Paesi Baschi e Aste Nagusia

Sembrano arroccati nelle loro intramontabili tradizioni ma non disdegnano di sperimentare ardite costruzioni e nuove idee

  • di marcodonna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La seconda metà del mese di agosto è il periodo ideale per scoprire l’orgoglio e i profumi di una terra affascinante. I Paesi Baschi sembrano arroccati nelle loro intramontabili tradizioni ma non disdegnano di sperimentare ardite costruzioni e nuove idee. Da anni ero attratto da questi posti ed era giunto il momento di trovare un volo. Ho scelto così di partire da Bergamo con Ryanair verso Santander e rientrare a Milano Malpensa con Vueling da Bilbao.

Primo giorno: Santander

Arrivo all’aeroporto di Santander nel tardo pomeriggio e prendo un taxi per raggiungere l’hotel. In realtà l’albergo si troverebbe vicino alla stazione degli Autobus ma la tratta è corta e me la cavo con circa 15 Euro (tranquilli, non siamo in Italia). La struttura è ottima ed economica, il personale è gentile e mi descrive, cartina alla mano, la città: utilissime informazioni, dato che non ho dedicato molto tempo a Santander e non posso permettermi di perderne. Esco immediatamente alla scoperta del mio primo paese Basco. Prima di tutto, i Paesi Baschi sono a loro volta divisi in provincie e, in questo caso, siamo in Cantabria.

In circa cinque minuti a piedi sono in centro. Ho una gran fame ma qui si mangia ancora più tardi che nel resto della Spagna (d’altra parte, nella seconda metà di agosto, il sole è alto fin quasi alle 22:00). Il primo approccio alla città è con in bellissimi Jardines de Pereda. Purtroppo, stanno costruendo un enorme centro culturale sulle sponde della baia e i lavori in corso mi impediscono di apprezzare al meglio la bellezza. Quando sarà terminato, sarà un’opera notevole e da visitare. Attraverso i giardini fotografando le statue ed un romantico tramonto sulla baia increspato da alcune nuvole che, nei Paesi Baschi, mi sa non manchino mai. Arrivato al Palacete del Embarcadero mi fermo. Da lì partirebbe una lunga passeggiata sul lungo mare che è il mio obbiettivo del giorno dopo. Torno indietro sempre più affamato ed entro nel Mercato dell’Este dove mi siedo ad un bancone e ceno con tapas ed un ottimo polpo Gallega.

A stomaco pieno, mi avventuro nella bella città vecchia. Plaza porticada è enorme, tutta circondata dai portici che le danno il nome. Da lì si accede al municipio alle cui spalle si trova il Mercado de la Esperanza che la sera è chiuso.

Attraverso la piazza del municipio ed arrivo alla Catedral Iglesia del Cristo. Di sera è un vero spettacolo: ci si può incamminare attraverso i suoi archi e i suoi porticati in un’atmosfera che riporta al medioevo. Speravo di visitarla il giorno dopo ma non ho fatto attenzione agli orari (e qui, con la siesta, è più il tempo che i monumenti sono chiusi che quello in cui sono aperti).

Dalla Cattedrale si torna ai giardini dove dichiaro chiusa la mia prima giornata.

Secondo giorno: Santander e Bilbao

Mi sveglio presto per avere il tempo di visitare la città. Non sperate di trovare un negozio aperto prima delle 10:00/11:00 ma, per fortuna, non sono interessato allo shopping.

Riprendo la camminata sul lungomare da dove mi ero interrotto la sera precedente. Il panorama sulla baia è delizioso ed andrà sempre a migliorare. La prima cosa che si incontra è la composizione di statue dei los raqueros, una serie di ragazzini che si tuffano nelle acque. Fatta la foto, si riparte. Passo velocemente davanti al Palazzo delle Esposizioni e al Museo marittimo. La mia meta è la Playa de los peligros

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Commenti
  1. bilbotazz
    , 3/9/2015 13:34
    Scusa, ma la Cantabria e quindi anche Santander non fanno assolurtamente parte dei Paesi Baschi. Le provincie spagnole sono 4 in Spagna e 3 in Francia.

    Ciao!

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