"Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo." "Per andare dove, amico?" "Non lo so, ma dobbiamo andare." (On the road – Jack Kerouac)
26 Aprile – 16 Maggio + 23 – 25 MAGGIO 2010
“ Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo. ” “ Per andare dove, amico ? “ “ Non lo so, ma dobbiamo andare. “ - On the road – Jack Kerouac Per quest’anno avevamo programmato due viaggi; il primo nel Sud/Est degli Stati Uniti per ampliare ed approfondire le conoscenze fatte nel corso del precedente viaggio risalente a 12 anni fa, ed il secondo alle Isole Cook avendo nostalgia per i “paradisi” del Pacifico. Un bel giorno la folgorazione: perché non riunirli risparmiando tempo e denaro visto che per raggiungere il Pacifico sempre da Los Angeles bisogna passare ?. Presto fatto e, grazie alla abituale professionalità della nostra agenzia di viaggio abbiamo trovato ottimi voli e concordato il programma per le Isole Cook mentre per il noleggio auto e la scelta degli alberghi in USA abbiamo provveduto da soli prenotando in quelle località dove ritenevamo potessero sussistere problemi per troppa affluenza o per mancanza di tempo dato il programma impegnativo che ci eravamo proposti. Scelta azzeccata perché modifiche di percorso ce ne sono state, anche se veramente poche. Per avere camere spaziose e comode abbiamo scelto la tipologia “Two Queens Bed” e ci siamo trovati bene. La settimana prima della partenza l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull (sfido qualsiasi essere umano a pronunciare il nome) ha messo in crisi il trasporto aereo che si è fermato per cinque giorni. Siamo stati un po’ in apprensione ma tutto si è risolto in tempo.
Alle 10,15 siamo all’aeroporto di Pisa al banco accettazione del volo di linea British Airways BA 601 per Londra Heathrow delle 13:45 (Airbus 320 – Tempo di volo 2h 10’ ). Consegniamo il biglietto elettronico, il modulo “Esta” ed i passaporti e ritiriamo le carte d’imbarco dei voli Pisa / Londra e Londra/Los Angeles. Mandiamo il bagaglio direttamente a Los Angeles. Partiamo alle 13:35 ed occupiamo i posti 7b e 7c. Arriviamo a Heathrow, terminal 5, alle 14:35 ed alle 14:45 siamo in aerostazione. Alle 15:05 arriviamo al “gate” B48, sempre all’interno del Terminal 5, ed alle 15:45 imbarchiamo sul volo di linea British Airways BA 269 diretto a Los Angeles alle 16:05 ( Boeing 747 – Tempo di volo 11h.) Causa traffico in pista attendiamo 60 minuti prima del decollo. Abbiamo scelto i sedili 51F e 51G, cioè i due di sinistra della fila centrale di quattro posti, per avere libertà di movimento senza disturbare estranei. Ottimo servizio a bordo ed è decisamente buono anche il vitto. L’ aereo è moderno e quindi ogni posto ha un monitor davanti a se e può scegliere quali film vedere, peccato che non siano disponibili titoli in italiano, e la nostra scelta cade su Avatar. Arriviamo al Terminal B di Los Angeles Int’l. Airport alle 19:15 con solo 10 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto ma attendiamo 60 minuti prima di essere attaccati al “tubo”. La grande sala “Controllo Passaporti” non è molto affollata ed in 40 minuti sbrighiamo le formalità della immigrazione, ritiriamo i bagagli e, dopo una discreta coda al controllo doganale, usciamo all’ aperto appostandosi nella zona dove fermano le “navette” degli alberghi. E’ piuttosto freddo ed indossiamo pullover e giacca a vento che avevamo nello zaino. Dopo una lunga attesa scopriamo che il nostro albergo ha si il servizio “navetta” ma deve essere attivato a mezzo telefono. Finalmente arriviamo al BW Airport Plaza Inn che si rivela piuttosto lugubre, non trovo aggettivo più adatto, ma la camera è confortevole