A spasso per la città più elegante e romantica del mondo, Parigi

Ogni angolo della città si rivela una piacevole scoperta e l'atmosfera è estremamente romantica

  • di alvinktm
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La magia di Parigi ci incanta appena scesi dall'aereo. E' una sensazione che non si può controllare, semplicemente invade il cuore di tutti quelli che scelgono di visitarla. Ogni angolo della città si rivela una piacevole scoperta e l'atmosfera è estremamente romantica.

Noi ci abbiamo trascorso quattro giorni, troppo pochi per esplorarla tutta, ma sufficienti per essere contagiati dalla sua eleganza, dalla sua storia e dalla sua maestosità; Parigi è davvero indimenticabile! Da dove cominciare? C'è l'imbarazzo della scelta ma per la prima tappa non ci sono dubbi! Raggiunto il nostro hotel, situato in una posizione strategica tra i giardini Champs de Mars e l'Esplanades des Invalides, abbandoniamo frettolosamente gli zaini nella hall per poterci muovere più liberamente e ci avviamo entusiasti verso la TOUR EIFFEL, il simbolo di Parigi. Sbuchiamo all'inizio dei giardini Champs de Mars, la guardiamo svettare in lontananza e subito ce ne innamoriamo. Man mano che ci avviciniamo poi, gli intrecci tra le migliaia pezzi in ferro diventano sempre più visibili e la sua altezza di 324 metri ci colpisce soprattutto per la snellezza della struttura. Ci spostiamo proprio sotto la Tour Eiffel, giriamo la testa verso l'alto per ammirare il cuore di questo gigante di ferro e ci sembra incredibile che sia stata costruita in meno di due anni in occasione dell'Esposizione Universale del 1889. La sera le luci si accendono ad illuminare la sua sottile silhouette che risplende nel cielo della città come un diamante, dominando i giardini Champs de Mars e il Trocadero.

Consiglio. Come tutti, vogliamo salire sulla Tour Eiffel, ma osservando la coda lunghissima di persone che si snoda dall'accesso agli ascensori, abbiamo un attimo di ripensamento: siamo venuti a Parigi per visitarla e non per sprecare il nostro tempo fermi! Indecisi sul da farsi ci guardiamo intorno sperando di trovare un'improbabile alternativa e la soluzione si presenta lì davanti ai nostri occhi. Dalla parte opposta alla coda vediamo un gruppetto di una decina di persone davanti ad una biglietteria. Incuriositi ci avviciniamo per chiedere informazioni e scopriamo che quello è l'accesso alle scale che conducono al primo livello della Tour Eiffel. In breve raggiungiamo il primo piano ampissimo, che ospita un cinema, un ristorante, diversi negozi di souvenir. Lo percorriamo più volte ammirando la splendida vista che abbraccia tutta la città: che spettacolo! Saliamo poi fino al secondo livello ed anche da qui la vista non ci delude, grazie anche alla bellissima giornata di sole. Chi vuole raggiungere la cima (a noi è bastato lo splendido panorama che si gode dai primi due livelli) può acquistare direttamente qui il biglietto per l'ultimo tratto in ascensore senza trovare code. La salita tramite le scale ve la consiglio perché, oltre ad evitare inutili attese, i numerosi cartelli che raccontano la storia della Tour Eiffel e degli edifici più alti di tutto il mondo, vi accompagneranno distraendovi dalla fatica.

Consiglio. ll centro va assolutamente visitato a piedi proprio per non perdere nulla delle bellezze che la città dell'amore riserva a noi turisti. E' pulito, ordinato, con poco traffico e i parchi compaiono piacevoli come rilassanti oasi verdi. Credetemi, la metropolitana, se pur efficientissima, vi deve servire solo per raggiungere le attrazioni più distanti.  Dalla Tour Eiffel passeggiate fino all'Esplanade des Invalides ed attraversate il fiume Senna sul ponte Alessandro III che collega il Grand Palais e il Petit Palais all' Hotel des Invalides. Non rimarrete delusi perché a Parigi anche i ponti sono bellissimi, arricchiti con statue e lampioni finemente lavorati. Ammirate l'imponente facciata in stile classico del Grand Palais e poi gettatevi nel caos di persone che affollano i famosissimi CHAMPES ELYSEES. Ovviamente, da amanti delle due ruote (quelle non a motore), ci viene in subito in mente il Tour de France che qui solitamente si conclude con l'ultima tappa. Gli Champes Elysees sono una giungla di bar, ristoranti, boutiques, negozi di dolci come quello che vende gli autentici 'macarones', i famosi pasticcini francesi. Ci sono persino espositori delle più note case automobilistiche con tanto di macchine di formula uno (non modellini, ma a dimensioni reali!) mostrate orgogliosamente in vetrina. Qui il lusso, la moda ed il gusto per la bella vita regnano sovrani ed anche noi per un giorno, ci immergiamo in questa atmosfera unica da sogno. Siamo talmente presi a guardare le invitanti vetrine dei negozi che non ci accorgiamo neppure di essere già arrivati alla fine (o al principio, dipende da dove iniziate la vostra passeggiata) degli Champes Elysees. L'imponente Arc de Triomphe nella Place de l'Etoile ou Charles de Gaulle, in stile neoclassico e somigliante a quelli costruiti durante l'egemonia dell'antico Impero Romano, si erge proprio davanti ai nostri occhi e ci colpisce pensare che fu proprio Napoleone Bonaparte a volerlo per esaltare i suoi successi militari. Se avete tempo e i vostri piedi non reclamano ancora una pausa, ripercorrete gli Champes Elysees sul lato opposto rispetto a quello dell'andata e arrivate fino a Place de la Concorde (la piazza più grande della città sulla quale si affacciano gli splendidi giardini des Tuileries), dove al centro si innalza l'Obelisco egiziano di ben 3300 anni.

Questa volta dobbiamo proprio salire sulla metropolitana per raggiungere la suggestiva MONTMARTRE, la collina a nord di Parigi che domina la città e sulla quale si erge la magnifica Basilica del Sacro Cuore. Il bianco dei suoi marmi esterni ci abbaglia, è incredibile come il colore rimanga immacolato nonostante l'inquinamento della città. Entriamo nella basilica e a fatica abituiamo gli occhi alla penombra, silenziosi ammiriamo la maestosità e la misticità del luogo; l'interno è abbastanza spoglio, solo nell'abside campeggia un mosaico d'oro che colpisce per la sua lucentezza.  Montmartre non è 'solo' la Basilica del Sacro Cuore ma anche vicoli stretti dal fondo pavimentato, negozietti pieni di quadri, ed oggetti di artigianato, mostre d'arte ed ancora bar, ristorantini, locali zeppi di souvenirs e soprattutto artisti. Non a caso c'è una piazzetta dedicata a loro nella quale ognuno espone le proprie creazioni e dove, se non siete di corsa ed avete qualche euro da spendere, potete cedere all'insistenza di un caricaturista che vi disegnerà un nuovo volto e forse farà emergere una parte nascosta di voi.

Abbandonata Montmartre e la sua atmosfera rilassata di paesino romantico e artistico, risaliamo sulla metropolitana per raggiungere la cattedrale di NOTRE DAME. Le fotografie presenti nella nostra guida già ci hanno dato un'idea del tipo di costruzione che ci saremmo trovati di fronte, ma la realtà supera la fantasia. Non ci sono parole per descrivere la bellezza, l'imponenza, l'eleganza della facciata d'ingresso con i suoi tre enormi portali, le innumerevoli sculture, il rosone, le grandi finestre a forma di ogiva e le due torri; ma non solo, anche quelle laterali sono incredibili piene di guglie, archi, rosoni. La cattedrale di Notre Dame, iniziata nel 1163 e completata verso le metà del XIV secolo, è un inno al fastoso stile gotico e noi ci sentiamo estremamente fortunati a poter ammirare questa meraviglia dell'uomo. Se pensate che la bellezza della cattedrale sia 'solo' l'esterno vi sbagliate di grosso perché l'interno è a dir poco emozionante. Un tripudio di colonne, archi rampanti, rosoni attraverso i quali filtra una luce variopinta,cinque navate, cappelle laterali, sculture e bassorilievi vi riempiranno gli occhi tanto che non saprete più da quale parte guardare!

Da quale museo inizio a parlare? Dal Musèe d'Orsay, non perché sia il più importante o il mio preferito, ma semplicemente perché è il primo in ordine di visita e scoperta. Coloro che adorano l'impressionismo non me ne abbiano a male, ma sinceramente il Musèe du Louvre è quello che più mi ha affascinato sia per le sue dimensioni, che per la bellezza delle sale, che ovviamente per tutte le opere d'arte esposte dall'Egitto faraonico alle antichità etrusche e romane fino ai dipinti del XVIII secolo.

Consiglio. Abbiamo acquistato un carnet di biglietti d'ingresso valido per il Museo d'Orsay, il Louvre ed il Pompidou che ci ha permesso di saltare un bel pò di code, in particolare proprio al Musèe d'Orsay. Grazie al carnet infatti, siamo entriamo attraverso una seconda porta d'ingresso (dove non c'era nessuno) e dopo un breve controllo di sicurezza, ci siamo trovati nel caratteristico edificio di ex stazione ferroviaria del Musèe d'Orsay. Il Museo racchiude quadri principalmente del periodo impressionista realizzate da artisti del calibro di Cèzanne, Gaugin, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh..., ma anche statue, foto ed arte decorativa. Insomma, sicuramente non vi annoierete e ciascuno potrà trovare le opere d'arte che più gradisce

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