Valencia, Londra, Parigi, Amsterdam, sempre amiamo girare su due ruote!

Un’intera giornata di sole l’abbiamo passata a Valparaiso “Valpo” tanto amata dal Poeta Nazionale: “Valparaiso, qué disparate eres, qué loco, puerto loco, qué cabeza con cerros, desgreñada, no acabas de peinarte, nunca tuviste tiempo de vestirte, siempre te sorprendió la vida …” Porto internazionale e colli colorati e ricchi di arte di strada: murales variopinti ovunque accompagnano i turisti e gli abitanti per ogni loro passeggiata. Il compito da svolgere a Valparaiso è quello di lasciarsi trasportare da murales e perdersi tra i vicoli alla ricerca dei colori che ci piacciono di più.

La mattina del quarto giorno lasciamo la capitale cilena con un volo low cost (skyairlines) che ci porta a Puerto Montt dove abbiamo prenotato un’auto noleggio per spostarci all’isola di Francisco Coloane: Isla de Chiloé. Per raggiungere l’aeroporto di Santiago dal centro i trasporti sono comodissimi: metro L1 fino al Los Heroes o Terminal Pajaritos e bus – esistono più compagnie, circa un’ora in totale e si arriva. Noi la metro a Santiago l’abbiamo utilizzata solo per questi spostamenti, per il resto la città è visitabile a piedi senza problemi e senza furia.

L’isola di Chiloé si raggiunge con un poco più di un’ora di auto dall’aeroporto El Tepual di Puerto Montt e una mezzora di traghetto dall’agglomerato urbano di Pargua; è stata una gran bella scoperta: una grande strada diritta tra il verde dei campi, le mucche al pascolo e il terso cielo del sud

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Commenti
  1. La Smerg
    , 31/10/2017 16:39
    Ciao Martina, ti ho scritto in privato ma non sono certa che l'invio abbia funzionato perché mi ha dato diversi problemi. Sai dirmi se ti è arrivato il messaggio? Grazie!

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