Da Ravaren a Pamplona a fam questa e pò bona

in camper in compagnia verso pamplona per assistere alla corsa coi tori passando per la duna di pilat e barcellona, un viaggio che ci riserverà molte sorprese.

  • di Fabio Malaguti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo in 6 quelli da Ravarino (Ravaren) nella bassa modenese e ci stampiamo la frase in dialetto sulle magliette giallo blu come se fosse l'ultimo viaggio da fare insieme, un viaggio che ci riserverà molte sorprese.

Ritrovo alle 10:30 di sera, partenza da Ravarino. Il camper sei posti noleggiato a Modena non è delle dimensioni adatte e ci mette subito in discussione. il posto letto centrale, troppo stretto obbligherà uno di noi a dormire nel portabagagli posteriore su di un comodo materassino gonfiabile.

Duna di Pilat: la montagna di sabbia

Prima tappa è la Duna di Pilat vicino Bordeaux, scoperta per caso da una ricerca sullo sarco in Normandia, una spiaggia con una duna di sabbia alta un centinaio di metri ed estesa qualche km, si è rivelata una tappa grandiosa sia per la magnificenza della natura che per il confort del campeggio.

L'autostrada in Francia ha pedaggi frequenti, ma non ci coglie impreparati, li troviamo tutti segnalati nella guida Michelin scaricata da internet, precisa anche nei prezzi.

Arriviamo verso le 11:00, i campeggi sono vari e sono uno vicino all'altro non facciamo fatica a trovare posto, in oltre sono immersi in un bosco perciò tanta ombra: perfetto!

La scalata della duna è un'impresa da temerari, uno di noi è rimasto bloccato a metà strada rischiando di essere risucchiato per sempre dalla sabbia. lo spettacolo però, una volta raggiunta la cima, ripaga di tutta la fatica. Si ha l'impressione di essere in Guatemala sulla piramide maya in mezzo alla giungla. Tanti sono i turisti che praticano il parapendio, ci sono anche delle scuole sembra molto divertente... ma il nostro obbiettivo è arrivare a Pamplona in tempo per il Ciupinazo perciò domenica mattina si riparte.

Pamplona

Il viaggio non subisce interruzioni non c'è traffico o code (non come nelle nostre autostrade), solo il campeggio ci fa penare un pò, ma gira e rigira alla fine lo troviamo è solo a qualche km dal centro, si chiama Ezcaba ed è attrezzatissimo, non abbiamo prenotato, ma anche qui troviamo subito posto.

Un'area del campeggio è invasa dalle tende, tutte uguali di un gruppo di turisti australiani che si fanno chiamare "fanatics". Sembra una sorta di sprig break americano, hanno persino un palco in cui la sera si esibiscono dei gruppi musicali.

Questa sera immaginiamo il tema della festa osservando una bancarella che distribuisce vari gadget fluorescenti(parrucche, braccialetti, calzini...) Alcuni indossano maschere da wrestler (stile nacho), una palla da rugbi passa più volte sopra le nostre teste. Noi siamo già seduti in cerchio, birra in mano.

Lunedi: la fiesta

Alle 7 del mattino non siamo ancora pronti, il gruppo dei "fanatics" invece sì e sono già in fila alla fermata del pulman. Sono davvero tanti.

Raggiungiamo il centro di Pamplona, le vie sono gremite di gente, chi più chi meno, tutti indossano i colori della festa (bianco e rosso), i giovani locali sono già completamente imbrattati da chissà che cosa. Non ce la facciamo proprio a proseguire, restiamo dove siamo muniti anche noi, come tutti, di fazzoletto rosso e spumante.

Ascoltiamo il conto alla rovescia e il discorso del sindaco, sono le 8:00, lo scoppio del razzo (ciupinazo) annuncia l'inizio dei festeggiamenti.

Ciò che sia successo veramente non mi è dato ricordare, so solo che ci siamo smarriti, ritrovati e poi ancora divisi e alla fine ognuno è tornato al campeggio sano e salvo.

A farmi tornare la memoria ci sono le fotografie. Per esempio, quando sono salito su un cassetto dell'immondizia per fotografare i miei compagni trascinati dalla folla. Spettacolo interessante, dai balconi lanciano secchiate d'acqua e io non mi rendo conto che dei ragazzi sotto di me si stanno sbracciando con grande entusiasmo in cerca della mia attenzione (mi devono aver scambiato per un fotografo locale i quali mettono in esposizione le foto scattate il giorno prima nei proprio negozi sperando che qualcuno si riconosca e le acquisti)...foto bellissima per un bellissimo ricordo

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