Tutto il bello e il buono di Palermo

Un itinerario all'insegna della cultura e della gastronomia

  • di Thelma18
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

11 settembre, data impressa nella memoria di ognuno di noi e forse un po’ nefasta per partire, infatti l’inizio non è dei migliori: 2 ore di ritardo alla partenza dall’aeroporto di Torino Caselle con Ryanair, ma non lamentiamoci troppo, altri passeggeri non sono neanche partiti.

Atterriamo all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo Punta Raisi alle 15,30. Ci attende la navetta messa a disposizione dal B&B - “In Centro a Palermo” - Via E. Amari, 140, Palermo, Durante il tragitto, l’autista, simpatico e molto gentile, ci fa da cicerone e ci dà delle importanti indicazioni sia su cosa visitare e dove mangiare. I palermitani parlano in continuazione di cosa mangiare, a colazione discutono di cosa si mangerà a pranzo, a pranzo di cosa si mangerà a cena… Allo svincolo per Capaci ci appare, come un pugno nello stomaco, il monumento alla memoria della strage dove trovò la morte Falcone e la sua scorta, Palermo è anche questo.

Arriviamo nel B&B, che si trova dietro al teatro Politeama, quindi in pieno centro e con la fermata dei bus proprio davanti all’ingresso. Inaugurato a maggio, quindi completamente nuovo, bello, accogliente, perfettamente arredato, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, circa € 80 a notte con una discreta colazione. Il personale gentilissimo e molto disponibile. Essendo arrivati in ritardo dobbiamo modificare il “nostro” tour (come sempre organizzo le giornate del soggiorno). Dopo una rinfrescata partiamo alla scoperta di questa bellissima città, naturalmente da visitare quasi esclusivamente a piedi, il mio mantra, per la felicità di mio marito è, “Non conosci a fondo una città fino a quando non ti sei consumato le scarpe per visitarla”. Non avendo pranzato ci concediamo due “arancine” (a Palermo sono femmine), nella sottostante gastronomia “Ke palle”, ottime. Con l’inseparabile App di “Google maps” ci incamminiamo verso la Cala, la passeggiata che costeggia il porto turistico, qui si trova un’area archeologica monumentale, vi è una torre tozza e altre costruzioni che formano il Castello di mare, ma dato che sono le 18.00 e sia le chiese che altri luoghi turistici sono ormai chiusi, dobbiamo accontentarci di ammirare solamente l’esterno sia della splendida chiesa di Santa Maria Catena (aperta dalle ore 10-18). Che del Loggiato di San Bartolomeo. Torniamo quindi verso il centro, il cielo si è oscurato e il temporale sembra imminente. La fame comincia a farsi sentire e optiamo per il primo ristorante consigliatoci dalla responsabile del B&B, “Vino e pomodoro”, non male anche se il personale non è, né gentile né molto presente, le portate discrete e il conto nella norma sui € 69,00 per due antipasti due primi e una bottiglia di vino.

2° GIORNO: 12/09/2017 MARTEDÌ

Ci incamminiamo per Via Roma verso la piazza di San Domenico, strada facendo ammiriamo l’imponente Palazzo delle poste di epoca fascista, un enorme parallelepipedo bianco con un colonnato gigantesco dipinto di rosso. Arriviamo nella piazza San Domenico ed entriamo nell’omonima chiesa definita, il Pantheon di Palermo, dove sono sepolti i personaggi più illustri della città, come Francesco Crispi e dove nel 2015 è stata traslata la salma di Falcone. Visitiamo anche il chiostro, la visita è a pagamento, purtroppo nella notte tra domenica e lunedì una violenta grandinata ha distrutto molte piante, e nel giardino si vedono ancora le conseguenze, questo non ci ha permesso di ammirarlo al meglio.

All’uscita decidiamo di salire sul terrazzo della Rinascente, da lì il panorama sulla città è bellissimo

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