Partenza il 25/5/2007 · Ritorno il 3/6/2007
Viaggiatori: fino a 6 · Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Ma che se' va' a fa' a panama'

di 63xpot - pubblicato il

Ecco il colloquio tipico dell’ultimo mese prepartenza " ciao, sai a fine mese vado in ferie..." “ bene e .. Vai da qualche parte ???” "si, vado con i soliti amici in Panamà" “ in Panamà ?? e che se va a fà in Panamà ??” ... e allora io giù a spiegare, il fascino di un paese non travolto dal turismo di massa, fare il bagno al mattino nel Mar dei Carabi e al pomeriggio nell’Oceano Pacifico, foreste pluviali, isole deserte incontaminate circondate dalla barriera corallina, montagne, vulcani, una città moderna ed eccitante come Panama City, il canale, i cappelli... Bè tutto questo elenco non toglieva dalla faccia del mio interlocutore una espressione perplessa e due occhi che continuavano silenziosamente a chiedere "si si, ma che se va a fa a Panamà ???" Oddio in effetti qualche dubbio è pure legittimo, se di Panamà in Italia c’è una sola guida turistica pubblicata (Rough Guides, una cagata) forse una ragione c’è, noi abbiamo avuto l’intuizione a seguito di un reportage entusiastico su Viaggi di Repubblica del tipo “ affrettatevi prima che arrivino i tour operator a rovinare tutto”-, poi è anche vero che “ I Viaggi di Repubblica” dipingono anche un week end a Montelupone come qualcosa di imprescindibile per la tua felicità.

Ok si parte volo Iberia Bologna – Madrid – Panama City con scalo tecnico a San Josè de Costa Rica. Da tempo stavo cercando una compagnia peggiore dell’Alitalia, et voilà ecco la soluzione : l’Iberia!!! Passi per l’aeromobile vecchiotto e non molto confortevole, ma incredibile e inqualificabile essere mollati a San Josè senza una parola di spiegazione. Comunque 6 ore di sosta forzata a San Josè e finalmente Panama City con una sconosciuta compagnia di volo costaricana.

ITINERARIO Panama City – Portobelo (carabi) – Penisola de Azuero – Isla Iguana – Boquete (montagna) ritorno Panama City via Santiago SUGGESTIONI DI VIAGGIO Un bel viaggio sicuramente, ma devo dire che mi aspettavo qualcosa di più , è anche vero che la parte naturalistica, Darien – el camino dell’oloducto- l’abbiamo un po’ colpevolmente trascurata. Ci tornerei ??? Sicuramente no, questo è un pensiero che continuo a riservare solo a Messico e Madagascar. Molto cari i biglietti dell’aereo, più che abbordabile la vita quotidiana. Un paese davvero inventato prima intorno al Canale e ora intorno ad una espansione edilizia in tutto il paese che trova giustificazione nelle statistiche che mettono il Panamà al primo posto tra i paesi dove la gente si trasferisce, ed è abbastanza comprensibile pensando a sicurezza, basso costo della vita, clima e mare.

L’impressione netta rimane quella di un posto senza una sua storia, una sua cultura, che non ha eroi e martiri da ricordare che in una sola parola non ha una sua vera e propria Anima. Panama City, la Capital come la chiamano i locali, è una città assolutamente tranquilla sotto l’aspetto della sicurezza, come tutto il paese del resto, forse il posto + tranquillo del Centro America, ma un autentico girone infernale per quanto riguardo il traffico, dopo aver guidato a Palermo e Catania, pensavamo di essere abbastanza preparati, ma qui siamo ad un livello ben superiore, numero di auto da metropoli benestante, un tale oceano di taxy da fare impallidire i sogni + audaci del ministro Bersani, un infinità autobus extralarge, il tutto frullato in allegre guide da terzo mondo, semafori che sono indicazioni, cambi di corsie come piovesse, frecce inesistenti e clacson perennemente pigiati, ingorghi inenarrabili e noi rinchiusi nella nostra Hyunday Sonata ( non scherzo si chiama proprio così) impegnati a sopravvivere nel videogioco “El trafico de la Capital”.

I centri commerciali, anche qui da buoni occidentali, pensavamo di essere abbastanza preparati, ma credetemi non siamo preparati al Holbrok, un centro commerciale il cui corridoio principale è lungo 2,5 km, di cui la metà di negozi di scarpe ?!?! Il casco antiguo di Panama City rispetto ai vecchi quartieri coloniali di tanti altri posti (Habana vieja ) è In uno stato di ristrutturazione ormai avanzato, qui si trovano le antiche cattedrali nelle classiche piazzette. Il teatro nacional, e i palazzi coloniali, è un bel posto per trascorrerci una giornata in mezzo alla gente più vera della città.

Il canale è interessante per capirne il funzionamento e comprendere la portata di una grande opera dell’ingegno umano, il punto consigliato è la chiusa di Miraflores, perché è la più grande, c’è anche un museo del canale con tanti schermi LCD che è divertentissimo passare e spegnere ... insomma siamo italiani in qualcosa dobbiamo pur farci riconoscere!!! Il Panamà è uno dei paesi con la maggiore varietà florofaunistica al mondo; soprassiedo sulla varietà floreali dato che le mie nozioni botaniche mi permettono a malapena di riconoscere un banano da una stella alpina, ma ci tengo ad elencare tutta la incredibile e impedibile serie di animali nelle quali ci siamo imbattuti : - 2 farfalle, - qualche cormorano, -un avvoltoio (credo sia sempre lo stesso che ci segue da Cuba), - una mandria di mucche curiose - e tante formiche ...... che dite avremo sbagliato qualcosa negli itinearari??? Ah bè dimenticavo le Iguane, ma insomma essendo stati ad Isla Iguana devo dire che un pochino ce le aspettavamo .

RICORDO CON IMMENSO GUSTO l’aragosta del miglior ristorante di pesce della Capital “ El Bucanero 100 € in 3 con tanto del miglior vino bianco cileno” RICORDO CON IMMENSO GUSTO la foto scattata di nascosto ad un indio Kuna, l’etnia più antipatica del mondo, che ha un vero proprio tariffario per farsi fare le foto.

RICORDO CON IMMENSO GUSTO le banane, cacchio quanto sono buone le banane, comprate ad 1 centesimo l’una, in pratica con 1 € potrei comprare 130 banane!!! RICORDO CON IMMENSO GUSTO il registro dei visitatori del guardiano della disabitata Isla Iguana, dove gli ultimi italiani avvistati risalivano a Febbraio ovvero 4 mesi prima.

RICORDO CON IMMENSO GUSTO che non abbiamo incontrato un solo italiano in tutto il viaggio e comunque in genere pochi turisti.

RICORDO CON IMMENSO GUSTO la città di Citrè, (un nome da battaglia navale) nella penisola di Azuero RICORDO CON IMMENSO GUSTO la sauna e idromassaggio del nostro hotel nella Capital.

PERSONAGGI DA RICORDARE: uno su tutti GREGORIO BARAJA di professione VENDITORE DI FOTOCOPIE. Il buon Gregorio ha 84 anni e vive in una baracca sull’immensa spiaggia di Las Lajas, sul Pacifico. I turisti che arrivano alla spiaggia, non si sa perché, gli devono un $... E va bè, ma Gregorio dopo essersi cerimoniosamente presentato, piano piano vi mostrerà il suo tesoro / mercanzia, ovvero un vecchio articolo di un giornale locale nel quale si parla proprio di lui, del buon caro vecchio Gregorio. Il titolo dell’articolo è di Hemingweiana memoria “El viejo y el mar”, il bello di tutto questo è che il vecchio Greg, dopo l’originale, con discrezione vi farà leggere anche la fotocopia... ora se siete un po’ tonti come me per un po’ penserete " povero Greg è proprio suonato anche la fotocopia ci fa leggere ", se invece siete un attimino più svegli capirete subito che il vecchio Greg sta cercando di vendervi una preziosissima fotocopia dell’altrettanto preziosissimo e famoso articolo. Risultato, lasciati 5 $ al Viejo e dimenticata la fotocopia.

Proseguiamo la breve galleria dei personaggi con ABEL di professione TAXISTA TUTTOFARE. Occorre fare un premessa sui taxisti, nella Capital credo che metà della popolazione faccia il tassista, il numero dei taxi è superiore ad ogni ragionevole bisogno, per cui per loro agganciare un turista equivale a trovare un bancomat con il pin scritto sopra. Noi siamo stati agganciata dal mitico Abel (anche se un mio amico continua a sostenere che avesse una faccia da Ermanno) che staziona normalmente fuori dal nostro Hotel (Radisson, davvero ottimo) e che una volta che ci ha agganciati non ci ha più mollati rispettando ogni nostro appuntamento meglio di un adolescente innamorato. La forza di Abel è la risata spontanea, gli episodi di storia locale, con una predilezione per quelli relativi al periodo della dittatura di Noriega e soprattutto i consigli sui locali, in particolare quelli notturni che lui valutava con professionalità su una scala personale che andava da “ pelo a pelo pelo pelo” , vi lascio immaginare su cosa fosse parametrata la scala del caro Abel.

Un altro suo punto di forza è la sua Azienda (l’auto) che senza un urgente e serio intervento è destinata a definitiva morte meccanica da un momento all’altro. Anzi al momento che sto scrivendo potrebbe anche avere già esalato l’ultimo scarico.

Per ultimo segnalo il TAXISTA PER CASO, il primo tassista al mondo cui tu turista devi pregare di darti un passaggio,cui tu turista devi indicare le strade perché lui non le conosce, cui tu turista una volta giunto a destinazione decidi quanto pagarlo perché lui non conosce i tariffari. Un vero fenomeno, secondo me aveva appena rubato il taxy quando noi lo abbiamo fermato.

NON UN CONSIGLIO, ma IL CONSGLIO (criptato) Se mentre andate tranquilli verso la spiaggia di Las Lajas , pregustandovi un bel bagno nell’oceano e qualcuno per strada vi consiglia invece di andare in quella vicina di Remedios, ( e uno dei vostri amici tutto contento comincia a dire ..."andiamo andiamo spiaggia nuova spiaggia nuova", fate esattamente queste cose in stretta sequenza: a) sorridete amabilmente allo stron2o locale che vi ha consigliato.

B) I mprimetevi il suo volto nella memoria per rievocarlo in un rito voodo serale.

C) Imbavagliate il vostro amico che continua a dire "Spiaggia nuova spiaggia nuova", in alternativa chiuderlo nel bagagliaio va bene lo stesso.

D) Puntate dritto senza indugi verso la spiaggia di Las Lajas e ...Fanculo Remedios.

Hasta Luego viaggiatori se servono info più dettagliate scrivete pure, si garantiscono risposte muy rapide por le mujeres e muy tranquille por los caballeros. 63xpot (xpot63)

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