Partenza il 8/3/2017 · Ritorno il 11/3/2017
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Weekend a Parigi

di Sara Belloni 1 - pubblicato il

PARIGI! Eccoci in partenza, un weekend lungo con la mia mamma per i suoi 60 anni.

Scelgo il treno, perchè proprio non ce la faccio a portarla su un aereo, ma ad oggi è abbastanza veloce e in una mattinata siamo arrivati grazie al TGV via Lione (partenza ore 6:00 da Stazione Garibaldi e arrivo a Gare de Lyon per le 13:00).

Lei non ha mai visto la città, quindi passeremo in rassegna i grandi classici. Il tempo è un po’ grigio ma non è freddo e riusciamo a spostarci in facilità, Parigi e la sua metropolitana ti porta davvero ovunque. Facciamo il check-in in hotel (Hotel Trianon vicino alla stazione, buon hotel a 3 ***, niente di lussuoso ma a noi va più che bene, sito www.trianongaredelyon.com/en) e partiamo subito per il nostro giro.

Prima tappa Notre-Dame: la famossisima chiesa sul Ile de la Citè. Bellissima e imponente, con le sue bellissime vetrate! Uno spettacolo unico con il sole, ma anche bella da esplorare in una giornata grigia come oggi. C’è anche la possibilità di vedere il Tesoro di Notre Dame (quello è a pagamento) dove sono custodite parte delle reliquie di Cristo (prima custodite alla Sainte Chapelle, sempre sull’isola). Dopo il giro alla Cattedrale facciamo un giro sull’isola (da vedere anche l’orologio dorato sulla facciata Est del Palazzo di Giustizia, di fianco all’entrata per la Sainte Chapelle) e poi ci spostiamo sulla “Terra ferma” passeggiando per la zona del Centre Pompidou. L’Arte moderna imperatrice di questa zona, dove si respira proprio un’aria differente: strutture strane e colorate, fontane con bellissime sculture moderne (anche un po’ definibili “fuori di testa”): decisamente la parte di Parigi che preferisco! Ci fermiamo in un cafè, ci facciamo prendere dall’atmosfera parigina, con calma e tranquillità. Decidiamo di tornare all’hotel passeggiando, attraversando tutta Rue de Rivoli fino a Piazza della Bastiglia, e da lì fino alla Gare de Lyon: ci fermiamo per cena in uno dei bistrot in zona e torniamo in hotel.

Secondo giorno

Si inizia con il bellissimo Louvre: i biglietti li ho presi da casa attraverso il loro sito, per evitare code lunghissime per l’acquisto. In realtà oggi non c’è il pienone e si riesce a passare i controlli (doverosi visto le ultime news) in un tempo accettabile e a entrare in tranquillità. Questo museo è davvero enorme e racchiude bellezze da tutte le parti del mondo: per vederlo nel suo complesso credo ci vogliano almeno due giorni. Io ci sono già stata quindi decido di portare mamma a vedere la parte relativa alla pittura europea, parte che preferisco, e poi in base all’orario di fare una passeggiata anche nella parte delle antichità. È proprio vero, questi francesi hanno un sacco di nostre opere, hanno davvero buon gusto! Tappa obbligata alla Monnalisa (da segnalare il bellissimo quadro de “Le nozze di Cana”, che si trova nella stessa stanza, del Veronese e in assoluto mio quadro preferito del museo), ma anche Raffaello, Michelangelo, l’Arcinboldo ecc.. Passiamo alla parte delle antichità orientali e medio-orientali: scopro che ci sono molte parti relative a Iran, Siria e anche una parte su Palmira, la storica città distrutta recentemente.

Pranzo veloce in un bar nel centro commerciale sotterraneo del luovre, usciamo e passeggiamo per i jardin des Tuileries fino a Place de la Concorde e prendiamo la metro verso il Trocadero e la bellissima Tour Eiffel: decidiamo di non salire (mia mamma soffre moltissimo di vertigini) ma la sua maestosità e imponenza non perde il suo fascino. Passeggiamo per tutto il parco fino alla Scuola Militare e ci prendiamo una pausa con un buon bicchiere di vino francese (ormai è già orario aperitivo!). Torniamo indietro sempre utilizzando la Metro, doccia veloce e ci fermiamo a cena in un ristorante vicino al nostro hotel, L’Arrosoir (davvero molto buono, tanto che ci ritorneremo anche la sera successiva. Per chi volesse provarlo è in Avenue Daumesnil (www.restaurant-larrosoir.com).

Oggi la nostra gita ci porta fuori città, andremo a Versailles. Facilissima da raggiungere: da dove alloggiamo noi, c’è la fermata del RER C (linea gialla) vicina Gare d’Austerlitz che ha come capolinea Versailles quindi non si può sbagliare. Anche in questo caso, gita decisa già da casa e ho acquistato i biglietti dal loro sito direttamente dall’Italia, sempre per evitare le code. Un pochino di attesa per i controlli di sicurezza (in giro per tutta la città ce ne sono parecchi, e meno male!) e poi iniziamo il nostro giro: prima di tutto visitiamo il castello principale: si ha la possibilità di vedere le stanze del Re e della Regina, impressionanti. Poi si passa ai giardini e qui dovete prendere una decisione: o ve li fate tutti a piedi, e ci vuole veramente tanto, oppure c’è un servizio di trenino (a pagamento) che vi permette di salire e scendere quante volte volete durante la giornata e che si ferma nelle principali attrazioni. In alternativa si possono anche noleggiare biciclette e delle macchinette elettriche a 4 posti (quelle che si usano nei campi da golf per capirci).

I giardini sono veramente immensi, oltre alle fontane e al Canal (dove si possono noleggiare barchette) troviamo anche le scuderie, il Piccolo Trianon e il Grande Trianon. Noi ci fermiamo al Piccolo Trianon: questo piccolo castello fu regalato dal Re a Maria Antonietta, dove vi si rifugiò per stare lontano dalla corte e, per noia o per compagnia, dove organizzava le sue famose feste. Vicino a questo castello, Maria Antonietta fece costruire un vero e proprio villaggio, ancora oggi visitabile, in cui vennero creati un panificio, una latteria dove si faceva il formaggio, una colombaia, un orto e una fattoria per gli animali. Sembra di essere davvero in un altro mondo.

Pausa pranzo veloce (anche se ormai a fare tutto il giro è praticamente metà pomeriggio) in Versailles e poi ritorniamo in città: decidiamo di fermarci all’inizio degli Champs-Elysées e ce li facciamo tutti a piedi “cazzeggiando” un po’ tra le vetrine. Ci fermiamo al tramonto a Place de la Concorde all’inizio dei giardini, dove ci sono a disposizione delle sedie intorno alle fontane per rilassarsi (alla fine a furia di girare ci rendiamo conto di aver fatto anche oggi quasi 9 km). Torniamo in hotel, cena al ristorante di ieri e tanta nanna, domani è l’ultimo giorno.

Ci svegliamo un pochino prima oggi: dopo la colazione, check out in hotel che gentilmente ci tiene i bagagli fino a dopo pranzo. Ci dirigiamo direttamente verso Montmartre. Dalla fermata Anvers si può decidere se fare gli scalini fino al Sacre-Coeur oppure, soprattutto per chi ha qualche difficoltà, prendere la funicolare fino in cima. Noi optiamo per gli scalini: oggi c’è un bellissimo sole a Parigi e si vede tutta la città dal colle.

Visitiamo la Chiesa e ci facciamo un giro per le viette, con tutti i bistrot, gli artisti e i negozietti (facendo anche un pochino di shopping). Scendiamo fino a La Blanche dove ci ritroviamo di fronte al famossisimo Moulin Rouge: foto di rito e decidiamo di tornare indietro verso l’Ile de la Citè per visitare la Saint Chapelle (l’altro giorno mancavano 15 minuti alla chiusura e non eravamo riuscite ad entrare).

Insieme alla Conciergerie, la Sainte-Chapelle costituisce una delle vestigia del Palais de la Cité, residenza dei sovrani di Francia dal X al XIV secolo, che si estendeva sul luogo in cui è attualmente sito il Palazzo di giustizia. Le vetrate sono meravigliose: alte più di 13 metri, è un piccolo gioiello. Venne costruita per volere di Luigi IX come cappella palatina del medievale palazzo dei re di Francia al fine di custodirvi la Corona di spine, un frammento della Vera Croce e diverse altre reliquie della Passione che il sovrano aveva acquisito a partire dal 1239.

Ma ormai si è fatta una certa ora ed è giunto il momento di ritirare i bagagli e andare in stazione, il treno per Milano ci attende. Parigi, alla prossima volta!

Se avete bisogno di qualche info sui miei viaggi, ecco la mia mail sarabelloni00@gmail.com

di Sara Belloni 1 - pubblicato il