Passeggiando in Panamà

Viaggiando da Panama City lungo la costa del Pacifico

  • di coppiafelice
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: tre
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo qualche ricerca e l’essenziale raccolta di informazioni, quel poco che basta per sapere cosa fare e dove andare una volta giunti a destinazione, si parte … obiettivo PANAMA’. A differenza degli altri viaggi, in questo, c’è una importante novità: si è aggiunta a coppia felice, nostra figlia minore Lisa ( 13 anni ) ora siamo famiglia felice. La destinazione “PANAMA’” è stata scelta proprio perché lei voleva visitare un paese ricco di flora e fauna e noi, vista la nuova situazione, volevamo un viaggio tranquillo senza particolari rischi. Panama’ è uno Stato piccolo ma non abbastanza per visitarlo tutto nei pochi giorni a nostra disposizione, quindi, fatte le dovute scelte e come nostra consuetudine scartate le località più gettonate dal turismo, abbiamo scelto di visitare: prima la città di Panama City con tappa obbligatoria alle Chiuse del famoso Canale di Panama, poi un tour alla scoperta della costa pacifica ed infine qualche Parco Naturale. A parte alcuni cambiamenti in itinere siamo riusciti a completare quanto ci eravamo prefissati.

Volo aereo “Continental Airlines” acquistato online , A/R da Milano Malpensa a Panama City con scalo a New York liberty, spesa totale per tre persone euro 2.250.00, ottima compagnia aerea! Sempre on line abbiamo prenotato anche le prime due notti in hotel nella capitale (hotel Marparaiso) con trasporto dall’aeroporto compreso nel prezzo, perché l’arrivo è previsto in tarda serata ( ore 22.30 ).

1^GG: Giunti a New York , sosta al fast food stile american graffiti dell’aeroporto Liberty (17,50 $ in tre) e poi via a prendere un altro aereo che ci porterà a Panama City in anticipo di mezz’ora. Giunti a destinazione e passata la dogana andiamo alla ricerca del bus dell’hotel prenotato da casa (90 $ la tripla per due notti con colazione e trasporto). L’hotel non è nulla di speciale ( in seguito ci renderemo conto che per lo stesso prezzo c’è di meglio ) la camera tripla è molto piccola, la colazione è scarsa e monotona, ci sono altri turisti ma assomiglia più ad un albergo a ore per coppie clandestine. Per questi motivi decidiamo di non confermare la camera per l’ultima notte di viaggio! Doccia ristoratrice e subito a letto, siamo cotti dal lungo viaggio!

2^GG: Alle 6 siamo già tutti svegli, sia a causa del fuso orario ma soprattutto per il caldo umido e il consueto mal di testa da cambiamento improvviso di clima. Dopo il riordino degli zaini, attività della quale Lisa non ha ancora compreso l’importanza, ci prepariamo per la nostra prima uscita nella capitale. E’ caldo.. molto caldo ( soprattutto per chi arriva da 0 gradi di media giornaliera ). Decidiamo di andare a visitare la zona vecchia della capitale, chiamata Casco Vejo. Consigliati dalla ragazza della reception ci facciamo portare da un taxi ( 3$ ) perché secondo lei andare con il bus pubblico è “MUY PELIGROSO”. Presto ci accorgeremo che pericoli non ci sono... o meglio … secondo noi ci sono gli stessi pericoli che si possono riscontrare nelle nostre grandi città cioè, meglio passeggiare nelle vie frequentate e non addentrarsi nei vicoli isolati … proprio come da noi. Casco Vejo è sul mare, si presenta come un tipico spaccato di centro latino di inizio novecento! La gran parte degli edifici stile coloniale non sono solo vecchi ma anche diroccati e qualcuno è in piedi solo grazie a grosse impalcature di sostegno. Forse perché è domenica ed è mattino presto, c’è poca gente in giro e gli unici turisti siamo noi, si possono notare però diversi militari in servizio di vigilanza agli angoli delle principali strade. Non capiamo perchè di tanta vigilanza, ma se ci sono il motivo ci sarà ! Da Casco Vejo ci spostiamo, sempre in taxi ( 4 $ ) sulla Calzada de Amador, una striscia di terra o meglio una strada rialzata sul mare, fiancheggiata da palme, che collega quattro isolotti. Affittiamo tre biciclette per due ore ( 25 $ ) e facciamo tutto il giro dei quattro isolotti. La Calzada termina in una piazzetta con il porto per i piccoli natanti dei turisti, qualche negozio e una gelateria, visto il caldo torrido ci fermiamo a pranzare con un mega gelato. La gelateria è di proprietà di un italiano trasferitosi a Panama da anni e anche i prezzi sono italiani! Il proprietario, appena capisce che siamo connazionali, attacca discorso e in pochi minuti ci racconta la sua vita passata lontano dal Paese natio. Ci tiene a precisare quanto sia stata giusta la sua scelta e come sia riuscito a raggiungere quell’ottima sistemazione di cui ora gode e…. bla.. bla ..bla... quello che traspare è che soffre di nostalgia per il suo paese. Dopo la riconsegna delle bici ( non serve noleggiarle per due ore è sufficiente un’ora per tutto il giro e soste relax) sempre in taxi ( 10 $ ) raggiungiamo le Chiuse di Miraflores del Canale di Panama, bella esperienza, ticket ingresso 8 $ a testa. Visitiamo il museo poi nel teatro vediamo il filmato che illustra la creazione del Canale, infine assistiamo all’immancabile passaggio di una grossa nave nelle doppie Chiuse dove, tramite un flusso di acqua in entrata o in uscita, l’enorme imbarcazione viene alzata o abbassata al livello giusto per proseguire il viaggio. Pausa pranzo a base di hot dog e una fresca birra locale “ balboa” al bar con vista sul Canale ( 8 $ in tre). Dalle letture fatte in precedenza, le Chiuse ( e ve ne sono altre lungo tutto il Canale ) le immaginavamo più grandi ma il Canale, con tutti i suoi 80 km di lunghezza è certamente un’opera di ingegneria impressionante, inoltre è interamente inserito all’interno di un territorio lussureggiante costituito da foreste e parchi Nazionali. Nel pomeriggio rientriamo in città, optando per il bus pubblico ma senza successo perché tutti i mezzi che passano sono stracolmi di gente e quindi non si fermano neppure. Dopo un’attesa di mezz’ora, sotto il sole cocente decidiamo di prendere l’ennesimo taxi (5 $ contrattati fino allo spasimo) per piazza 5 maggio dove inizia la Avenida Central, il “viale dei negozi”. Piove ma non è un problema visto il caldo soffocante. L’Avenida Central brulica di gente, pochissimi turisti, tanti panamensi e tanti negozi, un bazar di merci e un pour purri di razze . Tutti i Centri Commerciali sono gestiti da asiatici certamente cinesi, la via è chiusa al traffico tutta pedonale ed è anche un punto di ritrovo per anziani che si incontrano per fare due chiacchere o di predicatori più o meno improvvisati che con microfoni e casse acustiche enormi fanno i loro sermoni e canti! Facciamo una bella camminata fino alla litoranea in piena tranquillità, fino alle porte di Casco Vejo senza avere sentore del “muy peligroso”. Raggiungiamo l’Hotel a piedi con facilità aiutati dall’immancabile GPS e ceniamo in un ristorantino vicino all’hotel, il “Panama Canal Place” (24 $ in tre)

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