Alla scoperta di Panama City, le isole San Blas e l'arcipelago de Las Perlas

Un viaggio da sogno tra le caotiche strade della capitale, le spiagge bianche del Mar dei Caraibi e le colorate farfalle della foresta pluviale

  • di MicolGiusti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Giorno 1

Il nostro viaggio alla scoperta di Panamà inizia all'Aeroporto di Tocumen, che dista circa 30 km dalla capitale, dopo 11 lunghe ore di viaggio sull'aereo Klm proveniente da Amsterdam. Dopo una mezz'ora di auto ci troviamo immersi nel caos di Panamà City, la suggestiva capitale affacciata sull'oceano Pacifico e piena di grattacieli che si stagliano alti verso il cielo con i loro giardini e le piscine dalla vista mozzafiato. Stanche per il lungo viaggio, sistemiamo i bagagli nella nostra stanza all'interno dell'hotel Clarion Victoria, sito nel quartiere El Cangrejo, e poi ci avventuriamo tra le strade adiacenti, scoprendo ristorantini e locali luminosi che ci danno tante idee per trascorrere le serate seguenti.

Giorno 2

Diamo ufficialmente inizio alla nostra esplorazione partendo da uno dei luoghi più turistici di Panamà: Il Canale. Prendiamo un taxi (indispensabile per percorrere le immense distanze che separano i quartieri della città) e ci facciamo lasciare alle chiuse di Miraflores. Un colpo di fortuna fa sì che, una volta saliti i quattro piani dell'edificio e raggiunta la terrazza, una nave mercantile stia attraversando il canale davanti ai nostri occhi. Restiamo ad ammirare l'incredibile spettacolo di questa opera ingegneristica fino alla fine del passaggio, scattando decine di foto per immortalare il momento. Una volta visitato il piccolo museo sul Canale e sulla flora e la fauna della città, decidiamo di dirigerci verso il Parque Natural Metropolitano. Il costo dell'entrata è irrisorio e ci inoltriamo nel cuore della foresta, circondate solo dal rumore della natura e dai numerosi insetti di ogni tipo. La danza delle gigantesche farfalle blu cobalto ci accompagna nel percorso, finché non decidiamo di tornare indietro, causa enormi ragni che si calano qua e là a distanza troppo ravvicinata. All'ora di pranzo ci spostiamo verso la costa, optando per uno dei tantissimi ristorantini del Mercado de Mariscos, dove mangiamo dell'ottimo pesce freschissimo e patacones (frittelle di plàtano verde tipiche di alcuni paesi dell'America latina e centrale), sorseggiando succo di Maracuja. Trascorriamo il pomeriggio nella parte più antica e interessante di Panamà: Casco Viejo.

Le viuzze su cui si affacciano case dai colori sgargianti ci guidano alla scoperta di edifici pieni di fascino, come la chiesa di San Francisco, il Teatro Nazionale e il Convento di Santo Domingo. Camminando in questa parte della città sembra di essere catapultati da tutt'altra parte, vista la diversità dalla zona commerciale, e si può godere della tranquillità di un luogo gioioso e colorato, circondato dal blu dell'Oceano.

Giorno 3

Ci svegliamo prestissimo, indossiamo il costume e ci dirigiamo verso la Causeway, luogo in cui parte il Ferry Taboga Express. Ad una quarantina di minuti dalla partenza, avvistiamo la costa. L'isola dei fiori, come viene chiamata Taboga, ci accoglie sulla sua spiaggia color oro. Ci godiamo il sole e nuotiamo nell'acqua piacevolmente tiepida, finché non arriva l'ora di pranzo. Percorriamo le strette strade bianche della minuscola cittadina, circondante da grossi fiori dai colori sgargianti che si arrampicano sui muri delle case e lungo le pareti dei ristoranti. Ci fermiamo in un locale che ha tre soli tavoli, chiamato Donde Pope Si Hay, invogliate dal profumo invitante del cibo. Ci viene servito un enorme piatto composto da un'intera aragosta, riso in bianco, insalata di cetrioli e patacones, per la modica cifra di 10 dollari

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