A Parigi fra monumenti, dolci e tea

Una settimana alla scoperta della città e in giro per le mie piccole fissazioni culinarie

  • di pinkopanko
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Si parte intorno a mezzogiorno del 22/07/2012. Ci accompagnano all'aeroporto di Cagliari direzione Parigi-Beauvois. Dopo che i bagagli sono stati misurati e pesati si parte grosso modo in orario e si arriva in Francia con appena cinque minuti di ritardo. Si corre per raggiungere l'autobus per Parigi temendo di far tardi, ma riusciamo senza problemi a fare il biglietto (15 €). Prendiamo posto e siamo in viaggio. Arriviamo a Porte Maillot e ci indirizziamo verso la metro che troviamo dopo un momento di confusione. Dovremmo cambiare metro alla fermata di Charles de Gaulle ma i treni continuano a far scendere i passeggeri ed a non far salire nessuno. Aspettiamo un poco, come vediamo fare anche ai parigini, non capendo cosa dica la voce della metro. Dopo un po', visto che non riusciamo a ripartire, decidiamo di cambiare itinerario ed arriviamo a Blanche. Da qui a Rue Veron (vicino al "Café des Deux Moulins" dove lavorava Amelie...), dove ci aspettano per il saldo e per consegnarci le chiavi dell'appartamento, sono pochi metri che facciamo di corsa visto che siamo in ritardo. Veniamo qui a sapere che è stato un incidente a complicarci il viaggio in metro.

Prendiamo possesso dell'appartamento e ci sistemiamo. L'appartamento che abbiamo affittato via internet ci delude un po'. Nelle foto non sembrava così angusto e il prezzo era un'offerta che non abbiamo potuto rifiutare. Il tavolino al centro della stanza va ritirato, perché fa parte del mobile letto, per poter tirar giù il letto stesso che occupa tutta la stanza. Il cucinino è proprio un angolo e il bagno, senza bidet, ha il lavabo grande come un piatto, incastrato tra la porta e la doccia. Anche solo lavarsi i denti è piuttosto difficile. Per non parlare della porta. L'appartamento è una struttura indipendente nel cortile di un palazzo e la porta è un finestrone che riusciamo a chiudere solo dopo diversi e difficili tentativi. Alla fine riusciamo ad uscire per fare due passi e cercare un posto per cenare. Ci troviamo a Pigalle, a pochi metri dal Moulin Rouge, dove inizia a formarsi una fila di avventori. Continuiamo la passeggiata per Boulevard de Clichy dove troviamo un ristorante indiano, il “Marinisa”, a prezzo accettabile. Decidiamo di cenare qui. Mentre ceniamo possiamo vedere la fila per il Moulin Rouge allungarsi e superare il punto in cui ci troviamo in direzione di Place de Clichy. Quando usciamo verifichiamo che la fila è davvero lunga e scorre lentamente. Evidentemente i prezzi del Moulin Rouge non scoraggiano i turisti (175 euro..).Si è fatta notte ma riusciamo anche a fare una piccola spesa d'emergenza, per fortuna il Franprix è aperto tutti i giorni fino a tardi. Nei pressi ci sono anche un Monoprix ed un Carrefour, come ci segnala la padrona di casa, che di domenica però sono chiusi. Concludiamo la serata curiosando fra i “negozietti” e i locali di Pigalle...

lunedì

Come d'abitudine, per prima cosa cerchiamo un ufficio informazioni turistiche, nel caso ci sia sfuggito qualcosa. Ce n'è uno proprio in Place du Tertre. Valutiamo che non è distante e ci avviamo a piedi, non sapendo che si tratta di diverse e ripide salite e scalinate. Con l'ultima scalinata entriamo in Place du Tertre. Abbiamo modo di girare per un po' fra la piazza, la basilica del Sacro Cuore, le bellissime viuzze piene di verde e l'infinita quantità di localini che riempiono piazza ed i dintorni. Facciamo lo slalom fra i numerosi artisti che si offrono per fare un ritratto e quelli che espongono e realizzano i loro lavori. L'ufficio non apre che alle dieci, molto arrotondate. All'apertura scopriamo che non è di alcuna utilità poiché si occupa solo della zona e non dell'intera città. Riprendiamo le scale in discesa, molto meglio..

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