Quindici donne a Palermo baciate dal sole

Volley e amicizia, binomio vincente

  • di Debora e Luca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 15
    Spesa: Fino a 500 euro
 

13, 14 o 15 più o meno ci siamo sempre tutte. Dal 2009 si rinnova questo meraviglioso evento: il compleanno di una splendida quarantenne. Che si chiami Roberta, Debora, Silvana, Federica… non importa, è sempre una Gina, il nomignolo che ormai ci siamo date. E noi, le Gine le festeggiamo sempre.

Scegliamo belle location, ogni volta per un motivo diverso, ma che si tratti di città ricche di storia, di cultura, di tradizioni si finisce sempre nello stesso modo. Programmi di visite culturali, chiese, musei… poi, inevitabilmente si cammina per ore semplicemente chiacchierando, gustandosi il sole, bevendo un aperitivo perché il vero scopo del viaggio è stare insieme.

Il 2018 è l’anno della MOMI, all’anagrafe Francesca; ce lo ricordiamo solo quando l’arbitro legge l’elenco atleti prima della partita. Per noi è la Momi, detta anche Kristal, perché è delicata come un cristallo e dobbiamo proteggerla dalle schiacciate delle avversarie. Magra com’è, ha bisogno di calorie per metter su qualche chilo e allora la tappa di quest’anno è Palermo, dove di dietetico non c’è proprio nulla!

La prima tappa, scese dall’aereo e arrivate agli appartamenti di Piazza Sant’Onofrio (ottima scelta trovata su Airbnb), è proprio da KEPALLE (www.kepalle.it) dove la golosità, la vista, la vasta scelta di gusti di arancini hanno il sopravvento anche sul reflusso cronico proprio della Kristal. In attesa della consegna delle stanze una palla a testa non ce la toglie nessuno.

La porta a fianco è quella di CANNOLI (Via Vittorio Emanuele 407) e il nome non lascia spazio a dubbi. Riempiono al momento i “gusci” con la classica crema di ricotta insaccata nelle sac à poche, a vista, e poi guarniscono il cannolo con la frutta candita o la granella di nocciola al momento. Chi ha resistito di noi? Nessuna!

Rinfrancate dal cibo, baciate dal sole, riscaldate dal primo aperitivo, in totale relax ammiriamo la cattedrale, imponente, maestosa, a mio personalissimo gusto splendida all’esterno, un pochino meno all’interno. Il capitano (ce n’è solo uno!) e la veterana (per l’esperienza pallavolistica non certo per l’età) hanno abbozzato un itinerario culturale ma, come già detto, non è questo il vero scopo del viaggio. Passeggiamo per le vie del centro storico, ammiriamo chiese, palazzi e giardini. Ci preoccupiamo ovviamente della cena perché di venerdì sera improvvisare un tavolo per 15 è difficile. La scelta della Princess (esperta di lettura recensioni) ricade su Ristorantino Leone (www.ristorantepizzerialeone.it) e si rivelerà un’ottima scelta. Pesce per 14 e vegetariano per la Ciotti, che esce anche lei molto soddisfatta. Le battute di una sobria e pacata Nat, la spontaneità della “brasa cuerta” (l’avvocato), il linguaggio e i gesti innocenti della farmacista, uniti alla simpatia dei ristoratori siciliani fanno si che la serata diventi uno spasso con aneddoti scritti sulla mia fedele agendina che qui non si possono riportare.

Il sabato è dedicato interamente al mare, alla spiaggia simbolo di Palermo, Mondello, dove arriviamo con due bus in circa 50 minuti. Colori del mare maldiviani, sabbia chiara, sole caldo e acqua invitante per le solite pazzerelle che si tuffano ovunque andiamo: 5 in acqua e 10 fuori ad immortalare i tuffi con foto bellissime e video in slow motion.

Oggi stiamo leggere quindi tra uno spritz, due patatine, una bruschetta, un cous cous, un gelato arriva sera, con una passeggiata al tramonto e l’ultimo aperitivo finale in spiaggia

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