Parigi, eleganza senza tempo

Da Notre Dame alla Tour Eiffel, dal Louvre al museo d'Orsay, passando tra bistrot e pasticcerie

  • di BETTI75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Aeroporto di Orio al Serio (BG) e Ryanair, un connubio perfetto per una vacanza “low cost” in una splendida ed elegante capitale europea.

Partiamo dall’aeroporto alle 7:05 del mattino e giungiamo al Parigi Beauvais alle ore 8.30. Dall’aeroporto, per raggiungere il centro, prendiamo la navetta prenotata su internet al costo di € 32,00 a/r a testa. Scendiamo a Port Maillot e da qui prendiamo la metro acquistando il pacchetto 3 gg a € 24,10.

Parigi è servita da una splendida ed efficiente linea metro e RER. In poco tempo qualsiasi monumento, piazza, luogo della città è raggiungibile comodamente e rapidamente.

Abbiamo prenotato un Hotel nel “centro storico di Parigi”, a 100 mt dalla metro St. Micheal e 200 circa da Notre Dame. Il personale del Relais Hotel du Vieux Paris ci accoglie con disponibilità e gentilezza. Piccolo, piccolissimo boutique Hotel (€ 430,00 due notti) pulito e con una colazione che, pur se non a buffet è degna di un 4 stelle (€ 15,00 a persona al giorno).

Fatte queste premesse sui costi sostenuti per trasferimenti e alloggio, iniziamo la nostra descrizione di una tre giorni a Parigi indimenticabile.

Appena usciti dalla metro, la prima impressione che si ha è quella di una capitale enorme ma a misura d’uomo, pulita e di una eleganza indescrivibile. Alzando lo sguardo splendidi palazzi fanno da cornice a monumenti altrettanto sontuosi.

La prima meta non puo’ che essere la cattedrale di Notre-Dame e la sua isola “l’Ile de la Citè”. Entriamo, senza effettuare code (ingresso libero), e subito restiamo affascinati dalle dimensioni e dalla bellezza dei rosoni che si trovano sui due lati vicino all’altare principale. Imponente maestosa, sono gli aggettivi piu’ appropriati per descriverla. Uscendo e costeggiando a sinistra la cattedrale, entriamo a passeggiare nel retro di Notre-Dame, dove incontriamo il primo angolo verde di Parigi. E’ mezzogiorno e cerchiamo un ristorante. Guida alla mano troviamo il Tastevin, caratteristico locale, situato a "St Louis en Ile". I prezzi non sono economicissimi, ma il menu’ fisso a € 39,50 a testa ci consente di apprezzare le immancabili lumache, un’ottima sfogliata ripiena di Muster (formaggio tipico dell’Alsazia) servita su una crema al cumino; Un piatto a base di pesce allo zafferano e dei formaggi misti come da tradizione francese. Acqua (da sottolineare) € 7,70 per 75 ml.

Proprio di fronte a questo ristorante si trova la gelateria piu’ famosa di Parigi: la “Bathillon”. Assaggiamo un gelato al mango e uno al pistacchio semplicemente delizioso.

Attraversiamo il Ponte Marie e sull’altra sponda della Senna prendiamo la metro e raggiungiamo il Louvre. Il palazzo, dalle dimensioni incredibili, si incastra perfettamente con tutto il paesaggio circostante. La Piramide di cristallo e l’elegante Palazzo, non fanno altro che sottolineare ulteriormente la prima impressione avuta di questa città: ci troviamo a Parigi e l’eleganza si trova ad ogni angolo.

Dopo aver passato i controlli, scendiamo le scale della piramide che portano all’interno del museo. Cerchiamo l’ufficio che vende le tessere del “Paris Museum pass” € 56,00 per avere diritto ad ingressi nei principali monumenti parigini, ma soprattutto per evitare lughe code nelle biglietterie e avere, spesso, ingressi piu’ veloci e privilegiati.

Il Louvre è veramente enorme e girarlo tutto in una giornata è praticamente impossibile. Scegliamo poche cose da vedere per evitare una visita di tutto ma mordi e fuggi. Ovviamente, come dei bravi turisti, cerchiamo subito la famosa Gioconda. La si riconosce e trova facilmente in quanto meta, come ovvio, di un flusso turistico maggiore rispetto a qualsiasi altra opera presente. Personalmente non ho riscontrato nessuna emozione particolare, un quadro si famoso ma, a mio avviso, non di una bellezza tale da lasciare senza fiato come invece altri dipinti presenti all’interno del museo. Quello che piu’ stupisce è a mio avviso la scelta di collocare quadri di Leonardo, di Caravaggio e altri pittori fantastici, lungo i corridoi del Louvre, non dandogli quella importanza che avrebbero avuto all’interno di una stanza e con la giusta illuminazione. Probabilmente l’enorme presenza di opere di grande livello non consente un’adeguata valorizzazione delle stesse. Essendo stati da poco a Milos non possiamo ovviamente perderci la famosa “Venere”. La parte del museo dedicata alle sculture della grecia, merita sicuramente una visita

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