Santander e Bilbao: a spasso sull'oceano

Tre amiche realizzano il sogno di visitare Bilbao e Santander a ritmo di pinxos, passeggiate sull'oceano e architettura moderna

  • di LaLau.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Era dal 2008 che Francesca ed io, Laura, progettavamo un viaggio a Bilbao, ma tra i mille impegni universitari, lavorativi e affettivi, la nostra meta sembrava allontanarsi ogni giorno di più. Un bel giorno, però, riusciamo a trovare un volo economico con Ryanair (circa 60 euro tra andata e ritorno). Partiamo alle 17:05 con un po’ di ritardo dall’aeroporto di Orio al Serio e attorno alle 19:30 atterriamo a Santander, sulla costa settentrionale della Spagna. Già durante l’atterraggio si può ammirare il verdeggiante paesaggio della Cantabria, con l’oceano Atlantico che bagna le sue coste frastagliate.

Appena uscite dall’aeroporto prendiamo l’autobus S4 che ci porterà alla stazione degli autobus di Santander, dove ci sta aspettando Elisa, un’amica di Francesca in Spagna per l’Erasmus.

Dalla stazione raggiungiamo a piedi la Plaza del Ayuntamiento, da cui prendiamo l’autobus numero 7 che ci accompagna davanti al nostro ostello, l'Hostal La Torre. Si trova a 15 minuti di cammino dal centro della città e a 5 minuti dalla Playa del Sardinero. È accogliente, pulito e con il bagno privato. Abbiamo pagato 36 euro a testa per due notti in una camera tripla.

Sistemiamo le nostre cose in stanza e poi usciamo alla scoperta di questa cittadina. Ci imbattiamo subito nella movida di Plaza Cañadio che a quest’ora della sera pullula di giovani, ma siccome per il giorno dopo abbiamo in programma di visitare Bilbao, decidiamo di declinare gli inviti in discoteca per riposarci.

secondo giorno

Ci svegliamo presto perché alle 9 abbiamo intenzione di prendere l’autobus per Bilbao: cercate di essere puntuali, perché qui gli orari sono rispettati. Alla biglietteria prendiamo il biglietto di andata e ritorno e paghiamo 12,54 € anziché 13.

Dopo un’ora e mezza di viaggio tra verdi colline e incantevoli paesaggi, arriviamo alla stazione degli autobus di Bilbao; all’ufficio del turismo ci regalano una guida e una mappa della città e di conseguenza diamo il via al nostro tour.

Siccome non abbiamo un itinerario, decidiamo di farci trasportare dall’istinto e, infatti, incappiamo subito nel Parco de Doña Casilda Iturrizar, un’oasi verde in mezzo ai palazzi moderni.

Proseguiamo il nostro vagabondaggio e giungiamo a Plaza Euskadi, che mi ha colpito perché, pur essendo in pieno centro, è circondata dalle colline. Poco più avanti vediamo sbucare tra i rami delle piante l’inconfondibile sagoma del Museo Guggenheim: scattiamo un sacco di foto perché siamo appassionate di arte contemporanea e inoltre il papà di Francesca, che è architetto, ci ha commissionato un servizio fotografico per questo imponente edificio. Davanti al Museo si trova “Mamà”, il celebre ragno dell’artista Louise Bourgeoise che rappresenta la maternità: proprio nell’incavo delle zampe, infatti, si trovano le uova bianche, protette da una spessa rete.

Ci fermiamo a mangiare in un parco, con dei deliziosi prodotti da forno comprati lì nei paraggi e subito dopo attraversiamo il fiume di Bilbao percorrendo il ponte Pedro Arrupe, anch’esso piuttosto particolare.

Prendiamo la funicolare de Arxtanda che con 0,95 euro ci accompagna su una collina dalla quale si vede tutta Bilbao. Rimaniamo un po’ lassù a prendere il sole e a guardare il bellissimo panorama, poi scendiamo nuovamente per andare a scoprire le altre cose che ci mancano della città.

Attraversiamo il ponte Zubizuri, opera di un architetto giapponese, poi ci avviciniamo all’Ayuntamiento e subito dopo entriamo negli stretti vicoli del Casco Viejo, il centro storico di Bilbao

  • 69399 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social