Sudafrica e Zimbabwe: safari nei grandi parchi

Duemila chilometri percorrendo la strada che porta a sei gioielli naturalistici, per conoscere popoli, natura e animali. Partendo da Johannesburg per attraversare il Blyde River Canyon Nature Reserve e arrivare al Kruger. Fermarsi al Polokwane Game Reserve per poi attraversare ...

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Si arriva al Nsele Safari Lodge quando il sole è ormai tramontato. Solo il tempo per prendere l'alloggio, una capanna familiare con quattro letti, due a piano terra e due su un baldacchino all'interno del tetto di paglia, che è pronta la cena. Terminato il "mangiare" si parte per il safari notturno. La Jeep è completamente scoperta, seduto sul faro anteriore un ranger, Simon e il "padrone del Lodge" nei sedili anteriori, noi quattro largamente nelle tre file posteriori. La luna piena non aiuta a vedere gli animali, il ranger come le scorge l'inquadra con una forte lampada. Sono gli elefanti a farla da padrona, del resto sono anche i più visibili di notte. Mentre non scorgiamo lo Nsele (Tasso del Miale) che da il nome al Lodge. Il "Gioco", come lo chiamano gli inglesi, finisce presto, ma è stato un buon antipasto di quello che sarà la vacanza.

DOMENICA 27 maggio

Sveglia prima dell'alba e ricca colazione prima di raggiungere l'entrata di Orpen. La strada è lunga anche perché la 4x4 non si muove agilmente sull'asfalto, e le coperture in cellofan non riescono a fermare l'aria che entra da tutte le parti costringendoci a metterci sotto a delle coperte. Entriamo nel parco che è già pieno giorno. Sulla strada abbiamo scorto dei Bufali in lontananza e una iena seminascosta dalla vegetazione, oltre ad Antilopi e Zebre. Un Kudu ci guarda sospettoso, il tempo per poterlo immortalare in una foto, poi una Giraffa solitaria. Quindi uno Scoiattolo che fa la toletta su un ramo. Stop! Sciopero generale! Un folto gruppo di giraffe s'immette sulla strada bloccandoci il passaggio. Siamo costretti a seguirle per un centinaio di metri prima che si rimettono nella savana. Un altro attraversamento, questa volta due iene maculate ci tagliano il percorso. Prima di arrivare al Satara Camp ci fermiamo ad ammirare delle aquile. Al Camp ci dicono che sulla riva di un fiumiciattolo ci sono dei leoni. Ci rimettiamo in cammino non rispettando i limiti di velocità e arriviamo quando il gruppo (forse sei) è ancora sdraiato all'ombra. Siamo fortunati perché poco dopo due di loro si alzano per cambiare zona portandosi dietro il resto del gruppo. Li seguiamo lungo le sponde del torrente fino a che la vegetazione non li nasconde.

Torniamo al Satana Camp per il pranzo anche se la vista dei felini ci ha saziato. Mi fermo su una panchina del parco, immerso nel più buio silenzio. Solo un ticchettio stona quella quiete. Cerco di capire da dove proviene, sicuramente dall'immenso albero che è al centro del giardino. Su un ramo un Picchio è intento a scavare il proprio nido. Instancabile picchia con il becco sul ramo, già si nota la sagoma della sua futura tana.

Riprendiamo il cammino e ci fermiamo in una pozza dove si nota una specie di masso grigiastro affiorare. è invece un Ippopotamo completamente immerso nelle acque che avverte la nostra presenza e alza il capo per scrutarci. Uno più giovane disturbato da un volatile esce dall'acqua per inseguirlo, mentre lì vicino ci sono dei Bufali. Anche un Coccodrillo lascia lo stagno per crogiolarsi al sole. E' talmente grande che non riesce a entrare nella foto. Un cobo antilope-cervo ci scruta dall'altra parte della riva dove raggiunge un gruppetto di Bufali. Nella Savana si scorgono degli Struzzi, mentre un elefante solitario e ai piedi di una collinetta. Costeggiando il Timbavati, che in questo periodo dell'anno è quasi completamente asciutto, si scorgono alcuni elefanti. Più avanti un gruppo più numeroso intento a scavare la sabbia in cerca dell'acqua. Riprendiamo il cammino quando due Elefanti, sicuramente la mamma con il piccolo (relativamente come una Suv) ci attraversano la strada

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