Sudafrica e Zimbabwe: safari nei grandi parchi

Duemila chilometri percorrendo la strada che porta a sei gioielli naturalistici, per conoscere popoli, natura e animali. Partendo da Johannesburg per attraversare il Blyde River Canyon Nature Reserve e arrivare al Kruger. Fermarsi al Polokwane Game Reserve per poi attraversare ...

  • di a.a.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

PREPARATIVI

Le idee sono tante, le possibili soluzioni ancor di più, i posti desiderati infiniti. Una cosa è certa... l'ennesimo viaggio nell'Africa degli altopiani. Contatto varie agenzie per conoscere itinerari, condizioni e prezzi. Anche le date sono incerte, sicuramente a maggio, ma indeciso se all'inizio o alla fine del mese. I prezzi dei voli oscillano di giorno in giorno non lasciandomi mai il tempo di pianificare. Poi alla fine decido: "7 Day Kruger and Victoria Falls Lodge Safari" organizzato dalla Acacia Tour. Il costo base è di 1000 euro ma c'è uno sconto del 15%, più le attività obbligatorie (680 USD). Non mi resta che cercare il volo, opto per l'Ethiopian Airlines al prezzo di 521 Euro (41 l'assicurazione estesa) che mi permette di arrivare da Roma a Jo'burg e tornare dalle Cascate Victoria. Scelgo di arrivare un giorno prima per smaltire la fatica del lungo viaggio (Safari Club a 62) e di rimanere alle Cascate due notti in più (Livingstone Lodge 73).

GIOVEDì E VENERDì 24-25 MAGGIO

Lascio l'auto ad Alta Quota2 (31.50) e mi portano con la navetta a Fiumicino tre ore prima del volo, l'imbarco è alle 23.55 con arrivo ad Addis Abeba alle 6.45 (+1). Il volo è semi vuoto e mi permette di dormire sdraiato su una fila da tre. Un breve giro nel piccolo aeroporto prima del nuovo imbarco alle 8.40 e atterraggio in perfetto orario a Jo'burg alle 13.05. Nella prenotazione al Safari Club c'era gratuito il trasporto al Lodge, sono fuori ad aspettarmi un accompagnatore e un autista che mi trasferiscono al vicino alloggio. Pochissimo traffico nell'autostrada a sette corsie, mi dicono che è la Giornata dell'Africa e si fa festa. La stanchezza è tanta, faccio una lunga dormita fino alle 5 della mattina successiva.

SABATO 26 maggio

Attendo l'inizio delle colazioni alle 6.30 e vengo a conoscenza dei miei compagni di viaggio di questa avventura. Simon, l'autista-guida, due australiani di Melbourne e un islandese di Dublino. Il mezzo un vecchio pulmino 14 posti della Nissan targato ZIM. Non c'è il tempo di terminare le conoscenze che c'è la prima sosta al "Total Petroport N4 Alzu" che ospita un piccolo parco dove "pascolano" indisturbati quattro rinoceronti bianchi e un piccola mandria di bufali, oltre ad altri animali. Si riprende il cammino lasciando a Belfast la N4 per prendere l'impervia R540 e dirigersi a Lydenburg per la sosta pranzo. Si riparte dopo aver cercato nella locale concessionaria Nissan dei pezzi di ricambio per il datato pulmino. Si attraversano le valli disseminate di piantagioni di frutta, tra tutti gli agrumi venduti anche sulla strada nei tipici banchi. Si arriva quando il sole è ancora alto al Blyde River Canyon Nature Reserve. I colori sono sbiaditi dalla luce, ma lo spettacolo rimane mozzafiato. L'ansa del Blyde River gioca tra le alte montagne a disegnare percorsi che l'occhio umano non riesce sempre a percepire, entra quindi in gioco la fantasia, immaginando isole, foreste e natura incontaminata, mentre dall'alto le "Three Rondavels" sono come sentinelle attente che nessuno tocchi quest'angolo di paradiso. Le tre capanne (rondavels è il termine afrikaans), non solo simboleggiano, ma sembrano la sede dell'antico popolo boscimane che pattuglia la valle. Non c'è il tempo per andare alla "God's Window", una finestra che si affaccia sulla valle alta oltre 1000 metri e al vicino "Bourke’s Luck Potholes" per fortuna già visitato in un precedente viaggio una decina di anni fa. Lasciamo l'angolo di paradiso pieno di turisti per tornare indietro sulla strada principale che prima di Hoedspruit taglia verso sud fino all'entrata centrale del Kruger National Park. Il pulmino lascia la strada asfaltata per imboccare un percorso polveroso che entra perpendicolarmente nel cuore del Parco, dopo una ventina di chilometri il cancello di entrata in un'area privata dove ci sono diversi Lodge. La strada diventa sempre più sentiero, per poi accedere in un'altra area ancor più periferica. Si scorgono i primi animali tra l'alta vegetazione

  • 3980 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social