A spasso per i Paesi Baschi

Breve visita a Bilbao e San Sebastian

  • di Alice Monitillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Bilbao non è sicuro tra le mete più ambite dei vacanzieri, io l’ho scelta perché è una delle destinazioni della compagnia aerea per cui lavoro e quindi mi veniva comoda, visto che viaggio gratis.

Sono andata con mio papà, che ha viaggiato con me all’andata e che per il ritorno ha trovato un buon prezzo con Vueling, 50 euro, per tornare direttamente a Malpensa – io sarei tornata a Venezia-.

Per quanto riguarda l’alloggio abbiamo scelto l’hotel Ilunion, per 277,53 euro colazione inclusa. Ho prenotato tramite il loro sito perché c’era un ulteriore 5% di sconto rispetto a booking.com. L’hotel si trova vicino allo stadio, per cui non propriamente in centro. Però la città è piccola, quindi la lontananza dal centro storico non si sente, e soprattutto è in una posizione comoda in quanto vicino alla fermata del bus per l’aeroporto e alla stazione degli autobus che portano a San Sebastian. Inoltre è un buon hotel in generale, stanze pulite e rinnovate e buona colazione, a cui manca solamente il lato English breakfast.

GIORNO 1

Partiti da Venezia in orario e arrivati a Bilbao in anticipo, ci siamo diretti in hotel a lasciare le valigie. Dall’aeroporto si arriva comodamente in città con il bus Biskaibus 3247 al super prezzo di 1,45 euro e in circa 20 minuti.

In albergo abbiamo perso più dei 5 minuti necessari ad avere la stanza perché non trovavano la prenotazione… per fortuna però tutto si è risolto bene, senza spargimenti di sangue…

Per essere agosto, e per arrivare dall’umidità padana, il clima a Bilbao era fantastico. C’era un po’ nuvoloso e una temperatura di circa 24 gradi… l’ideale per potersi muovere senza stancarsi troppo.

Lasciate le valigie in albergo siamo usciti a piedi. La zona attorno all’albergo, pur essendo vicino allo stadio è molto carina, ci sono tante aeree verdi, ben tenute, pulite e ricche di panchine e fontane.

Ci siamo fermati al Sanwicoffee a Plaza de Euskadi a mangiare un boccone. È un bel baretto, probabilmente facente parte di una catena, dove si può mangiare un po’ di tutto. Noi abbiamo preso le mitiche uova rotte – huevos rotos- io con il roquefort, manco a dirlo, e mio papà col jamon. Per dolce due fantastiche fette di torta dall’aria e dal gusto tipicamente inglesi: chocolate e carrot cake. Il tutto per 12,90 euro a testa, in quanto erano un menù combinato.

Proseguendo a piedi con la pancia piena e sul bel lungo fiume siamo arrivati al Guggenheim. Il palazzo effettivamente è una meraviglia architettonica. Tra l’altro attorno al museo ci sono delle opere d’arte facenti parte della collezione, tra cui un gigantesco ragno pieno di uova, che a me ha fatto un po’ impressione. Ammetto un po’ con vergogna che il museo non l’abbiamo visitato. Non avevamo tempo a sufficienza per perderci mezza giornata e, aldilà del fatto che non mi interessava particolarmente, ho preferito dedicare il mio tempo ad assaporare la città passeggiando e stando con il naso all’insù.

Fatte le solite 1000 foto al Guggenheim – nel mentre il tempo era peggiorato ed erano anche scese due gocce di pioggia-, abbiamo proseguito per il lungo fiume fino al ponte di Calatrava. Credo assomigli molto a quello che c’è anche Venezia, soprattutto per il fatto che è scivoloso, visto che l’hanno ricoperto di un tappeto anti scivolo. Di fronte al ponte di Calatrava c’è l’aera Isozaki, composta da due grattacieli gemelli uno di fronte all’altro. Non sono nulla di che, diciamo che l’architetto ha dato il meglio di sé a Milano più che a Bilbao, comunque fanno la loro figura vicino al ponte e al Guggenheim

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