Alla scoperta di Parigi

Tre giorni in città per ricredermi sui francesi

  • di Elisabetta Lauritano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ho sempre pensato che la Francia sia una nazione snob e che i francesi siano presuntuosi e abbiano la puzza sotto il naso. Non ero mai stata in Francia ma ho sempre invidiato i grandi musei e la bellezza di una città malinconica come Parigi, così ad inizio Ottobre ho acquistato un volo easyet da Napoli. Partenza nel primo pomeriggio da Napoli, un volo tranquillo ma troppo affollato, e carico di snobboni alla carica. Arrivata a Parigi Orly per raggiungere la mia mica che arrivava da Torino in treno ho optato per la strada più lunga ma più economica. Tram 7 più tre linee diverse di metro, spesa totale 3.40€. Dall'aeroporto è possibile arrivare in centro anche via treno oppure con l'orly bus, prezzi che partono dai 7.00€ fino ai 12€ a seconda della scelta.

Raggiunta la mia amica a Pigalle ci siamo dirette verso l'Hotel: Atlanta Frochot. Quartiere a luci rosse più tranquillo che abbia mai visitato. L'hotel è a 1 minuto a piedi dalla metro, linea 12 (verde scuro) su cui si trovano varie attrazioni e da cui è facile raggiungere tutti i punti d'interesse della città. L'Hotel non è niente di eccezionale, ma molto pulito e funzionale. In portineria sono tutti molto gentili e disponibili, il portiere di notte parlicchia un po' di italiano ma se la cavano con l'inglese. La colazione è nella norma ma poco variegata.

Abbandonate le valigie e rinfrescateci dopo il viaggio decidiamo di esplorare immediatamente la città. Prima tappa: Sacre Couer. Bellissima, imponente, maestosa ma allo stesso tempo radunante. Ingresso libero.

Subito dopo Montmartre, carinissimo e tipico. Ricco di artisti nonostante l'ora e il freddo pungente. Dall'alto abbiamo goduto dello spettacolare panorama sulla città... come primo impatto molto positivo. In ultimo giro per foto ricordo al Moulin Rouge. Cena e tutte a nanna.

29/11

Sveglia presto, colazione e direzione Louvre. Il nostro è stato un weekend all'insegna della cultura e dei musei. Ero piuttosto preoccupata per quello che avevo letto sulle lunghissime file per entrare nei vari musei e chiese, e con mia grande sorpresa non abbiamo praticamente fatto alcuna fila. Acquistato il mio tkt di 12€ (la mia mica 25 anni, non ha pagato come in quasi tutte le attrazioni di Parigi basta esibire un documento d'identità). Ci siamo concentrate sugli artisti di nostro interesse senza perdere tempo. Sosta doverosa per la Gioconda, che a mio avviso merita, ma di opere meravigliose il museo è colmo. Dopo circa tre ore siamo uscite e ci siamo dirette verso Place de la Concorde, per poi proseguire verso gli Champs Elysees. Ci siamo intrattenute ai mercatini di Natale e mangiato un panino al volo. Arrivate all'Arco Di trionfo, abbiamo proseguito per la Tour Eiffel. Trocadero congestionato dai turisti nelle pose più strane per uno scatto ricordo. Fila di più di un'ora per arrivare a conquistare il top della tanto famosa Tour. Biglietto d'ingresso con salita in ascensore 15€. Dopo aver scattato duemilamilioni di foto al meraviglioso panorama ed esserci congelate per bene scendiamo e aspettiamo le 20.00 per ammirare il gioco di luci di rito.

Ultima tappa della lunghissima e stancante giornata: Operà. Rientrare nella zona dell'Hotel, mangiamo in un Bistrot dove per un'insalata e una fettina di carne, una birra e una bottiglia d'acqua abbiamo lascito circa 45€ in due.

30/11

Altra sveglia mattiniera e colazione. Corsa al Museè d'Orsay per la temuta coda, ed anche qui niente fila, biglietto di 11€ per me e finalmente il mio amato Renoir

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