Parigi, Belgio e Olanda on the road

Quattro ragazzi in viaggio per l’Europa, alla scoperta dei Paesi Bassi e dell'intramontabile Parigi

  • di Glenda Stefanelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ciao a tutti! Siamo 2 ragazzi che quest’estate (2012) abbiamo fatto un viaggio on the road in Europa, in auto, insieme a un’altra coppia. Prima di partire a descrivervi il nostro viaggio, ci presentiamo. Io sono Glenda, poi c’è Francesco, con il fratello Michele e Annalisa.

Siamo partiti il 15 luglio verso le undici da Milano. Abbiamo guidato fino a Parigi, circa 9 ore di macchina, e nella notte c’erano 9°. Bene! Noi abbiamo dietro solo magliette a mezza manica e pantaloncini, a parte un paio di felpe e pantaloni lunghi del “non si sa mai”!

1° giorno: 16 luglio, PARIGI

Siamo arrivati intorno alle 10 al nostro albergo per poter depositare i bagagli, Etap Hotel, prenotato su Booking, come tutti i successivi alberghi. L’albergo era situato in una brutta zona di parigi, ma di sera si poteva passeggiare tranquillamente, più che di giorno. Troviamo un personale abbastanza scortese, che non ci lascia appoggiare i bagagli prima delle 14, ora in cui ci avrebbero dato le camere. Pazienza, le lasciamo in macchina e iniziamo a girare per Parigi. Partiamo dal Sacre Coeur, scendendo alla fermata Abbesses, una delle fermate più caratteristiche, e una volta usciti dalla maestosa chiesa pranziamo al sacco li vicino e appena finito andiamo nella via dei pittori e in Place du Tertre. Da lì passiamo dalla Madeleine per vedere l’Operà de Paris e finire nella cioccolateria Pierre Hermè dove abbiamo assaggiato i famosi Macarones (dolce tipico francese). Dopo una breve sosta siamo andati diretti all’arco di trionfo e classica passeggiata sugli Champs-élysées dove vi sono i negozi piu importanti (da Cartier a Louis Vuitton). La sera decidiamo di andare a cenare nel quartiere Pigalle in modo da vedere il Moulin Rouge illuminato. Dopo aver cenato siamo andati diretti a nanna.

2° giorno: 17 luglio, PARIGI

Il secondo giorno a Parigi era destinato al cimitero Perè; volevamo vedere la tomba di Jim Morrison, però una volta li avevamo optato (giustamente) per vedere anche altre tombe come quella di Oscar Wilde, Modigliani, Chopin, Honorè de Balzac, Delacroix. Finito il giro, abbiamo ripreso la metrò e siamo scesi alla fermata più vicino a pont nouf, uno dei ponti piu belli di Parigi. L’unica cosa che non mi volevo perdere a Parigi, visto che ci andavo per la seconda volta, era la Sainte Chapelle, ma l’immensa fila e il poco tempo a disposizione non ci hanno dato scelta: saltiamo, e andiamo a Notre Dame, e dopo averla visitata tutta, ci siamo presi un bel panino e del meritato riposo ai giardini li vicino. Poco dopo abbiamo ripreso il cammino per il Louvre e dopo ciò siamo andati all’Hard Rock Cafè. Passiamo in albergo per cambiarci e riposarci un’oretta che alle 22 avremmo avuto il giro sul battello e ci siamo goduti la splendida Parigi illuminata con tanto di gioco di luci della Tour Eiffel.

3° giorno: 18 luglio BRUGGE

A malincuore dobbiamo salutare Parigi, e ci dirigiamo a Brugge (Belgio). Non offre tantissimo, ma dopo due giorni a correre per Parigi ci vuole. Il paesaggio è comunque suggestivo, andiamo al lago dell’amore, passiamo nelle cioccolaterie (il Belgio è famoso per questo e per le patatine fritte. A Brugge vi sono due musei, uno dedicato al cioccolato e uno alle patatine fritte, ma purtroppo non c’eravamo informati sugli orari e li abbiamo trovati chiusi.) e giriamo per i vari vicoli e stradine di questa particolare cittadina, notando che alle 17 chiudono tutti i negozi e non c’è piu in giro nessuno seppur fino quasi alle 23 c’è luce naturale.

4° giorno: 19 luglio KINDERDIJK, ROTTERDAM, DELFT

Siamo appena partiti dall’albergo che Michele si accorge che la macchina fa uno strano rumore. Ci accostiamo e realizziamo di aver preso un chiodo nella gomma, anche se piu che un chiodo sembrava un bullone tanto era grosso. Appena abbiamo fatto aggiustare la gomma andiamo diretti ai Mulini di Kinderdijk (19 mulini in fila che sono patrimonio dell’UNESCO). Facciamo il giro in battello e dopo il rituale delle foto partiamo alla volta di Rotterdam, una città che ci avevano consigliato, ma che non ci ha sorpreso particolarmente. Tantissimi grattacieli, una città molto moderna, con la particolarità delle case cubiche, e dopo averne visitata una (molto scomoda per abitarci) siamo andati a Delft dove avevamo prenotato le camere. Una bellissima città, ponti ovunque, ninfee, la porta della città stile medievale e con il ponte levatoio. Ci ha affascinato.

5° giorno: 20 luglio VOLENDAM, AMSTERDAM

Un ultimo saluto a Delft, prima di dirigerci a Volendam, dove una volta arrivati abbiamo posato le valigie in albergo, e ci siamo diretti al porto per mangiare il nostro pranzo al sacco. Una volta rientrati in albergo ci siamo organizzati per andare ad Amsterdam; parcheggiando la macchina nella zona industriale (gratuita) potevamo prendere il traghetto (gratuito) che collega appunto, la zona industriale alla stazione centrale dei treni di Amsterdam. Arrivati alla stazione abbiamo preso un tram per andare a visitare il museo di Van Gogh. Una volta finito il giro del museo la scritta gigante I Amsterdam ha attirato la nostra attenzione, tanto che ci siamo “saliti” tutti e 4, ognuno su una lettera. Dopodiché ci siamo diretti all’hard rock cafè, soliti acquisti, e solito rituale di fotografie. È ora di rientrare a Volendam, visto che l’ultimo traghetto per la zona industriale parte dalla stazione intorno alle 23 e 15, ma abbiamo tempo per vedere un’esibizione in strada, e fermarci in un locale che fa solo patatine fritte, pare uno dei migliori di Amsterdam (vlaamse fritis)

  • 9865 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social